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venerdì 3 dicembre 2021

i consigli di lettori di Amazon e IBS su "Sinfonia nera in quattro tempi"

i consigli di lettori di Amazon e IBS su "Sinfonia nera in quattro tempi" un giallo, quattro indagini di un maresciallo e di un brigadiere alla ricerca della verità, ma anche un libro che parla di violenza psicologica e fisica in relazioni di coppia malate che finiscono male, con omicidio e femminicidio. Donne vittime e/o carnefici, uomini deboli e/o dominanti, l'amore si veste di ferocia.

"Sinfonia nera in quattro tempi" di Tiziana Viganò,
Youcanprint in cartaceo e in ebook

la prima indagine del Maresciallo Rusconi"Mal di psiche, mal di cuore" ha vinto il premio speciale della giuria al concorso Kalendimaggio 2012 - Borgo degli artisti di Milano 

Rossana Pessione
5,0 su 5 stelle  Sfumature di femminilità
18 novembre 2019
Formato: Formato Kindle

Quattro storie di donne (tante quanti sono i tempi del titolo) vittime di legami difficili si incrociano con quelle di donne pronte a vendicarsi di uomini che le hanno fatte soffrire. Strane e inquietanti coppie.Il tutto intessuto dalle indagini di un maresciallo e di un brigadiere profondamente legati da amicizia.
L'ho letto con piacere

Giancarlo Bosini
5,0 su 5 stelle   un romanzo di denuncia sociale
3 agosto 2017
Formato: Copertina flessibile

Quattro omicidi dalle dinamiche inquietanti, riconducibili a rapporti morbosi di coppia, sconvolgono una cittadina dell’hinterland milanese. A indagare su questi quattro casi, con l’aiuto del brigadiere Totò Lo Monaco, è il maresciallo Adelio Rusconi, un quarantenne che divide la vita tra il lavoro e la propria condizione di single. Quattro indagini che scandiscono due anni della sua vita. Quattro casi peraltro ben congegnati da Tiziana Viganò. Storie di rapporti malati, come quelli spesso incontrati sulle pagine della cronaca nera.
Un romanzo che fa parecchio meditare su quella che purtroppo è la situazione di molte donne. Un romanzo che denuncia la violenza a cui spesso sono sottoposte e i muri di silenzio che ne nascondono la drammaticità. Ecco una possibile interpretazione di “Sinfonia nera in quattro tempi”, un giallo in cui la personalità di vittime e carnefici viene portata in superficie, mostrando così un drammatico insieme di individualità deviate. Ma quello che colpisce non sono solo le azioni aberranti che vengono descritte, è anche la particolare condizione sociale dei protagonisti di queste sordide vicende, tutti della buona società, come se il vivere in quel loro mondo ovattato e protetto gli avesse sottratto la capacità di confrontarsi in modo lucido con la realtà. Uomini e donne immaturi, incapaci di rapportarsi con situazioni a cui dover far fronte con le proprie forze. Personaggi dall’apparenza normale, ma profondamente turbati nell’animo. Individui che solo con la violenza fisica e psicologica sono in grado di fronteggiare quello che con la loro incapacità di relazione non sanno affrontare. Umiliazioni e violenze subite o inferte esplodono così nella maniera più feroce, fino a condurre al delitto liberatorio.

giovedì 2 settembre 2021

Nuove recensioni per "Sinfonia nera in quattro tempi"

 Sinfonia nera in quattro tempi

di Tiziana Viganò

genere: noir

Youcanprint (1a edizione Zerounoundici)

anno di pubblicazione: 2016

pagine: 220

formato cartaceo o ebook


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 Corpi straziati. Anime martoriate. Cuori strappati. Donne uccise. Donne che uccidono. Un sottile filo rosso di sangue, passione e violenza a unirle. Donne vittime, in ogni caso. Di rapporti malati. Di legami in cui l'ossessione si intreccia con l'odio e la smania di vendetta. Di uomini narcisi, cinici e dominatori. Normali e quiete apparenze, cieli brumosi e sbiaditi che celano potenze telluriche pronte a deflagrare con potenza incontrollabile. Spazi eleganti e raffinati, esistenze levigate e perfette che covano angoli di oscura inquietudine e temibile disperazione. Uno scavo psicologico sapiente e raffinato, che consegna al lettore uno spaccato di dolente attualità. Un giallo dall'architettura perfetta, che si inserisce nella tradizione classica del genere senza affatto sfigurare accanto ai grandi nomi che lo hanno reso celebre. Una nuova, riuscitissima coppia investigativa, quella del maresciallo legnanese Adelio Rusconi e del brigadiere siciliano Totò Lo Monaco, che con la loro intelligenza del cuore riescono a fare chiarezza in vicende dai contorni opachi, rendendo giustizia a chi da ingiustizia è stato colpito. Da non dimenticare poi l'enigmatica e sorniona presenza dei gatti... Consigliatissimo

