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lunedì 25 marzo 2019

"Figlia dei fiori" racconto di Marina Fichera per Il Vizio di scrivere


3-3-2019: presso la Biblioteca Di Rescaldina nella giornata "IL VIZIO DI SCRIVERE" sull'argomento "Le città dimenticate" Marina Fichera ha scritto questo splendido racconto dal titolo "Figlia dei Fiori"

a lato il video della canzone "Our last summer" dal film "Mamma mia"

Quando ero giovane, negli anni sessanta, ero una figlia dei fiori. Anche se i miei genitori borghesi non hanno mai approvato, io ero una di quelle che facevano l’autostop in giro per il mondo e che suonavano la chitarra agli angoli delle strade per raccattare qualche spicciolo. Lo so, ne sono  certa. 
Perché anche se ogni tanto non mi ricordo di aver messo la caffettiera sul fuoco, le cose di quando ero giovane me le ricordo bene, benissimo.
Quando ero giovane ho viaggiato molto. Da sola, con la comitiva o con il ragazzo del momento. In fondo professavamo l’amore libero, ogni sguardo era un po’ come innamorarsi. Ogni gesto era vera emozione, ogni viaggio scoperta e rischio. E io ero bella, davvero bella. Ovunque andassi tutti si giravano a guardarmi. Uomini, donne, bambini, tutti. Talvolta mi sembra di ricordare ogni singolo sguardo che si è posato su me. Talvolta mi sembra di essere ancora quella di un tempo, e di esser ancora lì, in una delle città che dove ho vissuto in libertà.  

domenica 11 novembre 2018

"NOI E IL SESSANTOTTO" di AA. VV. a cura di Tiziana Viganò. Recensione di Antonella Caprio

occupazione dell'università di Torino
recensione della scrittrice torinese Antonella Caprio per "La mia Casa Letteraria", pagina facebook 
https://www.facebook.com/lamiacasaletteraria/

"Noi e il Sessantotto" è un’antologia di racconti, di diversi autori, sul movimento rivoluzionario del 1968 pubblicato da Macchione in occasione del cinquantenario del” mitico anno” che ha cambiato il mondo. 
Tanti punti di vista diversi per raccontare - più che le vicende di quei giorni - le sensazioni, le emozioni, i sentimenti che hanno mosso l’azione rivoluzionaria con i suoi ideali
E quindi tante storie che narrano il “come” ogni autore ha vissuto, contribuito, assistito o semplicemente studiato quelle contestazioni culturali che mettevano a soqquadro la vita sociale e civile dell'epoca. 
Visioni soggettive a volte “dentro” il tema - da parte di chi è stato militante - e altre volte “oblique” al tema - da parte di chi il Sessantotto lo ha visto semplicemente sfilare, sotto forma di corteo, davanti alla finestra di casa propria. Non un saggio, non un romanzo, ma un caleidoscopico e privato sguardo agli eventi. Sguardo descritto con stili diversi in base alle scelte e alle peculiarità di ogni autore: dalla narrazione vera e propria, al memoriale, al saggio, alla lettera accorata. Il Sessantotto raccontato, quindi, con gli occhi del "popolo" variegato di quegli anni, non con quelli del politico o del giornalista o del sindacalista, bensì quelli genuini e incondizionati di chi in quel tempo si è trovato a vivere la propria adolescenza o giovinezza o di chi si è appassionato a quel tratto di storia. 

giovedì 1 novembre 2018

1968 - Cronologia degli Anni Sessanta, terza parte - da "Noi e il Sessantotto" antologia di AA.VV. a cura di Tiziana Viganò


Il libro "Noi e il Sessantotto" si chiude con una cronologia che va dai primi anni Sessanta alla fine dei Settanta. Per chi non conosce la storia di quegli anni e per chi li ha vissuti in prima persona. Per capire, per valutare meglio i fatti accaduti

per leggere la prima parte
e la seconda parte


Cronologia di Tiziana Viganò (terza parte)©



1968
gennaio
Continua le protesta a Palazzo Campana a Torino e all’università di Trento.
In Vietnam per il capodanno buddista attacco dell’esercito dei nordvietnamiti contro de forze USA “Offensiva del Tet”.
Il 14 gennaio un terremoto devasta la valle del Belice (TR) in Sicilia.

