Due fratelli che vogliono celebrare la vita e un
segreto che brucia in mezzo al loro.
In libreria a partire dal 7 luglio
Salani editore
|
libri, viaggi, cultura
Due fratelli che vogliono celebrare la vita e un
segreto che brucia in mezzo al loro.
In libreria a partire dal 7 luglio
Salani editore
|
Una
donna tenuta in ostaggio.
IL LIBRO
Tre uomini, una donna e un bottino da trenta milioni di euro nel bagagliaio dell'auto. Il colpo alla gioielleria di place Vendôme doveva essere pulito, impeccabile. Ma qualcosa è andato storto: una sparatoria, una passante uccisa, un poliziotto a terra. E ora, niente è più sotto controllo. Braccati dalla polizia, Raphaël e la sua banda fuggono a tutta velocità verso sud, rinunciando al nascondiglio sicuro preparato da mesi. Con loro c'è Will, il fratello minore di Raphaël, gravemente ferito da un proiettile: senza un intervento rapido, morirà dissanguato. La salvezza sembra arrivare sotto forma di Sandra Thuillier, una veterinaria che vive isolata in una fattoria nel cuore della campagna francese.
Attraverso il racconto di storie vere e casi giudiziari, Matrimodio fa luce sui drammatici risvolti sociali, psicologici e giuridici della crudeltà nella coppia.Dalla penna di Riccardo Bocca, una nuova inchiesta che ci riguarda tutti da vicino.
In libreria dal 26 giugno
Ponte alle Grazie editorePagine: 240| Prezzo: 18,00 euro
Quando la violenza si
traveste da amore,riconoscerla diventa difficile. Manipolazione,
ricatto emotivo, umiliazione sistematica: una prigionia che spesso
non lascia lividi, ma ferite profonde. In Matrimodio, Riccardo Bocca
racconta otto storie vere di legami tossici, ricostruite attraverso
atti giudiziari, testimonianze, analisi psicologiche e perizie
legali. Storie diverse per età, contesto sociale, orientamento
sessuale dei protagonisti, ma accomunate dallo stesso meccanismo: la
trasformazione dell'amore in dominio e sopraffazione. Bocca unisce
magistralmente freschezza narrativa e rigore da inchiesta,
illuminando le dinamiche dell'abuso e mostrando quanto sia difficile
spezzarle nel momento in cui si infiltrano nell'intimità quotidiana
fino a diventare normalità per chi le subisce e si trova
inesorabilmente a perdere libertà, identità, fiducia in sé. Sono
storie intense e penose, ma Matrimodio non si limita a raccontare il
dolore: aiuta a riconoscere i segnali, a dare un nome a ciò che
troppo spesso viene scambiato per passione o dedizione. A chiudere il
volume, due testimonianze dirette - una donna e un uomo sopravvissuti
a relazioni abusive - aggiungono verità e urgenza. Perché capire è
il primo passo. Saper riconoscere questa violenza che si finge amore
può salvare la vita.
Riccardo
Bocca giornalista,scrittore e conduttore televisivo, è
nato a Milano nel 1964. Opinionista del settimanale Tv
Talk su Rai 3, dove ha già condotto il programma Quel
gran pezzo dell'Italia: era già tutto scritto ma ci eravamo
distratti, ha ricoperto il ruolo di vicedirettore del canale all
news Sky TG24. Ha scritto vari saggi d'inchiesta e romanzi lavorando
nel tempo come inviato speciale, caporedattore, editorialista e
critico televisivo dell'«Espresso». Attualmente è vicedirettore
del settimanale di attualità politica «TPI - The Post
Internazionale» e autore del podcast Lo sgabuzzino.
Con Ponte alle Grazie ha già pubblicato L'inferno di Rosa e
Olindo (2024) e, insieme a Michela Buscemi, La
spiona (2025).
La
“serie del Contino” di Giancarlo De Cataldo è una delle
più piacevoli degli ultimi anni.
Il suo dialetto, parlato soprattutto dalla ispettrice Cianchetti fa sorridere come sempre, il gergo è diretto, colorito e verace: la sua interpretazione di “Così fan tutte” di Mozart, cui ha assistito coinvolta alla cultura dal contino è esilarante. Deborah sottolinea il contrasto con Manrico Spinori, il PM nobile che emerge con la raffinatezza, il parlato colto, i modi diplomatici e garbati. Deliziose le figure della madre, aristocratica decaduta senza un soldo affetta da ludopatia e il compito maggiordomo Camillo, sempre presente; validissima la squadra di poliziotte al servizio platonico del PM sciupafemmine.
