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domenica 5 marzo 2017

Tiziana Viganò, Come le donne nella prosa poetica di Ilaria Biondi

Una poetessa incontra una scrittrice: un connubio d'armonie diverse per una stessa meta. Ilaria Biondi scrive poesie di grande valore.Meraviglioso il suo modo di tradurre in prosa poetica i libri che legge: con le sue immagini intensamente evocative provoca forti emozioni, amplifica le sensazioni tanto che sembra di entrare profondamente nei personaggi e di viverli con il corpo e con la mente. Qui la sua interpretazione di  "Come le donne" di Tiziana Viganò.

Mani che serrano la lana ruvida di memorie scoscese e abissi ansimanti.
Storie di anime che si appigliano a carezze disfatte, illusioni trafitte, 
giorni corrosi, dolori scarni.
Anime usate e abusate.
Anime umiliate.
Anime logorate.
Anime disprezzate.
Anime calpestate.
Anime ingannate.
Anime indebolite.
Anime fiaccate.
Anime tradite.
Anime svuotate.
Anime intrappolate.
Anime rannicchiate.
Prigioni antiche e appiccicose inghiottono cuori nudi e disperati, 
che urlano un sogno di libertà.
Prigioni nuove che depongono, invisibili, polvere di lacrime stanche su sorrisi caduti. 
Rilucono le stanze, mentre le dita colgono lunghe tenebre.
Le mani serrano la lana morbida di respiri profumati, 
che si affidano – saldi – a un abbraccio e a una voce.
Al canto segreto della forza interiore.
Al fermento gioioso di un ventre che non conosce più la paura.
Al vento selvaggio che divampa nelle vene.
Alla vertigine sacra dell’eterno fluire.

venerdì 17 giugno 2016

La forza di rinascere sempre: "Come le donne" nella recensione di Mirella Morelli


recensione di Mirella Morelli

Storie al femminile, anzi storie di vita vissuta, come avverte la scrittrice. Storie individuali ma, io aggiungerei, universali.

Ho difficoltà a raccontare questo libro, una difficoltà reverenziale: è talmente completo che qualsiasi parola a commento non aggiungerebbe nulla alla personale lettura.

Ancora: è talmente esaustivo che, giunti all’ultima riga, si tira un respiro profondo e all’improvviso si ha l’impressione di conoscere la Donna, e tutte le donne insieme. E sì che le donne di cui Tiziana Viganò ci racconta sono diverse per estrazione sociale, per cultura, per età, per provenienza geografica…
Allora non vi parlerò di stile, prosa, scorrevolezza e bravura; proverò a raccontare le mie emozioni di lettrice e, in maniera fortemente personale, a dirvi cosa ho amato di questo libro.
Ve lo voglio raccontare da donna a donna…

lunedì 2 maggio 2016

Paola Casadei: recensione per "Come le donne"


recensione di Paola Casadei pubblicata su

Il libro di Tiziana Viganò racconta le storie di dodici donne, ritratti simbolici della condizione della donna di oggi. Si tratta chiaramente di racconti veri; mi è piaciuto molto il fatto che sono raccontati in prima persona. Si tratta di donne che hanno sofferto ma in qualche modo decidono di reagire, di riprendere la propria vita in mano invece che subire in modo passivo il dolore che per un motivo o per un altro si sono trovate addosso. Non esiste una bacchetta magica, ognuna di noi deve cercare una propria strada. E loro lo fanno. Con speranza e coraggio. Determinate, contro-corrente. Dodici donne diverse, unite da una forza d’animo che permette loro di reagire, di scegliere, di agire e non lasciarsi agire.
Giustamente si percepisce l’orgoglio di avercela fatta, a cambiare un po’ le cose. I miei preferiti, che mi hanno fatto indignare o riflettere di più sono tre : Galline,  Bellissima, di pelle nera, La sposa in attesa.
I racconti sono descritti in maniera semplice e molto diretta, senza girare troppo intorno ai problemi, ma mettendoli sul banco così come sono. Nel complesso si tratta di una lettura fluida e di uno stile lineare, con un ottimo ritmo dei racconti, che consiglio soprattutto alle donne. Profondo, intelligente, ben scritto.