febbraio
Nuove occupazioni delle università a Milano, Torino, Pavia Bologna, Padova, Roma, Napoli, Catania, Palermo, Trieste. Dure reazioni della polizia e sgomberi forzati. Alcuni studenti occupano per diversi giorni la cupola di Sant'Ivo alla Sapienza.
In seguito al rifiuto della proposta di legge di riforma della scuola del ministro Gui occupazione della facoltà di Architettura a Roma, seguita da Fisica e Magistero: il rettore dell’università “La Sapienza” di Roma, Pietro Agostino D’Avack, chiede lo sgombero, rifiuta di aderire alle proteste degli studenti e fa intervenire la polizia.

marzo
battaglia di Valle Giulia a Roma
È del 1° marzo la battaglia di Valle Giulia a Roma con scontri sanguinosi tra polizia e studenti. Proteste e cortei a Milano per chiedere il rilascio degli arrestati, che verranno rilasciati il 12 marzo. Occupazione del liceo Parini di Milano, il preside rifiuta l’intervento della polizia ed è destituito: la protesta dilaga e molti licei italiani vengono occupati.
La facoltà di Lettere di Roma è assalita il 16 marzo da duecento dimostranti, non studenti, del Movimento Sociale Italiano con Giorgio Almirante e Giulio Caradonna in testa, che si oppongono all’occupazione da parte del Movimento Studentesco. Dalla Facoltà di legge altri fascisti lanciano oggetti contundenti dai tetti e viene ferito gravemente uno studente, Oreste Scalzona.
Il 7 marzo uno sciopero generale indetto dalla CGIL e sostenuto dai metalmeccanici di CISL e UIL (FIM e UILM) registra per la prima volta da anni una massiccia adesione degli operai FIAT: nei cortei si uniscono anche gli studenti.

aprile
4 aprile: Martin Luther King, pastore battista statunitense, apostolo dei diritti civili delle minoranze con metodi non-violenti, viene ucciso a Memphis (Tennessee, USA).
Il 19 aprile scontri a Valdagno (VI): gli operai della fabbrica Marzotto entrano in sciopero contro il piano di ristrutturazione dell’azienda. Il 25 aprile due esponenti del Movimento Studentesco vengono arrestati per aver compiuto un attentato contro la sede romana della fabbrica che produce il napalm utilizzato in Vietnam.

maggio
Elezioni politiche italiane il 19-20 maggio: la DC ottiene il 39%, il PCI 26%, PSU 14,5%, PLI 5,8%, MSI

4,5%, PSIUP 4,4%.

Maggio francese. Il 2 maggio a Parigi viene occupata la Sorbona: la contestazione  prende la forma di una rivolta contro lo Stato e il sistema capitalistico. Il presidente, generale Charles De Gaulle, con il Primo Ministro Georges Pompidou usano subito il pugno di ferro. Il 25 maggio manifestazioni studentesche sono represse nel sangue a Parigi: si combatte con violenza per le strade, De Gaulle scioglie l’Assemblea Nazionale e l’esercito invade la capitale. Si bloccano le scuole, le fabbriche, le ferrovie, le miniere e i porti: ci sono devastazioni, tumulti, code di gente presa dal panico davanti ai negozi di alimentari. Il movimento sessantottino francese è liquidato da De Gaulle che trova l’appoggio nella maggioranza silenziosa e riporta la stabilità nel paese. Affermato il suo diritto e dovere di governare contro le frange estremiste, raduna agli Champs-Élysées tra i seicentomila e un milione di manifestanti.
Jean-Paul Sartre partecipa alle manifestazioni del maggio francese e viene arrestato per disobbedienza civile. Simone de Beauvoir è considerata la madre del movimento femminista che seguirà con partecipazione e passione.
A Roma si sostengono gli studenti parigini innalzando barricate a Campo dei Fiori.
In Francia è attivo un giovane anarchico, Daniel Cohn-Bendit; in Germania ovest il leader più significativo è Rudi Dutschke.
Durante il mese di maggio tutte le università italiane, esclusa la “Bocconi” di Milano, facoltà di Economia e Commercio, sono occupate. La contestazione si estende uscendo dall'ambito universitario: un centinaio di artisti, fra cui Giò Pomodoro, 
Arnaldo Pomodoro, Ernesto Treccani e Gianni Dova occupano per quindici giorni il Palazzo della Triennale, chiedendo la gestione democratica diretta delle istituzioni culturali e dei pubblici luoghi di cultura. Quell’anno sono assegnati premi letterari a Ignazio Silone che vince il Premio Campiello con "L'avventura di un povero cristiano"; a Isaac Bashevis Singer va il Premio Bancarella con "La famiglia Moskat"; Yasunari Kawabata ottiene  il Premio Nobel per la letteratura.