In questo giallo de Cataldo non perde occasione lanciare strali sarcastici contro i media e i social che prendono di mira i magistrati, pronti a scavalcare la giustizia per uno scoop che attiri l'attenzione delle masse. Oppure pronti a negare la verità a fronte di un racconto falso ben riuscito.
Dato che l’argomento principale è l’arte contemporanea – il romanzo inizia con l’omicidio di una performer della Body art – De Cataldo, con la sua elegante, ma graffiante ironia, racconta gli eccessi di un’arte fatta non solo da geniali artisti, ma anche da ciarlatani che riescono a rifilare per milioni di euro autentiche schifezze o da veri pazzi che sacrificherebbero anche la vita per un attimo di notorietà.
Una bella differenza con l’opera preziosa di Luca Giordano, pittore barocco, che la contessa cerca di vendere con sotterfugio per guadagnare un po’ di quattrini. Questa volta però per una buona causa.
Manrico si arrovella sull’aspetto rituale di tutta la storia e questa volta le opere liriche non gli vengono in aiuto se non con un’illuminazione finale. Chi avrà commesso l’omicidio e ripreso il video?
Verena Rex, provocatoria artista esperta in scarificazione, viene rinvenuta senza vita nel capannone dove filmava le sue performance. Causa del decesso: un taglio alla giugulare. Nessuno sa niente, nessuno ha visto niente; computer e cellulare della vittima sono spariti. È stato un incidente o Verena ha inscenato un suicidio «artistico»? Mentre sul mercato le quotazioni delle sue opere salgono vertiginosamente, un secondo delitto complica la vicenda.
altre recensioni della serie del Contino
fuori serie
“Delitto in cornice”
di Giancarlo De Cataldo
genere: giallo
editore: Einaudi, 2026
pagine:231
Dopo l'8 settembre 1943, circa 650.000
soldati italiani rifiutarono di piegarsi al nazismo e alla Repubblica di Salò.
Privati dello status di prigionieri di guerra e ridotti alla fame, vennero
rinchiusi nei lager tedeschi. A Sandbostel, un gruppo di questi uomini (tra cui
Giovannino Guareschi, Gianrico Tedeschi e Giuseppe Brignole) compie un'impresa
straordinaria. Costruiscono in modo artigianale "Caterina", una radio
ricevente clandestina. Nascosta a rischio della vita, la radio diventa l'unico
legame con il mondo esterno, permettendo ai prigionieri di seguire l'avanzata
degli Alleati e di mantenere viva la speranza della liberazione.
Nessuno è innocente. Nessuno è al sicuro. E niente, in questo gioco, è come sembra tra i carruggi antichi della Pigna sanremese.
Pigna Investigation, il nuovo romanzo di Massimo Milone, è disponibile dal 20 maggio 2026 sul sito della casa editrice www.hortidigiano.com e sugli store online, oltre ad essere ordinabile nelle librerie nazionali.
C’è un momento in cui tutto cambia. Un attimo prima sei in mare, sotto il sole, e la tua vita ha ancora un ordine. Un attimo dopo qualcuno cade in acqua... e niente è più come prima.
Quando Agostino Principe (Prinz), ex poliziotto in pensione, accetta un incarico apparentemente semplice, non immagina che lo porterà dentro una rete di relazioni ambigue, segreti e interessi che attraversano la Costa Azzurra e il Ponente ligure. Al centro di tutto c’ è Cleo, una donna sfuggente, magnetica, capace di sedurre, manipolare e scomparire senza lasciare tracce. Sullo sfondo di indagini complesse e pericolose, in un mondo abitato da
individui senza scrupoli, Prinz scopre che nessuno è innocente. Tra i carruggi della Pigna, quartiere antico e pieno di ombre, e le luci ingannevoli del mare, la verità si rivela più instabile di quanto sembri. Perché in certi giochi non si tratta di capire cosa è successo, ma di scoprire fino a che punto si è disposti a spingersi per sopravvivere.
Pigna Investigation va oltre il noir: accanto a un intreccio avvincente, ricco di tensione e colpi di scena, il romanzo esplora temi quanto mai attuali. Dalla solidarietà comunitaria di quartiere al pregiudizio urbano, dai modelli di coppia non tradizionali ma rispettosi alla violenza di genere. Temi affrontati con realismo e senza retorica.
