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domenica 31 maggio 2020

Nuova recensione di Davide Pagnoncelli per "Viaggi di Nuvole e terra"


recensione di Davide Pagnoncelli, psicologo e psicoterapeuta


Viaggi sognati, reali e immaginari: un ricco intreccio di sensazioni ed emozioni. Ogni viaggio può essere un destino e non sembri strano, come scrive l’autrice, che “la porta, l’inizio, è la cosa più lunga del viaggio… del viaggio interiore”.

Viaggi per andare via, per scoprire se stessi e anche ritornare dentro se stessi,

“alla ricerca di un significato profondo”; però “rompendo gli schemi abituali”. Altrimenti che viaggio sarebbe, se si svolgesse sempre con le solite modalità? In tal modo è possibile cominciare le esplorazioni che consentono l’evoluzione personale e, precisa l’autrice, imparare a “vedere con i propri occhi e accedere alla realtà di un paese”.
Un libro che si snoda attraverso viaggi che diventano racconti di formazione, 

un caleidoscopio tra cui scegliere impulsi e suggerimenti suggestivi che ogni lettore potrà accogliere per evolvere, a sua volta, al di là della quotidianità, per molti troppo routinaria e scontata. 

venerdì 3 gennaio 2020

Recensione di Panorama per "Viaggi di nuvole e terra"


Redazione

 di Panorama- 
Tre viaggi, tre Paesi, tre modi di comprendere il mondo. La scrittrice Tiziana Viganò racconta in parole e fotografie il Sudan, la Grecia e la Repubblica Dominicana nel suo nuovo libro “Viaggi di nuvole e terra – taccuini tra realtà e fantasia” (Macchione Editore). Da un villaggio sperduto nella savana africana fino alle zone devastate dalla guerra, non mancano momenti ipnotici su spiagge incantate, orlate da palme di fronte a un mare turchese, ma anche toccanti descrizioni di povertà e sofferenza.
In Sudan, con uno stile a tratti da reportage a tratti da romanzo Viganò descrive la vita in una regione a ottanta chilometri dal fronte di guerra con il suo ospedale sperduto nelle paludi e un’area petrolifera devastata dal conflitto. Sullo sfondo ci sono i volontari italiani che lavorano a un progetto di sviluppo in condizioni di povertà estrema e uomini e donne in fuga verso gli illusori eden europei. Nelle pagine di Viganò la bellezza della Natura pare impassibile di fronte alle miserie umane .
Nella Repubblica Domenicana l’estrema bellezza si scontra con le baraccopoli, con schiavi in libertà, migranti haitiani importati e poi deportati. Una disuguaglianza sociale che salta agli occhi di chi vuole approfondire la realtà dei paradisi turistici, del turismo placebo, della ricchezza di pochi e la miseria dei più nel contesto delle conseguenza nefande del modello americano.
In Grecia sono le isole di Skiatos e Skopelos nelle Sporadi a offrire momenti di rara bellezza in un  Paese sospeso tra glorie antiche e moderne difficoltà, che Viganò fa emergere di volta in volta con parole che hanno echi di filosofia e di miti.
Viganò connette questi viaggi in Paesi così diversi mostrando come certe vicende umane sono comuni a tutti loro: il lavoro tenace di chi vuole portare cambiamenti concreti, utili alla gente, di chi crede ancora nella giustizia sociale e nella pace; contrasti fortissimi che suscitano emozioni profonde. E poi c’è il filo rosso che percorre tre mondi: il sogno. Un sogno africano, europeo e tropicale di emigrare.

lunedì 11 novembre 2019

Opinione di una lettrice di "Viaggi di nuvole e terra"

La settimana di Bookcity Milano comincia molto bene quando, aprendo le mail, ne trovo una così, scritta da una persona competente che mi presenterà proprio per Bookcity:

"...Voglio intanto farle i complimenti perché la sua scrittura ha una finezza ed una eleganza straordinarie. Ho letto questo file e ho avuto la sensazione che tanti pensieri, che spesso mi vengono in mente osservando e ascoltando ciò che accade intorno a me, si siano trasformati in parole...(I brani che leggerò) sono scorrevoli e vanno “all’essenza” di un contesto già di per sé ricco. 
.....
Continui a scrivere, perché questo mondo ha bisogno di essere salvato dalla bellezza".

