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venerdì 6 marzo 2026

“Folgóre da San Gimignano – Historia di un di un poeta cavaliere". Intervista a Luciana Benotto

 Intervista a Luciana Benotto

Laureata in Lettere moderne, ha insegnato letteratura italiana e storia alle superiori e, come giornalista pubblicista, ha collaborato col mensile Tuttoturismo, tenuto per anni rubriche culturali in alcuni settimanali locali, L’Abbiatense, L’Altomilanese, Città Oggi
e scritto articoli di turismo per i quotidiani Il Giorno e Il Giornale. Attualmente collabora con Alessandria Today Italia News Media, Ticinonotizie, Kukaosmagazine
Negli anni ha partecipato a vari concorsi letterari piazzandosi spesso tra i segnalati e i premiati. 

Ha pubblicato: “Il carnevale dei misteri” Ennepilibri, 2006 suo romanzo d’esordio.Per i tipi de La Vita Felice: “Il Duca e il cortigiano - Imprese d’arme e d’amore 2015; “A bon droit - Il piacere della vendetta” 2017; “Sofonisba - La turbinosa giovinezza di una pittrice” 2020; “Sofonisba alla corte del re - Intrigo spagnolo” 2021; “Sofonisba torna in Italia - Amori, discordie, ribellioni e successi di una matura artista manierista”, 2023; “Folgóre da San Gimignano – Historia di un di un poeta cavaliere, 2024.

La tua approfondita conoscenza della letteratura e della storia ti ha portato a scrivere e scegliere proprio il romanzo storico?

Mi piacciono le opere letterarie datate e mi piace la storia perché quello che noi siamo oggi è la conseguenza delle scelte fatte da quelli venuti prima di noi, e questo è stato un buon motivo per cimentarmi in quello che viene definito un genere difficile; ma si sa che quando le cose piacciono si trovano meno difficili di quello che appaiono.

Quando scrivi i tuoi romanzi ambientati in un passato così lontano come ti muovi per le ricerche sugli ambienti, sulla vita quotidiana, sui letterati, sui nobili e sul popolo? Come riesci a immaginarli?

Prima di mettermi al computer leggo tutto quello che trovo sul personaggio, faccio tesoro delle mie conoscenze storiche acquisite nell’arco degli anni e che continuo a rinverdire con la lettura di nuovi saggi, mi documento sui fatti veramente accaduti quando è vissuto il protagonista, quindi politica, eventi bellici, contemporanei con cui è venuto in contatto e, naturalmente, usi e costumi del periodo, perché la storia deve risultare vera come quella che noi oggi viviamo nel XXI secolo. A questo proposito il lavoro certosino riguarda altresì i luoghi, città e campagne che amo descrivere per mostrare il mondo di allora, in gran parte scomparso ma ricostruibile.

domenica 29 maggio 2022

"L'onda lunga del Titanic" di Tiziana Viganò. Recensione di Giancarlo Bosini

Un manifesto dell'amore universale

La storia d’amore di una giovane coppia di irlandesi realmente esistiti, Mary Mullin e Denis Lennon, periti nel drammatico affondamento del Titanic, s’intreccia cento anni dopo con quella di una trentottenne italiana.
Due storie di un amore profondo nato in maniera travolgente. Qualcosa che va ben oltre il mero colpo di fulmine; forse due storie che il fato aveva già scritto per loro e a cui era impossibile sottrarsi.
Tiziana Viganò ne “L’onda lunga del Titanic” riesce a coniugare passato e presente con grande maestria senza creare alcuna frattura e dando forte continuità ad accadimenti così lontani nel tempo.La storia d’amore di una giovane coppia di irlandesi realmente esistiti, Mary Mullin e Denis Lennon, periti nel drammatico affondamento del Titanic, s’intreccia cento anni dopo con quella di una trentottenne italiana.

Due storie di un amore profondo nato in maniera travolgente. Qualcosa che va ben oltre il mero colpo di fulmine; forse due storie che il fato aveva già scritto per loro e a cui era impossibile sottrarsi.
Tiziana Viganò ne “L’onda lunga del Titanic” riesce a coniugare passato e presente con grande maestria senza creare alcuna frattura e dando forte continuità ad accadimenti così lontani nel tempo.

