Laureata in Lettere
moderne, ha insegnato letteratura italiana e storia alle superiori
e, come giornalista pubblicista, ha collaborato col mensile
Tuttoturismo, tenuto per anni rubriche culturali in alcuni
settimanali locali, L’Abbiatense, L’Altomilanese, Città Oggi
e
scritto articoli di turismo per i quotidiani Il Giorno e Il Giornale.
Attualmente collabora con Alessandria
Today Italia News Media,
Ticinonotizie,
Kukaosmagazine
Negli
anni ha partecipato a vari concorsi letterari piazzandosi spesso tra
i segnalati e i premiati.
Ha pubblicato: “Il carnevale dei misteri” Ennepilibri, 2006 suo romanzo d’esordio.Per i tipi de La Vita Felice: “Il Duca e il cortigiano - Imprese d’arme e d’amore 2015; “A bon droit - Il piacere della vendetta” 2017; “Sofonisba - La turbinosa giovinezza di una pittrice” 2020; “Sofonisba alla corte del re - Intrigo spagnolo” 2021; “Sofonisba torna in Italia - Amori, discordie, ribellioni e successi di una matura artista manierista”, 2023; “Folgóre da San Gimignano – Historia di un di un poeta cavaliere, 2024.
La tua approfondita conoscenza della letteratura e della storia ti ha portato a scrivere e scegliere proprio il romanzo storico?
Mi piacciono le opere letterarie datate e mi piace la storia perché quello che noi siamo oggi è la conseguenza delle scelte fatte da quelli venuti prima di noi, e questo è stato un buon motivo per cimentarmi in quello che viene definito un genere difficile; ma si sa che quando le cose piacciono si trovano meno difficili di quello che appaiono.
Quando scrivi i tuoi romanzi ambientati in un passato così lontano come ti muovi per le ricerche sugli ambienti, sulla vita quotidiana, sui letterati, sui nobili e sul popolo? Come riesci a immaginarli?
Prima di mettermi al computer leggo tutto quello che trovo sul personaggio, faccio tesoro delle mie conoscenze storiche acquisite nell’arco degli anni e che continuo a rinverdire con la lettura di nuovi saggi, mi documento sui fatti veramente accaduti quando è vissuto il protagonista, quindi politica, eventi bellici, contemporanei con cui è venuto in contatto e, naturalmente, usi e costumi del periodo, perché la storia deve risultare vera come quella che noi oggi viviamo nel XXI secolo. A questo proposito il lavoro certosino riguarda altresì i luoghi, città e campagne che amo descrivere per mostrare il mondo di allora, in gran parte scomparso ma ricostruibile.





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