giugno
Il giorno 5, durante le primarie per le elezioni presidenziali negli USA, Robert Kennedy, candidato alla Casa Bianca, è assassinato a Los Angeles da Sirhan B. Sirhan. Nel governo Leone, Sandro Pertini è eletto presidente della Camera, Fanfani presidente del Senato. Giorgio Amendola, del PCI, condanna il Movimento Studentesco definendolo rigurgito di infantilismo estremista e di posizioni anarchiche. Pietro Longo invece esprime un giudizio positivo,apprezzandone l’apporto per autonomia di organizzazione   e di iniziativa. A Milano un gruppo di dimostranti innalzano barricate alla sede del Corriere della Sera,


accusando i grandi quotidiani di nascondere le informazioni e a manipolare l'opinione pubblica.  L’11 giugno “L’ Espresso” pubblica la poesia di Pier Paolo Pasolini sui fatti di Valle Giulia “Il PCI ai giovani”.

luglio
Nell’Enciclica “Humanae Vitae” Paolo VI vieta ai cattolici l’uso degli anticoncezionali. Ad Aldo Braibanti, poeta, drammaturgo, comunista, omosessuale accusato di plagio nei confronti di Giovanni Sanfratello, un ventitreenne appartenente a una famiglia borghese e bigotta, dopo un lungo processo vengono inflitti nove anni di prigione e manicomio con elettroshock per il ragazzo. Un processo che coniuga morale e politica in un verdetto che sottolinea l’omosessualità come reato.

agosto
Fine della Primavera di Praga di Alexander Dubček, con il suo “comunismo dal volto umano”: i carri armati e le truppe del Patto di Varsavia entrano a Praga.

settembre
A Venezia convegno del Movimento studentesco, ancora unito prima che le divisioni interne lo portino a suddividersi in tanti gruppi e partiti. Cattolici del dissenso, che rivendicano una chiesa a favore dei poveri, occupano il duomo di Parma che sarà sgomberato dalla polizia su richiesta del vescovo.

ottobre
Alla Pirelli Bicocca di Milano comincia uno sciopero lungo e durissimo per il rinnovo del contratto dei lavoratori della gomma. Nasce il CUB, Comitato Unitario di Base, prima struttura autonoma operaia svincolata dalla leadership dei sindacati.
12 ottobre manifestazione di circa duecentomila studenti in piazza delle Tre culture a Città del Messico; la polizia uccide centinaia di studenti  (massacro di Tlatelolco). Inaugurazione delle XIX Olimpiadi  di Città del Messico che vedono, durante la premiazione dei duecento metri piani, i vincitori Tommie Smith e John Carlos fare il saluto a pugno chiuso, con la mano guantata di nero per sostenere le lotte per i diritti dei neri afroamericani.
A Roma occupazione del liceo Mamiani dopo l’espulsione di 3 studenti: proteste in tutta Italia.