Un romanzo ricco di riflessioni sugli affetti tra persone che, grazie anche all’espediente narrativo dei flashback, crea interessanti sospensioni che stimolano la voglia di sapere e invogliano a terminare il racconto in un solo fiato.
Tutto è pervaso da un linguaggio raffinato di facile e piacevole lettura.
Clara, la protagonista, sicura di avere con il suo partner un rapporto ben consolidato, scopre che in realtà le cose non stanno come crede. Il suo compagno, dopo cinque anni di convivenza, di punto in bianco, a pochi mesi dal matrimonio, la lascia per un’altra donna. Inizia così un periodo di meditazioni che conduce Clara, milanese adottiva, a rifugiarsi nei rassicuranti luoghi della sua infanzia. Qui incontra Giorgio, con il quale nasce una travolgente storia d’amore, esattamente come cento anni prima era successo tra Mary e Denis. Come Mary, Clara si troverà ad affrontare una scelta non facile.

Sullo sfondo, ma forse sarebbe più corretto dire come coprotagonista, il Lago di Como, qui dipinto quasi come un luogo incantato che riesce a magnetizzare non solo Clara, ma anche il lettore.
La bravura di Tiziana Viganò sta anche nell’aver saputo descrivere la drammaticità del destino che ha colpito Mary e il suo compagno Denis, non come storia triste, ma come un manifesto dell’amore universale, pervaso solo da una sottile vena di malinconia



Il lago di Como all'intersezione dei due rami, con la punta di Bellagio a sinistra e il castello di Vezio in primo piano

lunedì 8 novembre 2021

"il giallo è servito" presentazione di 7 autori con chiacchiere, musica e... risotto


BookCity Milano presenta

IL GIALLO È SERVITO

Il 18 novembre dalle 17:00 alle 19:00 alla Antica Trattoria Salutati di Milano

Una serata all’insegna del romanzo noir d’autore è quella organizzata presso l’Antica Trattoria Salutati di Milano, all’interno della rassegna dedicata al libro e alla lettura (giunta alla sua decima edizione) promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, che vedrà coinvolta tutta la città dal 16 al 22 novembre. 

 

Sette scrittori (quattro autrici e tre autori) di noti romanzi noir, tutti appartenenti alla scuderia Fratelli Frilli Editori, saranno presenti il 18 novembre dalle ore 17:00 alle ore 19:00 all’Antica Trattoria Salutati in via Coluccio Salutati, 15 per un evento esclusivo in cui gli autori presenteranno il loro ultimo romanzo. L’occasione sarà ghiotta per vivere delle emozioni noir in diretta e, accompagnato da un calice di vino, gustare un assaggio di ottimo risotto…naturalmente giallo!

Gli scrittori protagonisti dell’evento e le loro opere:

·         Garzaia della Roggia Torbida, Ezio Gavazzeni

·         Giallo al Cimitero Maggiore, Paola Varalli

·         La Verità è nel Principio, Carla De Bernardi

·         La villa dei cadaveri, Luisa Ferrari

·         Milano sotto tiro, Matteo Speroni

·         Morte a Porta Venezia, Mauro Biagini

·         Ti verrò a trovare in sogno, Roberta Spadotto

 

Per partecipare all’evento è necessario accreditarsi inviando una mail a press2@ardechecomunicazione.com


La partecipazione a tutti gli appuntamenti di BookCity è gratuita con prenotazione obbligatoria. L'accesso sarà possibile solo con Certificazione Verde COVID 19 (denominata Green Pass) valida. Sarà necessario indossare correttamente la mascherina per tutta la durata degli eventi.

 



venerdì 2 aprile 2021

"Quando il delitto è arte" intervista a Tiziana Viganò.

2 aprile 2021

Tra Legnano, Milano e la Svizzera una scia di sangue e di macabra arte

 Lo scorso febbraio è uscito “Quando il delitto è arte”, il nuovo libro di Tiziana Viganò. Eclettica autrice milanese, laureata in Lettere Moderne, redattrice e iconografa per molti anni presso Garzanti Editore, ha poi approfondito altri interessi e lavorato nel campo della psicologia, della comunicazione e della medicina naturale, studiando a fondo i rapporti tra mente e corpo.
Appassionata di cultura, arte e letteratura, scrive da sempre. Il lavoro sul campo l’ha portata a prestare una particolare attenzione alla psicologia e le ha fornito ispirazione per raccontare soprattutto storie vere, centrando in particolare figure femminili che emergono con le loro luci e ombre, nelle difficoltà e nel successo, nel dramma e nella rinascita.
Attiva nel volontariato sociale a favore delle donne, ha fatto esperienze e progetti per ONG in Africa e nella Repubblica Dominicana a favore dei migranti: assieme al lavoro come Counselor (terapia di sostegno) e ai viaggi nel mondo, queste attività sono fonti inesauribili per le sue storie.
 