Ricevuta: 22/03/2021 Verificata

 Un giallo con le carte in regola, da maestra della penna. C'è introspezione psicologica, indagine, ironia, dramma umano. Alle figure degli investigatori, amabili nella loro quotidiana vita di piccoli eroi, si contrappongono vittime e carnefici dai confini non definiti, dove stupefacenti ed alcol sfumano i contorni, in una realtà che condanna, senza perdere il piacere canonico del genere, la violenza sulle donne. Un romanzo ricco di simbologie e di rimandi. Imperdibile

 Ricevuta: 22/03/2021 Verificata

è facile puntare il dito su chi ha commesso atti deprorevoli, è facile e logico. Altra cosa è soffermarsi ad analizzare l'attimo in cui, nella testa dei "cattivi", è scattata la scintilla della rabbia. Bellissimo viaggio all'interno dei fatti antecedenti ai delitti; all'interno delle menti insane, con lo sguardo rivolte a mani che ormai non tremano perché la rabbia le governa con sicurezza. Questo giallo psicologico, scritto con novizia di dettagli, non giustifica nulla ma offre una chiave di lettura diversa dal solito. Consigliatissimo a chi non si ferma alle apparenze, a chi non si chiede solo: "Chi è il colpevole?" ma vuol provare a saperne - non a capirne - i motivi che hanno spinto una persona a commettere "il male". Bel libro.

Ricevuta: 22/03/2021 Verificata 

lunedì 22 maggio 2017

Le quattro indagini del maresciallo Rusconi in "Sinfonia nera in quattro tempi" di Tiziana Viganò

Un romanzo giallo con quattro indagini del maresciallo Rusconi, ambientate tra Legnano e Milano, basate su storie di donne vittime o carnefici, simbolo di una realtà attuale, quando la violenza psicologica può sfociare nell’esasperazione e nella follia con conseguenze estreme. 
Nella vita quotidiana, sotto l’apparente normalità che sottende e maschera atteggiamenti solo apparentemente innocui, si nascondono spesso storie drammatiche di violenza psicologica, codipendenza, rapporti di coppia disfunzionali, giochi di potere: non si presentano sempre in modo chiaro e identificabile, spesso vengono giustificati dalle circostanze, oppure negati, o interpretati in modo distorto. Quando accadono fatti di sangue spesso la gente vicina alle vittime si stupisce dell’accaduto: ma in realtà tutto era già scritto nei comportamenti, nelle parole, nelle relazioni tra le parti.
Ho scelto di trattare questo tema drammatico nascondendolo tra le trame intricate del romanzo giallo, anche se in questa forma narrativa passa il messaggio dell’eccezionalità del fatto di sangue, mentre i racconti delle piccole e grandi violenze quotidiane sono purtroppo numerosi e continui. 
Ho usato come filo conduttore la storia personale del protagonista, il maresciallo Adelio Rusconi, legnanese doc, intelligente, intuitivo, capace, ma anche scanzonato e divertente come un carabiniere da serie tv; lui e la sua “spalla” brigadiere Totò Lo Monaco, con la loro vita quotidiana mi hanno dato la possibilità di allentare la tensione del tema difficile della violenza e del crimine. Il personaggio però evolve nel tempo che intercorre tra le quattro indagini: il suo cambiamento deriva proprio dall’essere continuamente a contatto con realtà pesanti ed estreme.
 
E’ un giallo per tutti, anche per chi non è amante del genere: la psicologia dei personaggi è il centro della narrazione, che rifugge da scene raccapriccianti e splatter.
L’indagine che apre la serie è la più semplice, dà la possibilità di conoscere l’ambiente e i personaggi; pian piano si cresce di intensità nella seconda; la terza ha una trama complessa e narra una storia tragica e commovente, che scava a fondo nell’anima dei personaggi e segna profondamente il protagonista; l’ultima è la più scabrosa, con una serie di delitti atroci, una storia emblematica di violenza senza perdono.