novembre
A Rimini si riuniscono i gruppi spontanei della sinistra che raccolgono anche l’adesione dei “cattolici del dissenso”. Nel quartiere dell’Isolotto a Firenze manifestazioni di solidarietà con il parroco don Antonio Mazzi che, avendo appoggiato gli occupanti del duomo di Parma, è destituito dal vescovo: nel quartiere la chiesa si adopera per il sostegno dei disagiati, sostiene l’antimilitarismo e le lotte operaie.
Sciopero generale il 14 novembre indetto da CGIL, CISL, UIL: scontri a Firenze, Reggio Calabria e a Torino alla FIAT Mirafiori.

dicembre
Il 2 ad Avola (SR) la polizia spara durante lo sciopero dei braccianti agricoli uccidendone due. Il 7 dicembre, alla “prima” della Scala a Milano, contestazione contro i partecipanti con lancio uova e ortaggi.
Governo Rumor basto su maggioranza DC, PSI e PRI.
Il 19 dicembre, con sentenza della Corte Costituzionale, l’adulterio femminile non è più reato: viene riconosciuto anche l’adulterio maschile e si prevede la separazione.
Il 31 dicembre una protesta contro gli avventori del locale la Bussola di Marina di Pietrasanta finisce in tragedia: esponenti di potere operaio aggrediscono gli avventori, uno di questi spara e rimane paralizzato lo studente Soriano Ceccanti.

AA.VV. antologia a cura di Tiziana Viganò

"Noi e il Sessantotto" (Macchione editore)


link all'acquisto

lunedì 17 settembre 2018

Intervista a Radio Cernusco stereo su "Noi e il Sessantotto"

15  settembre 2018: intervista con Fabio Villa a Radio Cernusco stereo 93.9 
parlerò di "Noi e il Sessantotto con il simpatico conduttore


parte prima



parte seconda




venerdì 31 agosto 2018

eventi in programma in autunno per presentare "Noi e il Sessantotto"


giovedì 20 settembre – Torino - Biblioteca civica centrale, via della Cittadella, 5 – presentazione – ore 18
venerdì 21 settembre - Riva presso Chieri (Torino) - Cascina Macondo - Borgata Madonna della Rovere 4 – happening
venerdì 28 settembre – Milano - Cascina Cavriana/Cascinet - via Cavriana, 38 – presentazione- letture di Paolo Raimondi - ore 19
giovedì 4 ottobre – Milano -  Libreria Cultora - via Lamarmora, 24 – presentazione - ore 18
venerdì 5 ottobre – Ferno (Gallarate, Va) - Circolo san Martino - via Giuseppe Mazzini, 16- happening con Renato Franchi e Tiziano Riverso letture di Paolo Raimondi - ore 21
sabato 6 ottobre – Galliate (Va) presentazione e mercato libri in piazza  dalle 10 alle 18
venerdì 12 ottobre Busto Arsizio (Va) - Libreria Ubik - piazza San Giovanni – presentazione - ore 18
domenica 28 ottobre Gallarate (Va) Libreria Byblos-Mondadori store - piazza della libertà, 2 –firmacopie -ore 9,30-12,30/ 15-18

martedì 31 luglio 2018

1966/1967 - Cronologia degli Anni Sessanta, seconda parte - da "Noi e il Sessantotto" antologia di AA.VV. a cura di Tiziana Viganò

Manifesto per l'occupazione di
Palazzo Campana a Torino (1967)
Il libro "Noi e il Sessantotto" si chiude con una cronologia che va dai primi anni Sessanta alla fine dei Settanta. Per chi non conosce la storia di quegli anni e per chi li ha vissuti in prima persona. Per capire, per valutare meglio i fatti accaduti

