Anne Holt è, a mio avviso, una delle migliori scrittrici di gialli contemporanei, sempre molto interessanti per gli argomenti trattati, narrati con massima competenza (la scrittrice è stata Ministro della giustizia in Norvegia). Al centro i problemi sociali del suo paese, ma anche la psicologia dei personaggi, con ogni tipo di emozione e di comportamento che possono facilmente diventare universali e coinvolgere i lettori.
In questo libro, l’ultimo della serie che vede protagonista Hanne Wilhelmsen, si concentra sui rapporti interpersonali, in famiglia e tra amici, parla di amore, di odio e di conflitti, di sconfitte cocenti, di malattie invalidanti.
L'ex poliziotta della omicidi di Oslo, ridotta su una sedia a rotelle dopo una sparatoria, ma con un cervello incredibilmente acuto, riesce a collegare “quei piccoli, impercettibili indizi che si nascondono in ogni mistero criminale. Quei dettagli che nessun altro notava” semplicemente parlando con la gente, telefonando e cercando sul web.
La vicenda di “Ruggine e diamanti” è intricata, geniale, complessa proprio perché Hanne può raccogliere indizi usando soltanto le capacità della sua mente, si può muovere soltanto con l’aiuto dell’amica Ebba Braut, editor di una famosa casa editrice, trova ostacoli da parte del capo della polizia che l’ha costretta a evitare le indagini da più di due anni.
Hanne ha sempre avuto un carattere forte: è ruvida, allergica alle persone, diffidente, intuitiva e scientifica al tempo stesso, ma ora è fragile, fisicamente a pezzi, non ha superato il dolore della morte del suo caro amico, l’ispettore Henrik Holmes. Ora, confinata nel vuoto e nella noia di un’estate che per tutti gli altri è vacanza, costretta a stare in compagnia di amici che vanno e vengono, ha bisogno di mobilitare le sue risorse per sentirsi viva.
il cadavere di una editor con massicce emorragie interne, stranamente nudo, disposto in una vasca da bagno in mezzo a un campo, una spilla con un finto brillante, un testamento che non si trova... E poi uno scrittore che ha perso l’ispirazione, un altro che ha distrutto la reputazione di una famosa giallista, Kristine Hoff, che ha la casa vicino a quella dove Hanne e la sua famiglia passano le vacanze, scandali e faide tra scrittori, radici vecchie di oltre vent’anni.
Hanne scopre che la vittima, Annette, era revisora dei libri di Kristine Hoff e vede l’occasione per raccogliere informazioni diventando amica della scrittrice di cui aveva divorato tutti i libri.

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