Massimo Milone è nato a Napoli, vive a Milano e ama Sanremo. Ha pubblicato cinque romanzi noir con protagonisti i poliziotti dell'8° Distretto di Milano: Delitto alla Montagnetta (2012), Milano corri e muori (2013) — pubblicato anche nella collana Italia Noir del Sole 24 Ore, Il delitto di S. Ambrogio (2015), Intrigo a City Life (2016), Il delitto di via Marghera (2018). Pigna Investigation inaugura la nuova serie sanremese con Prinz e Ada. Milone conduce inoltre la trasmissione ACCENDIMI su Kristall Radio Milano — ultima radio indipendente milanese — un programma dedicato ailibri e a chi li scrive.
Le atmosfere di Downton Abbey e i colpi di scena di Knives Out nel primo mystery dell’autore best seller del “New York Times” Ross Montgomery.
Un avvincente enigma letterario ambientato nei giorni che precedettero l’arrivo della cometa Halley, nel 1910.
Longanesi
Pagine: 335
![]()
Cornovaglia, 1910. Su una remota isola soggetta alle maree, il visconte di Tithe Hall è immerso nei frenetici preparativi per l'apocalisse che, secondo lui, e gran parte della spaventata popolazione britannica, accompagnerà il passaggio della cometa di Halley. La tenuta deve essere sigillata da cima a fondo: ogni finestra, camino e serratura devono essere chiusi prima che cali la notte. Ma il pomposo e disonesto visconte non ha tenuto conto di un pericolo ben più vicino: quello nascosto all’interno della casa. Il mattino seguente viene trovato morto nel suo studio sigillato, ucciso dalla sua stessa balestra ancestrale.
Un’indagine che si presenta intricata fin dall’inizio finisce per ribaltarsi
Ho finito di leggere con interesse, come tutti i precedenti, l’undicesimo libro della Cassar Scalia che ha protagonista Vanina Guarrasi, anche se negli ultimi ho dovuto constatare un calo di grinta creativa a fronte dei primi otto, che trovavo entusiasmanti: le indagini sono sempre interessanti, ma le storie dei personaggi e della protagonista sembrano attorcigliarsi sempre sulle stesse questioni, che diventano piuttosto ripetitive per il lettore affezionato che ha letto tutta la serie. Non dico che manchino i colpi di scena, ma la scrittrice riassume ogni volta le vicende precedenti di Vanina e degli altri: un déjà vu un po’ superfluo. Sensazione che non ha certamente chi ha letto pochi libri della serie, anzi lo avvantaggia perché ogni romanzo si può leggere indipendentemente dalla cronologia.
Nonostante questo appunto ho letto il romanzo d’un fiato e con piacere, godendomi sempre la compagnia dei simpatici personaggi e dell’atmosfera di Catania che adoro.
Víctor del Árbol
LE BUONE INTENZIONI
ELLIOT EDIZIONI - Collana Scatti - pp. 384
Traduzione di Pierpaolo Marchetti
Dopo anni di apparente pace, il sicario senza nome è costretto a tornare in azione per chiudere definitivamente i conti con il proprio passato. Accanto a lui – e contro di lui – si muove Clara Fité, giornalista decisa a portare avanti un’inchiesta su un oscuro caso di bambini scomparsi negli anni Novanta. Un quaderno rubato, pieno di annotazioni criptiche, lega il destino di Clara a quello del sicario e scatena una spirale di violenza che coinvolge criminalità organizzata, speculazione immobiliare, criptovalute, segreti di Stato e Chiesa. Tra Barcellona e un luogo simbolico chiamato “La Montagna”, passato e presente si intrecciano in una corsa senza via di fuga.
Vallardi Editore
In libreria dal 5 maggio
Pagine 240
Rispetto alle altre serie, quella dei Bastardi si è sempre prestata, per la sua coralità, alla presenza di tanti personaggi: a volte l’autore ha fissato l’attenzione su uno di loro, assurgendolo al ruolo principale, altre volte ha prevalso la squadra intera. Ma in questo romanzo ognuno di loro è diventato protagonista: l’indagine è diventata un filo rosso che li lega, senza mai prevalere su quello che accade a ognuno nella complessa vita privata, ma soprattutto nella loro anima tormentata da tanti problemi, in particolare adesso in quello del rapporto fondamentale con i propri figli.
Sembra che, con questo nuovo splendido libro, Maurizio de Giovanni ci metta davanti a una svolta narrativa perché – almeno così mi pare - per la prima volta nei suoi romanzi dia una netta prevalenza alla storia dei suoi personaggi, mettendo in secondo piano la trama poliziesca.
Con l’empatia, la finezza e la profondità nell’analisi dei sentimenti che lo contraddistinguono, la sua prosa lirica dal lessico ricco e rotondo, De Giovanni parla d’amore – sempre al centro della sua narrazione – ma anche della paura della perdita, del distacco, del senso di colpa, del desiderio, della rivincita che il rapporto genitore-figli può portare con sé.