Cronologia di Tiziana Viganò (seconda parte)©


1966
14 febbraio: scandalo al liceo Parini di Milano. Alcuni studenti sono accusati di immoralità per articoli pubblicati sul giornale studentesco “La Zanzara”,  un'inchiesta sulla posizione della donna nella società, sui problemi del matrimonio, del lavoro femminile, del sesso e dell’educazione sessuale, in nome della libertà individuale. I redattori e il preside dell'Istituto sono incriminati e processati, poi prosciolti.
Nel decennio 1956-1957 gli iscritti ai corsi di laurea erano circa 212.000, dieci anni dopo erano saliti a 425.000, un record. L'Università prima elitaria, diventa di massa, ma l'insegnamento è ancora in mano ai baroni, le strutture sono insufficienti e obsolete, i metodi non adatti ai cambiamenti della società.
Il 24 gennaio 1966 ha luogo a Trento, nella facoltà di Sociologia, la prima occupazione di un'università italiana.
27 aprile: assassinio dello studente Paolo Rossi, socialista, all’università “La Sapienza” di Roma per mano di estremisti di destra.
L’alluvione di Firenze, 4 novembre, richiama giovani da tutta Italia per gli aiuti alla popolazione e alle opere d’arte colpite.
In Cina inizia la rivoluzione culturale e il movimento degli studenti, le “guardie rosse” di Mao Tse Tung.

manifestazione contro la guerra in Vietnam a Parigi
1967
febbraio
Occupazione dell’università di Pisa, elaborazione delle “Tesi della Sapienza”. Sono occupate, sgomberate e rioccupate l’università Cattolica e la facoltà di Architettura al Politecnico di Milano, Palazzo Campana a Torino, poi ancora Roma e Napoli.
Il dibattito degli studenti, provvisti solo di sacchi a pelo, ciclostili, megafoni e striscioni, si incentra su questioni sindacali, precariato, rapporto fra didattica e ricerca, diritto allo studio.
Il 7 febbraio oltre settanta studenti (con i loro leader Gian Mario Cazzaniga, Vittorio Campione, Adriano Sofri) occupano “La Normale” di Pisa, scelta per ospitare la Conferenza dei Rettori italiani, per protestare contro la riforma del ministro della pubblica istruzione Luigi Gui: contro le decisioni  prese si scatena la rivolta degli studenti che vogliono un radicale rinnovamento e maggior democrazia.

martedì 24 luglio 2018

AA.VV. “NOI E IL SESSANTOTTO”, antologia a cura di Tiziana Viganò. Recensione di Angelo Gavagnin


15 scrittori amici, con ricordi di vita vissuta e sguardi di giovani d'oggi al passato: la vita quotidiana, le abitudini, gli studi, la musica le lotte, grandi e piccole, pubbliche e private 

recensione di Angelo Gavagnin
già pubblicata su

L’antologia  curata da Tiziana Viganò  “NOI E IL SESSANTOTTO”, è uscita il …presso l’editore Macchione per il cinquantesimo anniversario.
Con lo sguardo e le parole di dodici scrittori che raccontano le loro storie di ragazzi e ragazze nel pieno della rivoluzione culturale e di tre giovani autori che guardano al passato con le esperienze di oggi. Nel libro troverete anche il contributo del sempre vostro Angelo Gavagnin con il brano “Ci sentivamo più grandi della nostra età”. Da non perdere per comprendere meglio quegli anni bellissimi e terribili.