qui di seguito i brani che saranno letti durante la presentazione

Skiatos
“…Cerca un posto tranquillo dove fermarti a guardare le onde. Il mare accompagna i ricordi e i sogni che emergono con la magia di quel movimento ritmico, ipnotico: la musica dell’acqua evoca pensieri, poi si ritira ripulendoli. Li chiama e li cancella, se serve. La mente si rinnova e può ricominciare.
Guarda il fondo del mare dove si riflette il luccichio del sole che attraversa l’acqua, una rete luminosa in moto perpetuo, la fotografia delle onde in superficie.
Guarda all’orizzonte il mare che diventa cielo.
Assapora la salinità, sapida e amara, senti il vento che ti accarezza e fa volare i pensieri come gabbiani: sono veloci, sempre in movimento, in alto e in basso, battono le ali, poi le bloccano con energia, creature d’aria e di acqua.
Ascolta il silenzio.
Flusso e riflusso, dolcezza o turbolenza, ricordi neri o luminosi, memorie d’acqua e di fuoco…”

sabato 28 settembre 2019

recensione di Riccardo Gavioso per "Viaggi di nuvole e terra" di Tiziana Viganò


Un libro ideale per chi sia stato contagiato dal virus del viaggiatore, che è “malattia benefica ma inguaribile, e peggiora con l’età, quando senti che non farai in tempo a conoscere tutto quello che desideri, vorresti dilatare il tempo e le energie o ti prende la frenesia di andare.” 

recensione di Riccardo Gavioso

“Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell'airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri”

Grandi viaggiatrici, le nuvole. Soprattutto viaggiatrici attente, le nuvole. Si fermano in un posto, lo scrutano dall’alto, a volte benevole a volte malevole, poi si fanno acqua e scendono a terra, a dilavare le apparenze e mettere a nudo la realtà.

I viaggi di Tiziana sono viaggi di nuvole e terra, preziosi viaggi di verità.
Viaggi che ci portano lontano: nel Sud Sudan scarnificato da un conflitto senza fine, “paese più giovane del mondo, con la guerra più vecchia”; negli apparenti paradisi della RepubblicaDominicana, gironi infernali per molti haitiani in fuga da miseria e terremoti, vite cariate dallo zucchero, schiavi senza catene deportati e imprigionati in baracche nascoste nell’interno dell’isola per non turbare il placido sonnecchiare dei resort di lusso. Ma l’occhio di Tiziana è smaliziato anche quando si posa vicino a noi: è in grado di regalarci scorci preziosi di una Grecia autentica, onusta di Storia, tra tronchi piegati e sofferenti di ulivi centenari, dove la natura distilla bellezza da profumi e miti millenari.

sabato 10 agosto 2019

Recensione di Carla Magnani per "Viaggi di nuvole e terra" di Tiziana Viganò

fotografia di Irene Vitrano
«Mi godo l’ignoto» scrive riguardo alle sue impressioni l’autrice e noi dobbiamo essergliene grati perché il godimento condiviso del non conosciuto, attraverso la sua scrittura, si è trasformato in conoscenza. (Carla Magnani)

Occorre fare un distinguo tra la figura del turista e quella del viaggiatore: la prima antepone lo svago e il riposo riconducendo il tutto a vacanza, a via di fuga dallo stress quotidiano, la seconda si immerge nei luoghi, nelle tradizioni, negli animi delle persone incontrate per confondersi con essi fino a sentirsene parte integrante.
       Tiziana Viganò, autrice di “Viaggi di nuvole e terra” che, solo a una valutazione superficiale, può essere ridotto a semplice taccuino di viaggi, appartiene senza alcun dubbio a questa ultima categoria. Non si accontenta di vedere con gli occhi, di memorizzare e ragionare con la mente, vuole che il cuore partecipi così da dare completezza alle emozioni. Tra tutti i Paesi da lei visitati nell’arco di una vita non a caso ha scelto di raccontarcene tre, così lontani tra loro eppure non dissimili: il Sud Sudan, la Repubblica Dominicana e la Grecia. 
Se la Bellezza della Natura contraddistingue i loro paesaggi, la durezza della vita dovuta a guerre, povertà, razzismo, schiavitù avvicina ancora di più l’Africa ai Tropici. Là il dolore è una presenza costante, insieme alla mitezza della gente e alla volontà di persone che ogni giorno lavorano con convinzione perché credono nel raggiungimento di miglioramenti possibili. Dopo aver descritto la realtà di quei luoghi, con una scrittura che rende anche noi partecipi di quel suo sentire, di quel vivere insieme e per quelle genti, l’autrice avverte la necessità di un rifugio nella bellezza millenaria della Grecia dove il fascino dei miti, della poesia e degli dei è stato preservato con cura dall’uomo.
       Il libro è corredato da  fotografie scattate dalla stessa Viganò che ben accompagnano il testo e un altro pregio di questa opera è la scelta di aver interposto degli anni tra il compimento dei viaggi e la narrazione che ne viene fatta. Tutto ciò ha permesso alla scrittrice di rivivere le emozioni di allora arricchite dal trascorrere del tempo, di confrontare realtà passate con quelle attuali, vederne i cambiamenti e riflettere su quanto è avvenuto e su quanto ancora dovrebbe avvenire.
       «Mi godo l’ignoto» scrive riguardo alle sue impressioni l’autrice e noi dobbiamo essergliene grati perché il godimento condiviso del non conosciuto, attraverso la sua scrittura, si è trasformato in conoscenza.