“Quando il delitto è arte”, la trama.
Sono passati tre anni dalle indagini di “Sinfonia nera in quattro tempi” e molto è cambiato nella vita del maresciallo, ora capitano, Adelio Rusconi: lo troviamo più serio e disincantato, ha perso entusiasmo nel suo lavoro e non riesce a liberarsi dalla frustrazione che il male, la violenza e il delitto dilaghino e vincano, nonostante l’impegno suo e delle forze dell’ordine. Anche la vita privata non è come l’aveva progettata, il ragazzone divertente e ottimista degli anni precedenti ha lasciato il posto all’uomo maturo, con un forte desiderio di cambiare vita.
Improvvisamente, sulla scena della città di Legnano, nell’hinterland milanese, irrompe un delitto particolare, molto simile a un precedente caso di quattordici anni prima, che ha visto coinvolta Greta Hofer, medico legale ed ex fidanzata di Adelio. Un caso archiviato, finito con la condanna per omicidio di un uomo da poco rilasciato dal carcere.
Ma è solo l’inizio di un’atroce serie di assassini di donne che recano il marchio speciale di un serial killer: la scenografia, la cura di ogni dettaglio, la messa in posa dei cadaveri s’ispirano a opere d’arte famose, ma con i modi della Performance Art e inventano un nuovo stile. È un rompicapo, con l'omicida in piena escalation: nessuna traccia, nessun indizio, tante piste false.
Così viene organizzata una task force, coordinata da Rusconi che, lanciato come un segugio sulla cacciagione, non lascerà niente di intentato per azzannare la feroce preda. Una trasferta lo porterà all’altro capo del mondo, nella difficile ricerca di chi non vuole essere preso, in un ambiente sconosciuto e differente da quello in cui è abituato a indagare.
Avrà successo e onori, ma gli rimarrà molta amarezza, la convinzione di non poter vincere, qualunque sia il risultato ottenuto. Lo segnerà il disinganno, perché sarà sempre più convinto che i confini tra il Bene e il Male, tra la vittima e il carnefice siano labili e intersecanti, come le radici aggrovigliate delle mangrovie, immerse nel fango di fiumi e mari tropicali.
 

Sei domande a Tiziana Viganò.

Buongiorno Tiziana, ti ringrazio per questa breve intervista; da lettore di tutti i tuoi libri, la recente pubblicazione del tuo ultimo romanzo, “Quando il delitto è arte”, non mi è passata inosservata. Un noir italiano in cui l’accento è chiaramente posto sugli aspetti psicologici dei personaggi e da cui traspaiono competenza in fatto di dinamiche umane e passione per l'arte. Una nuova avventura del maresciallo Rusconi, ora divenuto capitano, che lo vede alle prese con serial killer che uccide le sue vittime con una morte che si potrebbe persino definire "dolce".

lunedì 5 ottobre 2020

Intervista a Valerio Varesi su "Gli invisibili". Di Tiziana Viganò

intervista di Tiziana Viganò già pubblicata su MilanoNera

La pioggia incessante che cade su Parma non riesce a lavare il male, neppure la nebbia che può velarlo, o rivelarlo. Forse la piena del Po riuscirà dove l’acqua del cielo non è riuscita, o forse no, metterà allo scoperto segreti che ha nascosto nel suo greto di sabbie e d’argille. Il commissario Soneri risente dell’atmosfera autunnale, lenta e triste, forse perché gli ricorda l’autunno della sua vita, che solo si ravviva grazie all’energia positiva dell’eterna fidanzata Angela, al calore dell’eccellente cibo emiliano e del vino delle colline parmensi. E’ malinconico, pessimista come sempre, ma è ostinato e non molla l’indagine che ha per le mani, sente il dovere morale di dare un nome a un morto che giace all’obitorio da tre anni. Un invisibile, uno che già in vita non aveva il diritto di essere riconosciuto. Ma scoperchierà un vaso di vermi, di peccati e di crimini scavando a mani nude nell’acqua torbida del fiume.