Mal di psiche mal di cuore
Una vecchia fabbrica in demolizione nell’hinterland milanese, a Legnano, il cadavere di una donna tra le macerie. Un simpatico e affascinante maresciallo dei carabinieri indaga su personaggi dalla psicologia complessa e dal passato oscuro che si muovono dietro un’apparente normalità. Quale storia di passioni arroventate si nasconde dietro “il delitto tra le rovine”?
 
La prima indagine del maresciallo Rusconi apre la serie di racconti in cui le protagoniste sono pensate e create per farle assurgere a simbolo di una realtà che tocca la vita delle donne: la violenza psicologica che può sfociare nell’esasperazione e nella follia, che porta a conseguenze estreme, fino all’omicidio.

Una mente in nero
Una bella donna innamorata del suo psichiatra è vittima di un crudele delitto. Il maresciallo Rusconi chiarisce l’intricata vicenda con l’aiuto della logica, di un intuito “felino”e del suo brigadiere Lo Monaco.
Anche questa seconda indagine è centrata su un personaggio femminile drammatico che si agita nella disperazione di una gabbia dorata, sui giochi di potere devastanti di cui è vittima e su una relazione di coppia disturbata che sfocia nella distruzione della parte più fragile.
 

Due enigmi

La terza indagine del maresciallo Rusconi: una vicenda complicata, disseminata di indizi difficili da rivelare, lo metterà di fronte a una realtà che lo farà riflettere sui rapporti di coppia e sulle mille sfumature della psicologia femminile: una storia di codipendenza, così comune nella realtà, qui viene portata alle estreme conseguenze.
Una donna scomparsa, il marito assassinato, due fili diversi , ma strettamente intrecciati: un caso che Adelio Rusconi ricorderà di aver risolto grazie agli incubi e agli enigmi e lo toccherà profondamente indirizzando la sua vita su obiettivi diversi.

La quadratura del cerchio
Alcuni delitti efferati scuotono la sonnolenta atmosfera nella provincia di Milano, a Legnano e nelle vicine Como e Saronno: l’intuito di Rusconi li mette in relazione tra loro per la particolare ferocia verso la vittima e per la volontà di farla soffrire colpendola in ciò che le è caro.
Nella narrazione a due voci corre il filo conduttore di una violenza subita ed agita che delinea la figura del pluriomicida e muove l’intreccio fino alla fatale e inevitabile conclusione.

Casa Editrice: Youcanprint 
Genere:  Giallo psicologico 
ISBN 9788892616998
Costo cartaceo: 15,00

martedì 29 novembre 2016

"Sinfonia nera in quattro tempi" recensione di Emiliano Pedroni

Nuova recensione di Emiliano Pedroni
per "Sinfonia nera in quattro tempi"









Un libro che si legge con molta scioltezza, grazie all’abilità intrinseca dell’autrice e dalla capacità di saper trattare situazioni drammatiche introducendo, in un contesto angoscioso, battute ironiche che avvengono tra il maresciallo Adelio Rusconi e dal suo braccio destro, il brigadiere Totò Lo Monaco. Quest’ultimi sono personaggi conduttori creati con abile maestria e che vi guideranno per tutto il tempo delle avvincenti trame “gialle”.
   La preziosa opera rispecchia e tratta un tema che è infelicemente sempre in aumento: la violenza sulle donne, che non è sono violenza fisica, ma anche psicologica e che vengono specialmente consumate nelle mura domestiche. Come rivela il testo infatti è proprio nella famiglia che si consumano la maggior parte degli abusi sulle donne da parte di mariti, conviventi, fidanzati o ex. 