É arrivato maggio e non si parla d'altro, sembra che ci siano passati tutti, grandi e piccini, ognuno aveva nel Sessantotto almeno diciotto anni, magie di un anno davvero speciale!
Tutti raccontano aneddoti e, se andiamo davvero a sbirciare i dati, alcuni hanno subito cariche della polizia direttamente in carrozzina mentre succhiavano il biberon, che simpatici…
La cosa è però comprensibile, perché il Sessantotto ci ha davvero coinvolti: la realtà è che tutti sentiamo la grandezza di un anno così determinante e tutti avremmo voluto essere presenti. E così abbiamo deciso di esserci stati, veramente o per finta.
Prima del Sessantotto i ragazzini andavano a scuola vestiti come piccoli adulti: pantaloni stirati, cravatta, camicia bianca, scarpe lucidate. Le ragazzine erano piccole mamme, separate dai maschietti, e guai a dire una brutta parola.
Il Sessantotto non è stato solo operai e studenti sulle barricate, ma anche discussioni in casa tra figli che reclamavano più libertà, che contestavano il genitore-padrone, padri esterrefatti che combattevano il potere fuori, nella società e si accorgevano di essere loro stessi contestati in casa, a tavola all'ora di cena, dai figli che li rimproveravano di essere comunisti nel loro posto di lavoro e reazionari nel privato, con moglie e figli.
La politica sì! L'economia sì!
Ma oltre a questo c'era una gran voglia di libertà individuali, crescevano i capelli dei ragazzi e si accorciavano le gonne delle ragazze, proprio quelle che adesso sono nonne, così é la vita. Le sessantottine, adesso nonne, guardando le loro nipotine sanno che tutte le giuste libertà di cui godono sono anche frutto delle loro antiche lotte.
Da quell'anno magico partì l'epoca dei diritti, passando attraverso grandi tentativi di repressione, Stragi di Stato che avrebbero rallentato, ma non sarebbero riuscite a fermare il Progresso, quello vero: che voleva dire lavorare meno ore guadagnando qualche soldo in più, andare in pensione a un'età che avrebbe lasciato ancora un po' di spazio alla vita.
Tutti semi che sarebbero maturati qualche anno dopo, infatti gli anni Ottanta furono il punto più alto della politica che guardava al mondo del lavoro: in Italia c'erano i sindacati più forti e il partito comunista più grande d'Europa.

Sono stati fatti degli errori? Sì!
Qualche eccesso di lassismo. Un esempio: a scuola la sufficienza politica per tutti, ma poi chi aveva un po’ di coscienza studiava lo stesso, la maggioranza invece no. Siamo abituati a premio o castigo, paradiso o inferno, non è nemmeno colpa nostra, ce l’hanno inculcato da piccoli.
Secondo una certa visione politica, dal Sessantotto deriva anche un’esagerata applicazione del perdonismo che esiste anche adesso, con un conseguente eccesso di microcriminalità quasi sempre sicura di non ricevere condanne ma solo tentativi di riabilitazione, a volte ripetuti inutilmente.
Tra cose giuste ed errori, la scossa fu totale e investì la politica, il lavoro, ma anche la musica, i libri, il teatro, la cultura, portò nuova libertà dei costumi: ricordo con passione le bandiere rosse delle manifestazioni… e con altrettanta passione le prime minigonne in discoteca.

Cinquant'anni sono passati, il lavoro è più precario adesso di allora, la nuova visione di Progresso è legata molto all'avere più che all'essere, oltre tutto a un avere effimero: comperiamo telefoni che servono a tutto tranne a telefonare, i vestiti li compriamo già strappati perché non servono a vestirsi ma a mostrarsi…e molto altro. Per avere tutto questo ben di Dio,  la pretesa è che si lavori fino alle soglie della tomba, e questo non lo chiamerò mai Progresso, non ho ancora deciso quale, ma dovrò pensare a un’altra parola.

In questo libro, “Noi e il Sessantotto” al quale ho dato anch’io un piccolo ma sentito contributo, Tiziana Viganò ha pensato di raccogliere i ricordi, le emozioni, le speranze di un piccolo gruppo di amici scrittori che avevano voglia di rivivere quel periodo così lontano e così intenso. 

Non è solo uno sguardo sul passato: la speranza che abbiamo tutti è di capire meglio il presente.
Se saremo attenti e un po’ fortunati potrebbe anche regalarci le parole che ci mancano per definire il momento attuale. Strano a dirsi, ma dopo cinquant’anni stiamo rischiando di rimanere senza parole.    