Romanzi d’atmosfera i suoi, di grande narrativa: la filosofia dell’esistenza percorre le pagine, con  i temi della memoria e della storia passata, della sofferenza, del dolore di vivere.
Seguo una strada forse impervia, quella che vuole fondere il romanzo d’inchiesta, dunque apparentemente un giallo classico, con l’approfondimento di un tema sociale. Tutto ciò richiede uno spessore psicologico nei personaggi, in primo luogo di quello seriale, Soneri, una scrittura il più possibile letteraria e un’atmosfera che rappresenti il colore di fondo della storia.

Soneri è un uomo lucido, razionale, ostinato nel suo ricercare verità e giustizia, contro tutto e tutti, anche quando sembra combattere come Don Chisciotte, seguendo fili di indizi labili o quasi invisibili…

domenica 6 settembre 2020

Intervista a Gabriella Raimondi: parliamo del suo libro “Dialoghi del mare”

Gabriella Raimondi scrive storie che raccontano di donne alla ricerca di se stesse in un altrove lontano.

Chi è Gabriella Raimondi e quando ha sviluppato la passione per la scrittura?
-Grazie per avermi dato la possibilità di far conoscere il mio lavoro ai lettori del blog.
Sono nata a Palermo, ma vivo e lavoro in provincia di Milano da più di vent’anni. Fin da bambina creativa e fantasiosa, mi piaceva inventare storie e a volte giocavo con amici immaginari forse già da allora i miei personaggi volevano prender forma. Da ragazzina ho cominciato a scrivere poesie (l’adolescenza è una brutta bestia per tutti). Per un certo periodo ho avuto la fortuna di vivere all’estero (U.S.A. e Cina) e, da quel momento, il virus di esplorare il mondo non mi ha più abbandonata e, quando posso, scelgo di visitare paesi con culture diverse e lontane dalla nostra. Così ho cominciato a scrivere appunti di viaggio e, attraverso varie esperienze, è nata in me l’esigenza di scrivere storie che raccontano di donne alla ricerca di “se stesse” in un “altrove” lontano.

lunedì 31 agosto 2020

Una presentazione a Bonate sopra (BG) per "Viaggi di nuvole e terra" con altri nove autori

Su invito della Biblioteca Don Milani di 
Bonate sopra (BG) domenica 
13 settembre 
10 scrittori presenteranno il loro ultimo libro presso il Parco Aldo Moro. 
Ore 15-18,30

nomi e generi molto
interessanti e vari: leggete i riassunti!

lunedì 15 giugno 2020

“November road” di Lou Berney . Recensione di Tiziana Viganò


Un uomo – un gangster - e una donna in fuga, on the road sulla famosa route 66 degli Stati Uniti, con due bambine e un cane al seguito. Un killer li insegue per uccidere l’uomo.

recensione di Tiziana Viganò già pubblicata su Milano Nera

Fin dalle prime pagine del bellissimo noir “November road” di Lou Berney (2018, Harper & Collins) il lettore attento viene attratto dallo stile scarno ed essenziale dove niente è di troppo e niente è casuale: soprattutto entra nel ritmo dei dialoghi che rincorre l’azione, armonico o sincopato, con tempo largo o andante o presto, . Subito viene catturato da un vortice che lo fa entrare profondamente nella storia: non può limitarsi a seguire, vive e viaggia con i protagonisti, accompagnato dalla colonna sonora di canzoni che sono già nella sua mente, perché ascoltati tante volte nei film americani on the road.
Lou Berney  è scrittore, musicista e compositore: nell’edizione originale distingue i vari accenti e i vari slang secondo la provenienza dei personaggi. Questo farebbe apprezzare ancor di più la musicalità del testo, anche se l’ottima traduzione permette di intuire questa differenza.

sabato 13 giugno 2020

Incontro online dei bookbloggers con Maurizio de Giovanni: "Una lettera per Sara"


18/05/2020 - Incontro dei Bookbloggers con Maurizio De Giovanni per l’uscita di “Una lettera per Sara” (Nero Rizzoli). 