Nel volume vi troverete di fronte a uomini immaturi e incapaci di amare, e a donne innamorate; ma in realtà questo amore nasconde un sentimento malato e decisamente ossessivo e patologico.

venerdì 9 settembre 2016

Sinfonia nera in quattro tempi a "I sapori del giallo", Langhirano

Intervista di Ilaria Biondi

Sinfonia nera in quattro tempi
"Sinfonia nera in quattro tempi", un giallo classico-poliziesco di Tiziana Viganò, è stato presentato da Ilaria Biondi nell'ambito della manifestazione letteraria, poliziesca e gastronomica "I Sapori del giallo" tenutasi a Langhirano (PR) il 3 settembre 2016

Tiziana Viganò, milanese, è stata per diversi anni redattrice e iconografa presso la casa editrice Garzanti. Ha lavorato in seguito nell’ambito della psicologia, della comunicazione e della medicina naturale, con particolare attenzione ai rapporti mente-corpo.
Nel 2012 ha pubblicato il volume “Come le donne”, una raccolta di racconti fortemente ispirati alle sue esperienze di Counselor, di volontaria e di donna in viaggio.
“Sinfonia nera in quattro tempi”, il libro di cui l’autrice ci parlerà quest’oggi, è un romanzo giallo che coniuga con maestria la fine e attenta penetrazione psicologica con una sapiente ed elegante padronanza della materia letteraria. Un giallo avvincente e ben costruito, erede della migliore tradizione del genere, in cui i toni non di rado bonariamente ironici e i momenti di distensione (offerti dalla gioia sensuale del cibo e dalle schermaglie amorose del maresciallo Adelio Rusconi) servono a stemperare l’atmosfera tragica e dolente delle vicende “maledette” raccontate.

martedì 30 agosto 2016

Intervista di Isabella Grassi a Tiziana Viganò e recensione di "Sinfonia nera in quattro tempi"

pubblicato nel blog "Recensioni librarie in libertà"


Riprendiamo le pubblicazione dopo qualche giorno di sosta con una nuova intervista-presentazione romanzo firmato dalla nostra impareggiabile inviata in terra parmense Isabella Grassi. Stavolta ad aver l’onore di essere intervistata dalla nostra Isabella è Tiziana Viganò “autrice milanese, laureata in Lettere Moderne, redattrice e iconografa per molti anni presso un’ importante Casa Editrice, ha poi lavorato nel campo della psicologia, della comunicazione e della medicina naturale, studiando a fondo i rapporti tra mente e corpo“. Tiziana Viganò è autrice dei romanzi “Come le donne” (2012) e “Sinfonia nera in quattro tempi” (2016), romanzo questo che “verrà presentato nuovamente a “I Sapori del Giallo”, rassegna  di letteratura poliziesca e gastronomia, che si terrà a Langhirano (PR), ai primi di settembre, insieme ad altri romanzi tutti appartenenti al genere giallo, tra i quali ne ricordo due che vi ho già presentato in questo spazio: “Il Grisbì” di Giovanni Bertani (Edizioni Forme Libere 2015) e “Sbirri” di Gero Giardina (FalVision Editore 2016)“.
Ma ora è giunta l’ora di cedere la parola alla nostra Isabella Grassi e alla sua graditissima ospite, ospite alla quale v’invito a dare il vostro più caloroso benvenuto, Tiziana Viganò.

Programma dell'evento "I sapori del giallo" a Langhirano

Si descriva in tre parole.
Tre sole? Posso usarne qualcuna di più?!? Mi piace essere fuori dal coro e, da sempre, rivendico la mia libertà di essere quello che sono.
Cosa l’ha spinta a scrivere?
Scrivo e leggo da sempre, da quando ero una ragazzina, anzi, bambina. I libri sono sempre stati la mia passione e la mia insaziabile curiosità mi ha portato a esplorare mondi diversi attraverso le letture e i viaggi. Senza la cultura non potrei vivere, e, dagli anni dell’università, poi con il mio lavoro nella casa editrice Garzanti, poi con altre attività nel campo della psicologia e della medicina naturale, sono andata alla ricerca di tutto quello che mi interessava, andando in profondità, ma anche seguendo vie nuove e diverse.
Descriva i momenti che dedica alla scrittura e come si inseriscono nella quotidianità.

venerdì 19 agosto 2016

Recensione di Chiara Minutillo per "Cultura al femminile"


"Quante coppie normali, perfette, nascondevano, dietro un’apparente quiete, abissi di solitudine e di sopraffazione, giochi perversi basati sul ricatto, sul rapporto dominante-dominato; oppure c’era un elemento della coppia che dall’esterno sembrava “sano” ma in realtà bruciava l’autostima, le capacità e l’indipendenza di quello che si riteneva “malato”. Triste, triste, triste."