Così il tredicesimo libro della serie dei Bastardi di Pizzofalcone non può essere incasellato nel genere giallo, bensì in quello di narrativa italiana contemporanea. Definire Maurizio de Giovanni “giallista” è proprio limitante.
Giuseppe Lojacono è alle prese con un grande dolore di Marinella, figlia nel pieno dell’adolescenza e dei suoi problemi: ha paura di perderla, cerca di comunicare con lei.
Ottavia Calabrese è una madre al limite del crollo, combattuta tra il desiderio di abbandonare il figlio autistico che la intrappola col senso di colpa e quello di una nuova vita con Palma che ama.
Luigi Palma sogna una vita con Ottavia, ma nell’impossibilità di uscire dalla situazione senza via d'uscita pensa di evaderne, soffrendo atrocemente.
Elsa Martini ha capito che la figlia Vicky ora conosce suo padre e lo frequenta, ma non sa come affrontare questo segreto nascosto per tanti anni
Il racconto, ispirato ai fatti delle “Bestie di Satana”, ci mostra la vita di un gruppo di adolescenti, che, dopo aver perso fiducia nel futuro, trovano nella violenza l'unica risposta a un’esistenza fatta di abusi e sofferenze.
Ragazzi
perduti, allo sbando, vittime di situazioni familiari terribili e di una
società spesso insensibile.
Il
romanzo riesce a far entrare il lettore nelle loro menti, descrivendo le loro
emozioni e le loro storie, e trascinandolo in una spirale di atrocità inimmaginabili.
I protagonisti sono ben definiti, credibili, e la storia si sviluppa tra debolezze umane, bisogno di appartenenza e nere ossessioni, fino a farci immedesimare con i personaggi.
UN’APPASSIONANTE TRAMA
TRA
DIPINTI DA SALVARE, OMICIDI IRRISOLTI
E GRANDI ARTISTI IN FUGA DAL NAZISMO
Tra spie e
controspie, alberghi di lusso e fumosi caffè, omicidi e tradimenti,
si dipanano storie di vendetta e salvezza nella Lisbona degli anni
Quaranta.
Nella
primavera del 1940, la Germania nazista invade la Francia. Darius
Milhaud, musicista ebreo, fugge dalla Provenza con moglie e
figlio a bordo
di una piccola Fiat. Anche la baronessa Marianne Goldschmidt-Rotschild
parte con i figli e un carico di preziosi dipinti, inseguita dai
tedeschi e dalla polizia fascista italiana. Intanto, il maresciallo
belga Bertholet Flemal è in viaggio con la volontà di risolvere un omicidio di
dodici anni prima legato a un ritratto misterioso. Sono tutti diretti a
Lisbona, l’unica città a offrire una via di fuga dall’Europa, divenuta crocevia
di traffici e personaggi di ogni genere – intellettuali, artisti, perseguitati
politici, cittadini comuni, spie, affaristi senza scrupoli, malavita – su cui
domina la polizia segreta di Salazar.
una chiacchierata con Alessandra de Micheli del blog "Les fleurs du mal"
per "Ombre e misteri tra i boschi"
per ascoltarla clicca sul link alla pagina facebook
https://www.facebook.com/share/v/18U5UZ52Dr/
IL GRANDE RITORNO IN LIBRERIA DELL’AUTRICE DI
LA PORTALETTERE E DI DOMANI, DOMANI
OLTRE 800MILA COPIE VENDUTE E TRADOTTA IN 44 PAESI
In libreria dal 26 maggio 2026
Editrice Nord - Pagine: 416
Maria, Giovanna, Ada e Mimì: quattro ragazze, quattro sorelle, nel Salento degli anni ’60. Una storia di donne alla ricerca del proprio destino in un’Italia che guarda al futuro con occhi nuovi. Una storia di sogni ostinati che, piano piano, accendono di colore le loro vite.
Nella sartoria della famiglia Elia, il tempo scorre al ritmo lento dell’ago e del filo, scandito dai divieti del padre, che teme la libertà delle figlie perché, nel Salento degli anni ’60, come nel resto d’Italia, le donne devono restare al loro posto. Eppure, in quelle quattro ragazze, qualcosa preme per uscire: la musica ribelle di Giovanna, i romanzi di Jane Austen in cui Ada si rifugia, la volontà di Maria di non accontentarsi e, soprattutto, la sete di immagini di Mimì, la più giovane, che, dalla cabina di proiezione del Cinema Apollo, mentre vede i film di Fellini e Visconti, scopre che la realtà può essere montata diversamente.