Articolo di Tiziana Viganò già pubblicato su Milano Nera

Ascoltare le parole di De Giovanni è sempre un piacere e un insegnamento: avvince con la maestria di giocoliere delle parole e della narrazione, proprio come nei suoi libri, dallo stile originale e inconfondibile, dalla costruzione attenta e studiata in ogni dettaglio.
Il nuovo libro di Maurizio De Giovanni, “Una lettera per Sara” avrebbe dovuto uscire per marzo, ma l’autore desiderava aspettare la riapertura delle librerie, di cui non si deve mai dimenticare il ruolo importante per la diffusione della cultura e la fidelizzazione dei lettori. Così, a causa della pandemia, anche l’incontro con i bookbloggers, organizzato da Rizzoli, è stato spostato dalla Mondadori di Segrate al web.
  
Nel nuovo capitolo della serie politica di Sara, per arrivare alla soluzione di un cold case vecchio di trent’anni l’autore inserisce molti racconti della stessa vicenda fatti da personaggi diversi: sono tanti punti di vista che concorrono insieme, convergendo nello stesso punto, a formare il quadro preciso su cui Sara, Pardo e Viola possono lavorare, risolvendo finalmente il caso. Perchè Sara, non più attiva nei Servizi segreti, è diventata una giustiziera.

lunedì 18 maggio 2020

“Una lettera per Sara” di Maurizio De Giovanni. Recensione di Tiziana Viganò


Con la serie di Sara, dedicata all’aspetto politico nel noir, De Giovanni apre spiragli segreti della storia italiana recente.
In uscita il 19 maggio 2020 nella collana Nero Rizzoli. 

Recensione di Tiziana Viganò


Leggere un libro di Maurizio De Giovanni è sempre un regalo, sia dal punto di vista della storia che l’autore ci narra, sia per la qualità letteraria della scrittura, che va sempre molto al di là di un classico libro nero o giallo, sia per le emozioni che trasmette attraverso i suoi personaggi.
Amore e dolore sono al centro della narrazione, i personaggi sono tormentati dai ricordi, dal passato crudele o angoscioso, da eventi che sembrano gestiti da un Fato maligno: la felicità è transitoria e si paga sempre a caro prezzo. Eppure non c’è atteggiamento negativo, l’autore racconta le storie dei suoi personaggi accogliendoli con empatia, vivendo con loro le emozioni, senza giudicarli, accompagnandoli nella loro malinconia a volte dolce a volte rassegnata, oppure pervasa di passione cupa e violenta, sempre velata da ciò che avrebbe potuto essere e non è stato.

Rispetto ai libri dei Bastardi di Pizzofalcone e del commissario Ricciardi, nella serie di Sara manca lo sfondo della città di Napoli: se là era ben più che una scenografia, viva e pulsante protagonista, con odori suoni colori movimenti, ora è appena accennata, e si addice perfettamente a lei, la donna invisibile.

martedì 21 gennaio 2020

Nuovi appuntamenti del 2020 per "Viaggi di nuvole e terra"

GALLARATE – sabato 29 febbraio - Libreria Mondadori Biblos – firmacopie dalle ore 10

BONATE (BG) – domenica 29 marzo – Biblioteca civica – presentazione ore 15

TORINO – 17 aprile 2020 – Torino - Casa letteraria Antonella Caprio – presentazione ore

PARABIAGO (MI) –  6  maggio 2020 - Fondazione Carla Musazzi – Museo – presentazione ore  21

sabato 19 ottobre 2019

Presentazioni d'autunno per "Viaggi di nuvole e terra"


GALLARATE – giovedì 17 ottobre - università il Melo, via Magenta 32 ore 15,15

PARABIAGO –mercoledì 6 novembre - Università UATE, via Brisa 1 - presenta Patrizia Guerini Rocco  – ore 15/17

PARABIAGO –  per BookcityMilano – sabato 16 novembre – presso la Biblioteca civica -  presenta Daniela Marrari – ore 15/17

PIOLTELLO - sabato 23 novembre -  Presentazione dell'Antologia  di Natale (edizioni Neos) Biblioteca civica - ore 17


sabato 24 agosto 2019

Incontro e intervista di Tiziana Viganò con Maurizio De Giovanni per il romanzo “Le parole di Sara”


L'intervista è stata pubblicata sul portale MilanoNera

per la recensione al libro "Le parole di Sara" si rimanda a

13 marzo 2019

T.- Questa nuova serie, diversa dalle precedenti – il commissario Ricciardi e i Bastardi di Pizzofalcone - racconta storie di donne: il tema femminile è al centro, così come il nuovo tema politico.