Capelli color del grano, neri come la pece o rosso sangue. Occhi verdi in cui si specchiano le acque di mari lontani o azzurri come cieli esotici. Combinazioni differenti che creano persone differenti. Solo una cosa le accomuna. Sono donne.
Una sinfonia nera, come l’animo dei carnefici e delle vittime che si trasformano in criminali. Una sinfonia in quattro tempi, perché quattro sono le storie, ognuna con il suo ritmo, con la sua velocità. Una escalation di avvenimenti che ruotano attorno a un unico concetto.
Femminicidio. Una parola che sembra quasi essere di moda. Un vocabolo sulla bocca di tutti. Omicidi che non si limitano all’uccisione del corpo, ma, più spesso, puntano all’anima. La distruggono, la fanno a pezzi, la rendono schiava. Schiava che a volte tace, altre volte si ribella. E uccide prima di essere uccisa.

sabato 16 luglio 2016

Gli infiniti volti della violenza: uomini e donne, violenza TRA i generi in “Sinfonia nera in quattro tempi” di Tiziana Viganò



"Sinfonia nera in quattro tempi" di Tiziana Viganò, Selpub Youcanprint, 2016

La violenza sulle donne. I suoi infiniti volti, le sue molteplici declinazioni.  Violenza fisica, psicologica, sessuale, economica. Violenza subdola, strisciante oppure esplosiva, dirompente, ma comunque distruttiva, devastante. Violenza che uccide, ferisce, annienta e trasforma. Trasforma le donne che la subiscono, spegnendole, piegandole, indurendole, deformandole nella psiche, nell’anima.


In "Sinfonia nera in quattro tempi" ci sono DONNE fragili, insicure, dipendenti, come ANNA, una “gran bella donna, ma con scarsissima autostima e incapacità di affermarsi: pensava di risolvere i suoi problemi usando il sesso e l’amore per ottenere riconoscimenti, per essere vista, per avere l’aiuto di cui aveva disperatamente bisogno.”
Donne troppo innamorate, incapaci di difendersi da un amore che non le ama, che le domina e le distrugge, come LAURA, usata ed abbandonata senza pietà, come uno straccio, un giocattolo senza anima, divorata prima dalla passione e poi da un odio altrettanto feroce.
Donne giovani, ingenue, ferite nel corpo, nello spirito e nelle illusioni, come GINA, scissa tra amore e vendetta, serva complice amante e, al tempo stesso, dominatrice carnefice.

Donne plagiate, piegate, manipolate, isolate, annullate, drogate di parole e sostanze, ridotte all’ombra di ciò che erano, come CLARA, angelo vendicatore lucido e disperato.


venerdì 15 luglio 2016

Diseducazione sentimentale e violenza: recensione di M.A. Macioccu per "Sinfonia nera"

recensione di Maria Antonietta Macioccu per "Cultura al femminile"
https://wordpress.com/stats/insights/letteraturalfemminile.wordpress.com

gli amanti: dipinto (1928) di R: Magritte
Quattro storie noir, quattro scenari di sangue e rovina che mettono in luce, attraverso il racconto dei fatti e delle pulsioni che li accompagnano, la diseducazione sentimentale dei personaggi, siano essi donne o uomini, vittime o carnefici. Mondi dove alle emozioni empatiche si sostituiscono la dipendenza, il sospetto, i silenzi, la strumentalizzazione e l’annientamento dei corpi e delle anime, preparando ad esplosioni di violenze perseguite come liberatorie e invece distruttrici.
Se le donne sono spesso oggetto di vessazioni, non per questo ne sono esenti, in un gioco al massacro dove Tanathos prevale su Eros, impedendo di riscattarsi attraverso un percorso di crescita umana personale. 
Intorno, una società ugualmente atona, incapace di vedere al di là delle apparenze, di intuire il deserto e la disperazione dietro gesti di circostanza. C’è un silenzio pesante, quasi che le parole, a forza di non essere usate, si siano estinte, lasciando il campo al gesto insensato e definitivo.

Una materia scura, che l’autrice riesce a rischiarare con la vitale curiosità del giallo e con la contrapposizione della quotidianità dei due investigatori, filo conduttore delle quattro storie, fatta di normalità, amicizia, dubbi, amori duraturi e passeggeri, battute lievi e divertenti e, soprattutto, capacità di confronto e di dialogo interpersonali.
Sono loro, insieme ai gatti, capaci di affetto disinteressato e duraturo, a darci la certezza che l’aria non è pregna solo di rapporti malati, ad indicarci un modo meno traumatico e rovinoso di stare nella realtà.