AA.VV. antologia a cura di Tiziana Viganò
prefazione di Carlo A. Martigli
NOI E IL SESSANTOTTO
Pietro Macchione Editore - Varese   
ISBN 978-88-6570-488-2
euro 15,00






mercoledì 11 luglio 2018

Cronologia degli Anni Sessanta, prima parte: da "Noi e il Sessantotto" antologia di AA.VV. a cura di Tiziana Viganò


"RetroactiveII" serigrafia (1964) di Robert Rauschenberg
Il libro "Noi e il Sessantotto" si chiude con una cronologia che va dai primi anni Sessanta alla fine dei Settanta. Per chi non conosce la storia di quegli anni e per chi li ha vissuti in prima persona. Per capire, per valutare meglio i fatti accaduti


Cronologia di Tiziana Viganò (prima parte)©

Anni Sessanta
Si affermano scuole di pensiero filosofico e politico critiche verso la società capitalista: Herbert Marcuse è uno dei pensatori che influenza i movimenti giovanili. Cominciano a diffondersi  il movimento per l’emancipazione della donna e il femminismo, l’opposizione alla discriminazione di genere e di scelta sessuale. 
Le ideologie di quegli anni investono tutti i campi dell'arte, pittura cinema letteratura musica. La pop art si afferma con Claes Oldenburg, Andy Warhol,  Robert Rauschenberg e Roy Lichtenstein; altre correnti sono la minimal art e l’arte concettuale.
Nel cinema emergono Jean Luc Godard e Michelangelo Antonioni, la nouvelle vague e il new american cinema di Woody Allen, Denis Hopper, Peter Bogdanovich.
La musica interpreta il senso di inquietudine, di protesta e di ribellismo dell'epoca: per citarne solo alcuni i Pink Floyd, i Rolling Stones, i Doors, Bill Haley, Jimi Hendrix, i Beatles ed Elvis Presley. I principali interpreti del pacifismo e della solidarietà tra i  popoli sono Joan Baez, John Lennon e Bob Dylan, autore dell’inno “Blowin’ in the Wind”.
Il movimento giovanile si sviluppa con la beat generation sin dagli anni Cinquanta: in letteratura grandi ispiratori furono Jack Kerouac, Allen Ginsberg, William Burroughs. Negli anni Sessanta questo ispirerà gli hippy, pacifisti, anarchici, ecologisti, libertari, consumatori di droga, che saranno chiamati anche figli dei fiori, per il loro ideale di non-violenza «Fate l'amore, non la guerra».
Si muove l’opposizione all’imperialismo e il sostegno alle lotte di liberazione dei popoli ex coloniali (indipendenza dei paesi africani) e del Vietnam, in lotta già dagli anni Cinquanta.
Il 13 agosto 1961 comincia la costruzione del “muro di Berlino”. Sono gli anni della guerra fredda e della corsa agli armamenti da parte di USA e URSS .
In Italia si passa dal governo Tambroni (1960) con la DC alleata a MSI e monarchici (lotte sindacali con morti a Reggio Emilia, Catania, Palermo) al primo governo di centrosinistra (1962): Aldo Moro porta la maggioranza della DC all'apertura al PSI di Pietro Nenni.
John Fitzgerald Kennedy, eletto presidente degli Stati Uniti nel 1961, promuove la “nuova frontiera”. Nell’ottobre 1963 crisi dei missili a Cuba. Kennedy sarà assassinato a Dallas il 22 novembre 1963 da Lee Harvey Oswald. Diventa presidente Lyndon B. Johnson.
"Free speech": la rivolta a Berkeley (1964)
La rivolta dell’università di Berkeley (San Francisco, California) del settembre 1964 dà il via alle prime grandi contestazioni studentesche. Dal rifiuto delle autorità del campus per attività sociali e politiche in università la protesta esplode, non solo per rivendicare miglioramenti della vita e dello studio, ma anche per i diritti civili e la pace.
Yuri Gagarin, un astronauta russo, è il primo uomo lanciato nello spazio (1961)

1965

Continuano le lotte per l’uguaglianza degli afroamericani con le Black Panther  (che sostenevano la rivoluzione nera, il marxismo e la lotta di classe) i cui leader sono Angela Davis e Malcom X che verrà assassinato il 14 febbraio.
Escalation nella guerra del Vietnam: il coinvolgimento USA nel conflitto diventa diretto e massiccio con gli sbarchi dei marines, dell’esercito e dell’aviazione.


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"Noi e il Sessantotto"
di AA.VV. a cura di Tiziana Viganò
Macchione editore
maggio 2018


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