M.- Sara e Teresa, la co-protagonista, hanno condiviso tanti anni di lavoro e di esperienze, poi si sono separate. Oggi Teresa ha bisogno di aiuto, è in pericolo, così torna a chiedere all’amica di ieri l’appoggio che le serve. La lupa, la donna dura e determinata, capo dell’Unità dei Servizi Segreti, si è innamorata proprio quando la gioventù la sta abbandonando e come tale è debole, fragilissima...ma la sua pericolosità non va comunque sottovalutata. Rispetto al primo libro, “Sara al tramonto” (2018, Rizzoli), la donna invisibile non è più schiantata dal dolore, i ricordi si stemperano nella nostalgia e nella malinconia, la solitudine non è più disperata, vede finalmente una luce di speranza perché ha una nuova famiglia, un nipotino amatissimo che porta il nome del suo amato morto, ha Viola, la nuora che la stima, ha l’ispettore Pardo che le sta vicino.

T.- Sara è una donna che non mente mai: la sua incredibile abilità di leggere nel dettaglio il linguaggio non verbale e tutte le sfumature della comunicazione umana la condizionano anche nella vita di tutti i giorni

M.- Sara è una donna che ha sempre avuto il compito di smascherare la menzogna, così non mente neppure a se stessa o agli altri: non si trucca per sembrare diversa, si veste in modo modesto per non attrarre l’attenzione, non mette i tacchi per non sembrare più alta, non si tinge i capelli. È quello che è, e vuol essere invisibile. Quando si innamorò di Massimiliano lasciò la famiglia, per non mentire, e il figlio lasciò lei. Pagò un prezzo altissimo per la sua lealtà. Solo una volta Sara mentirà per salvare Teresa, perché capisce che solo fingendo potrà salvarla.

sabato 10 agosto 2019

Intervista di Tiziana Viganò a Joy Ellis, autrice di "Dieci piccoli indizi" e "Un cadavere nella palude"


già pubblicata su Milano Nera:

Il cadavere nella palude, (Newton Compton) è un libro che cattura il lettore e non lo molla fino all’ultima pagina, un poliziesco classico con problematiche attuali. Come nei migliori Gialli, Thriller e Noir, la narrazione non si limita all’intreccio, perché l’analisi della società e dei suoi problemi si accompagna all’approfondimento della vita e del carattere dei protagonisti e dei comprimari. Joy Ellis è una scrittrice di grande valore che ci auguriamo possa trovare il giusto apprezzamento anche in Italia- MilanoNera ha avuto l’opportunità da farsi raccontare un po’ della sua storia e dei suoi libri.

Ho letto d’un fiato “Il cadavere nella palude” e prima ancora di finirlo ho deciso che avrei comprato subito il libro precedente, “Dieci piccoli indizi”. Detto e fatto! Sono rimasta affascinata dai due protagonisti e dal modo in cui  penetri nella loro anima, condividendone emozioni e sofferenze. Mi parli di Nikki Galena e Joseph Easter?
La vita di Nikki è cambiata molto più di quella di Joseph. Lei era sulla via della distruzione; determinata a liberare la città dagli spacciatori di droga e non particolarmente preoccupata per come l’avrebbe fatto. Nessuno voleva lavorare con lei  e solo l’arrivo di Joseph è riuscito a riportarla sulla giusta strada e a farla ridiventare la poliziotta scrupolosa  che era una volta. Joseph finalmente ha trovato  la sua  direzione, una squadra che gli piace davvero e che vuole lavorare con lui.

L’ispirazione alla coppia protagonista ti è stata suggerita da qualche personaggio reale o è frutto della tua fantasia?
Entrambi i personaggi sono completamente inventati. Quando ho iniziato a scrivere Dieci piccoli indizi (Crime on the Fens ),il primo libro della serie,  Nikki Galena è semplicemente “arrivata” nella mia testa come personaggio completo. Non appena ho iniziato a scrivere di lei, sapevo esattamente il tipo di uomo che volevo come suo partner, e così  è nato Joseph.

L’argomento svolto nel secondo libro “Il cadavere nella palude” è inquietante e molto interessante. Dopo aver analizzato indizi e sbagliato diverse soluzioni Nikki e Joseph risolveranno il caso. Senza rivelare troppo, ovviamente, puoi raccontarci qualcosa di questa storia che cattura il lettore e gli impedisce di smettere la lettura?

3 minuti in cerca di autore - intervista di Francesca Ghezzani a Tiziana Viganò