"Sinfonia nera in quattro tempi" di Tiziana Viganò, 2016, un giallo introspettivo sulla violenza tra i generi

recensione di Ornella Nalon su Gli scrittori della porta accanto


A lettura ultimata del libro mi sono posta la domanda: “Perché questo titolo?”. Non tanto per l'aggettivo “nera” che è chiaramente allusivo al genere dello scritto, né per la locuzione “quattro tempi” dal momento che è chiaro si riferisca al numero dei racconti in esso contenuti. È la parola “sinfonia” che mi è costata qualche minuto di riflessione, poiché consideravo criptico il suo accostamento ad un romanzo. Tuttavia, dopo avere valutato bene il testo, ritengo di avere compreso il senso, anzi, potrei dare due distinte interpretazioni.

Sinfonia, nella sua accezione più nota, altro non è che un brano orchestrale composto da più movimenti che, tradotto in parole povere, sarebbe un insieme armonioso di note che compongono una sonata. Dunque, poiché la nota sta alla musica come la parola al romanzo, considerando che quello di Tiziana Viganò è un componimento di parole ben misurate e armoniche, ecco che si può ben comprendere l'attinenza.

Per la stessa motivazione, si può comprendere la scelta del termine ricorrendo a un suo secondo significato che recita “disposizione armoniosa di elementi omogenei”.

mercoledì 29 giugno 2016

Mariateresa Ferrario per "Sinfonia nera"


recensione di Mariateresa Ferrario

Questo è un libro che ho riletto due volte prima di mettere su carta ciò che penso.
Quattro storie, quattro indagini, delitti efferati e donne che, vittime o carnefici, raccontano cosa si possa scatenare in un animo sottoposto a traumi e violenze psicologiche.
In mezzo a tutto questo susseguirsi di folli delitti si muove il maresciallo Adelio Rusconi, coadiuvato dal fido brigadiere Lo Monaco. Ed è proprio la storia personale del maresciallo, intelligente, intuitivo e scanzonato a fare da filo conduttore delle indagini. È lui che con umanità e comprensione ricostruisce storie di violenza psicologica e antichi traumi che, dietro un'apparente normalità, segnano in maniera indelebile le donne protagoniste delle indagini.
L'autrice ha avuto il grande pregio, visti gli argomenti dolorosissimi trattati, di stemperare, proprio con la quotidianità della vita dei due militari dell'arma, la tensione che si crea leggendo, senza far scadere il suo libro in una sequela di elementi trucidi e angoscianti, dando al lettore la possibilità di assimilare le tematiche fortissime di cui ha voluto scrivere, il femminicidio, i rapporti famigliari disfunzionali, la follia dovuta a traumi subiti.
Uno splendido affresco che consiglio a tutti di leggere e che mi ha lasciato, in termini umani, tantissimo.

Il mio plauso all'autrice per una splendida opera.

venerdì 17 giugno 2016

Elisabetta Villaggio per "Sinfonia nera"

Recensione di Elisabetta Villaggio

Un romanzo giallo che ha come tema comune le donne sia come vittime che carnefici. 
"Sinfonia nera in quattro tempi" di Tiziana Viganò è un libro avvincente, ben scritto, essenziale e senza fronzoli. L’autrice ha uno stile che ricorda i libri del commissario Maigret di Simenon per l’approccio stilistico asciutto ma contemporaneamente coinvolgente e appassionato.
Il romanzo racconta le indagini che si svolgono tra Milano e Legnano del maresciallo Rusconi e del suo assistente per scoprire delitti dove le donne sono protagoniste: alcune volte martiri ma altre diventano loro stesse persecutrici. Le storie si basano su una complessa indagine psicologica che rivelano personaggi disturbati al limite dell’ossessione.
Molto bello il finale, ovviamente a sorpresa come si conviene a un bel giallo, e dove la storia si chiude a cerchio rinforzando così sia la trama sia lo spessore dei personaggi anche quelli più negativi.

venerdì 20 maggio 2016

Donne uccise, donne che uccidono: recensione di Ilaria Biondi per "Sinfonia nera in quattro tempi"