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sabato 27 luglio 2019

Recensione di Daniela Sardella per “Viaggi di nuvole e terra”




Ecco, oggi vi parlo di un libro che possiede tanto all’interno, davvero tanto! E’ difficile trovare una giusta e degna introduzione, ma cercherò di essere all’altezza.
La scrittrice  dice di sé: ”Io sono i miei viaggi , così ogni nuovo percorso è come un foglio bianco in cui comincio a scrivere una storia… e tutte le storie che racconto nei miei libri sono sempre ammantate dallo spirito dei viaggi che ho compiuto”. 
Vi sto parlando di : ”Viaggi di Nuvole e Terra” di Tiziana Viganò.

Turalei, Sud Sudan
Nel corso della lettura ho segnato parecchi appunti e  riflessioni ed ora che mi ritrovo qui davanti al pc, le informazioni si intrecciano , le immagini tornano vive e scatenano mille emozioni contrastanti. La scrittrice ci racconta le sue esperienze vissute  in diversi luoghi fatti di paesaggi strabilianti, colori brillanti , sorrisi e incontri, ma non ha conosciuto solo la bellezza, non si è soffermata al superficiale come spesso accade in vacanza, no , lei è andata oltre con lo sguardo ed è riuscita a percepire cosa c’è dietro quei sorrisi, e  dietro quei paesaggi.

mercoledì 5 giugno 2019

Recensione di Maria Antonietta Macciocu per "Viaggi di nuvole e terra" di Tiziana Viganò

recensione di Maria Antonietta Macciocu 


Ogni viaggio all’inizio è un viaggio di nuvole. 
Sia che lo si progetti per svago, o per riposo, o per lasciarsi alle spalle se stessi, o per diventare esperti di altri mondi e genti, lo si vagheggia col pensiero e con l’immaginazione, dandogli la valenza di cui si ha bisogno in quel momento della propria vita. Poi si tocca terra, e le cose possono cambiare. Possono, perché non sempre si è disposti a guardarsi davvero intorno e dentro, ad affrontare l’avventura a volte impervia, e comunque sempre impegnativa, dell’incontro con la diversità, a vedere con gli occhi dell’attenzione e delle emozioni oltre che con quelli del turista di apparenze e folklore.

Tiziana Viganò, autrice di "Viaggi di nuvole e terra", è viaggiatrice a 360 gradi. Parte portandosi dietro il bagaglio e la lusinga dei privilegi occidentali, l’abitudine alle comodità e al buon cibo, la cura dell’igiene, il piacere della bellezza, ma non se ne lascia condizionare, non permette che diventino barriera tra sé e l’altro, pronta a disfarsene o ad utilizzarlo come metro di paragone con le ingiustizie e le disuguaglianze del mondo.
Seguiamola in questo percorso che, ancora prima di essere concreto è metaforico, è svelamento di vita che noi occidentali ci siamo abituati ad attraversare con fretta fisica e mentale, rimuovendo velocemente ignoto, sofferenza e morte. Costretti ad abitare la lentezza di certi popoli, possiamo accogliere e rielaborare di tappa in tappa realtà tanto diverse quanto sconvolgenti.

lunedì 25 febbraio 2019

Recensione di Giancarlo Bosini per "Viaggi di nuvole e terra"


Recensione di Giancarlo Bosini per Amazond

Tiziana Viganò ha scritto “Viaggi di nuvole e terra“, un libro molto bello e
interessante sui suoi viaggi in Sud Sudan, Grecia e Repubblica Domenicana.
E’ un reportage di viaggio, un documentario “scritto” dove Tiziana ti comunica
le sue impressioni, le sue sensazioni e vivi con lei la vita che sta vivendo. Paesaggi bellissimi, misteriosa savana, l’incontaminata bellezza delle isole greche e fiori meravigliosi sono davanti ai tuoi occhi, ne senti quasi il profumo.
Poi dietro a tanta bellezza scopri la realtà: la povertà, lo sfruttamento, la
mancanza di servizi. Confronti i nostri troppi comfort con le difficoltà di chi lì vive ogni giorno cercando di sopravvivere a tutto, anche ad una natura così bella, ma spesso così dura. E’ un libro in cui Tiziana ti dice tanto, ti fa sognare, ma anche pensare e conoscere cose che spesso noi vorremmo dimenticare.
Da leggere assolutamente!

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martedì 22 gennaio 2019