Ratto di Proserpina: scultura in marmo
(1621-22) di Gianlorenzo Bernini.
Roma, Galleria Borghese
PRIMO TEMPO
LAURA – Errori come strade, amori come crepacci *
“Che avrà fatto per essere uccisa?”
Fra le macerie di un cantiere di nebbia giace il mio cadavere secco. Quella buca pietrosa, il mio sepolcro polveroso. Non geme il corpo scarnito. Le orbite tacite non vedono né soli né aurore. Nessuno reclama la mia anima morta. Manca un fiore a questa tomba che ignora la propria colpa.
GINA: Simile a un ragno / io tesso *
“Il cranio era guarito, ma il cuore si era frantumato”
Le mie primavere di dolcezze gettate ai tuoi piedi in mille pezzi, in quel giorno scuro di tenebra ed empietà. Hanno infranto le tue mani – maledette – lo stelo flessuoso delle mie illusioni. La mia pelle di tulipano si è tramutata in squama scheletrita.Cuore cattivo, avvelenato dalla tua meschinità codarda. Anima sanguinante che delira e reclama vendetta. Ho anestetizzato fragilità e agghiacciato tremori. Sei polpa di morbido frutto per queste zanne assetate di sangue. Levati, cammina, fuggi … ma le strade che hai davanti conducono tutte a me. Non sfuggirai alle mie furie vaganti. Ti guarderò negli occhi mentre il fardello trascinerà nell’abisso il tuo cuore vinto.
***
SECONDO TEMPO
ANNA: Adesso sono una pioggia spenta *
“Povero uccellino fragile in una gabbia dorata”

giovedì 5 maggio 2016

Recensione di Lisa Molaro per Sinfonia nera

Recensione di Lisa Molaro per

Nemesi alata: affresco (prima metà I sec. d.C.).
Pompei, Villa dei Misteri.
Nella concezione ellenica, tutto ciò che si innalza al di sopra della sua condizione, sia nel bene che nel male, si rende bersaglio del giudizio degli dei che per ripristinare l’equilibrio si comporteranno di conseguenza, compiendo azioni benevole o castighi, al fine di riportare le cose al loro stato naturale. Ogni azione comporta, come è ben noto, una reazione. Nemesi e Venere non conoscono sosta o pace. Giustizia, vendetta e amore sono tre parole che spesso si contendono il ruolo da protagonista principale all’interno di un buon libro giallo e così è anche in questo caso, in Sinfonia nera.
Il libro della Viganò - laureata in lettere moderne, redattrice e counselor- è suddiviso in quattro atti, ognuno di essi introdotto da bellissime e pertinenti poesie classiche (Neruda, Verlaine, Whitman e Saffo) confermando lo stile di questo libro giallo non moderno ma dal taglio classico. All’interno di esso non ci troviamo scene splatter, il reale non viene portato all’esagerazione con l’intento di disgustare ma si limita (si limita?) ad esser esposto in modo essenziale. Acqua all’acqua e vino al vino e ciò non esime dal farci leggere scene cruente e particolari atroci. Un concerto, minuetti vocali o duetti non equilibrati di anima e cuore.

mercoledì 27 aprile 2016

Emma Fenu per "Sinfonia nera in quattro tempi": una nuova recensione

recensione di Emma Fenu pubblicata sul sito LIBRERIAMO
http://pensierieparoleinvaligia.libreriamo.it/2016/04/26/sinfonia-nera-in-quattro-atti/


Occhi che non temono il mistero delle realtà oscure.
Muscoli scattanti e fiuto per ogni traccia, se pur piccola.
Orecchie tese a captare il minimo sussurro.
L’assassino è in trappola fra unghie affilate di un detective.

Occhi che cercano di saziare istinti di caccia.
Pelliccia morbida a nascondere un cuore spietato.
Sensi acuiti per lucidi piani sporchi di sangue.
La vittima è in trappola fra le unghie affilate di un mostro.

La copertina del romanzo di Tiziana Viganò, “Sinfonia nera in quattro tempi”, non a caso raffigura un gatto che pare attratto dall’invisibile ed ignoto universo. Eppure la piccola mosca c’è, basta avere occhio esperto.
La scrittrice, padrona dell’inchiostro e delle emozioni, si cimenta con ottimi risultati in un giallo che si snoda in quattro distinti episodi accomunati da delitti che coinvolgono donne spezzate, triturate, uccise in corpo o in anima. O in entrambi.
Un libro di siffatta natura non permette che ne si accenni la trama, tutta a fruizione del lettore, ma consente un’analisi ad ampio raggio che ne evidenzi gli intenti narrativi e comunicativi.

venerdì 8 aprile 2016

Musiche e colori in "Sinfonia nera": recensione di Lina Mazzotti

recensione di Lina Mazzotti da "Cultura al Femminile"
https://letteraturalfemminile.wordpress.com/2016/04/03/sinfonia-nera-in-quattro-tempi-di-tiziana-vigano/


In “Sinfonia nera in quattro tempi” troviamo una musica di sottofondo che colora i quattro racconti di giallo. Storie che si intrecciano, eventi passati che riemergono con forza e misteri che si avvicendano, dove la melodia si impasta alle parole e al colore nero della cronaca ma anche al rosso nuance dell’amore e dell’amicizia, al verde tinta della vita che continua nonostante tutto. Sfumature di cromie su storie di donne da sempre innamorate che dopo essere state maltrattate si accontentano del ruolo antico come il mondo della donna che attende sempre sottomessa come Penelope con Ulisse, sacrificando gli anni. Ma tutto si trasforma e l’incubo è sempre in agguato, non tutto è come sembra, quello che appare amore è odio e chi sembra debole e paziente è invece aguzzino, la vittima diventa carnefice attraverso i sottili fili di una tela di ragno che tutto avvolge e soffoca in un gioco perverso e silenzioso.
In questo libro il tema fortemente sviluppato è la violenza alle donne e delle donne in tutte le sue forme, proprio per sottolinearne la gravità, l’autrice descrive in modo accurato le indagini di omicidi, come lo sono le reazioni dei personaggi gli avvenimenti e i colpi di scena sono ben misurati, mai abusati. Storie ben scritte e ben costruite, con salti temporali che permettono di comprendere un po’ alla volta il vissuto dei vari personaggi. Altro valore del testo è che tra un nodo di trama e quello successivo c’è sempre tempo per metabolizzare l’evoluzione della storia attraverso ledue figure cardine del maresciallo Adelio Rusconi e il brigadiere Tommaso Lo Monaco detto Totò.
“Adelio è maresciallo dei carabinieri, laureato, superspecializzato, legnanese doc, era stato nominato nella città dell’hinterland milanese da tre anni, deciso a far carriera e a farsi notare. E in effetti stava collezionando molti successi nelle indagini, aiutato dal fiuto, dall’intuito, dalla fortuna e anche dal valido contributo della sua “spalla”, il puntiglioso brigadiere Lo Monaco.”
“Molto diverso da Rusconi, Tommaso-Totò Lo Monaco era siciliano e veniva da Nicolosi, un incantevole paese di montagna alle falde dell’Etna, con vista sul mare di Catania: guai a dire una mala parola sulla sua Sicilia e sul suo amico, figliolo, compare e compagno Adelio che aveva l’unico neo di essere assolutamente padano doc.”
Questi sono i nostri eroi, Adelio con il dono di trasformare tutto in positivo e di vedere il bello anche dove è difficile trovarlo, uomo di azione, energico e intuitivo. Mentre Totò prende tutto sul serio anche troppo, ma è un vero segugio razionale  caparbio e minuzioso. Anche con queste differenze tra loro esiste una grande amicizia e cameratismo,  riescono a mantenere leggerezza e allegria nonostante il loro lavoro sempre a contatto con le cose peggiori della vita e degli esseri umani.
Spesso i loro cervelli funzionano all’unisono capendosi al volo e non solo su questioni di indagini ma anche su questioni personali e sentimentali.
Non mancano intermezzi simpatici dove Adelio parla del suo amore per i gatti e la loro natura, forse perchè in un certo senso li sente affini a se: “…io fascinoso e intelligentissimo e i miei due gatti investigatori che collaboreranno con fiuto e intuito felino.” E’ conquistato dalla loro sensorialità e  capacità di interpretare il nostro linguaggio non verbale.
Attraverso le inchieste di Adelio e alla sua passione della psicologia l’autrice vuole sottolineare le problematiche sulla violenza e il suo sviluppo, analizzando la nostra società scavando nella vita e nelle relazioni di coppia, per indagare sulle metamorfosi del presente negli oscuri grumi esistenziali.
La lettura è fluida la trama scorrevole, le storie intriganti le scene alternano ironia e tensione ma anche romanticismo lasciando spazio per la speranza di nuovi inizi.