domenica 20 marzo 2016

Voltare pagina e vedere un nuovo orizzonte. Nuova recensione di Rosaria Andrisani a "Come le donne"

recensione di Rosaria Andrisani

Parlare di donne non è facile; sensibilità, decisione, forza d’animo sono le caratteristiche necessarie per riuscire a disegnare il mondo femminile e i suoi contorni, spesso indefiniti e labili, ma solo in apparenza. Perché l’essere donna è un vero e proprio impegno, nei confronti della vita e delle situazioni difficili, delle circostanze che rispecchiano una realtà in cui la certezza è qualcosa da trovare nel proprio
animo.
Tiziana Viganò, nel suo libro “Come le donne”  ci presenta dodici donne, il loro coraggio nel sostenere un’idea, nell’affrontare il dolore e la paura, nell’esternare i sentimenti puri e sinceri di un vissuto che parla di libertà interiore e voglia di affrontare la vita di ogni giorno con occhi di speranza. Accettare un ruolo non sempre adatto a se stesse, che pone ai margini la voglia di riuscire, il naturale desiderio d' intraprendenza, ha delineato un vissuto complesso che rende la donna eroina della propria vita. La forza d’animo femminile è ben raccontata dall'autrice, che spiega come, nonostante le difficoltà, ci si rialza e si guarda avanti, senza temere nulla, conoscendo profondamente la propria interiorità che per natura porta alla luce il segno della rinascita.

domenica 13 marzo 2016

Nuova recensione di Chiara Pesenti per "Come le donne" di Tiziana Viganò

recensione di Chiara Pesenti


Ho avuto modo di incontrare alcune volte Tiziana Viganò, l'autrice di “Come le donne”, 2016, PMEdizioni, e l'immagine che mi sono fatta di lei è quella di una donna volitiva e sicura di sé, consapevole e determinata nel portare avanti le battaglie in cui crede.


Tra queste, sicuramente, quella perché i diritti delle donne in tutto il mondo vengano riconosciuti e rispettati, a cominciare proprio dalle donne stesse, spesso incapaci di accorgersi del proprio valore.
Nelle dodici storie narrate nel libro c'è un filo rosso che, come la sciarpa di lana mohair del primo racconto, unisce le vite delle protagoniste: il riscatto da un'esistenza grigia, vuota e mai veramente scelta, anche quando lo sfondo su cui viene proiettata sembra “un nido di piume morbide e calde”, ma è, in realtà, una gabbia dorata.
Le dodici  protagoniste, per vie diverse, giungono a una sorta di catarsi e di liberazione che le affranca da una schiavitù spesso solo psicologica, anche se il prezzo da pagare è quasi sempre la solitudine. In questo libro gli uomini sono, tranne in un caso, l'ostacolo, il carceriere, l'inciampo che impedisce il volo verso la scoperta di sé delle protagoniste, accomunate, invece, da una grande forza d'animo, da un coraggio non comune, che permette loro di lottare contro tradizioni, consuetudini e pregiudizi enormemente più grandi di loro.
Lo stile di Tiziana, piano, lineare e senza inutili involuzioni, scorre veloce tra le dodici storie, portando il lettore ai quattro angoli del mondo in poche ore, senza fretta, ma con un ritmo ben scandito, e la sua voce fa capolino in ognuna di esse, nell'orgoglio delle protagoniste di avercela fatta e di essere, finalmente, sé stesse.

link all'acquisto  http://www.pmedizioni.it/prodotto/come-le-donne/
https://www.amazon.it/Come-donne-Storie-vere-donne/dp/8899565287/ref=sr_1_4?s=books&ie=UTF8&qid=1478266796&sr=1-4



lunedì 15 febbraio 2016

.Nuova recensione di Lina Mazzotti per "Come le donne" PMEdizioni

recensione di Lina Mazzotti per
Cultura al femminile
https://letteraturalfemminile.wordpress.com/2016/02/08/come-
le-donne-di-tiziana-vigano-recensione-di-lina-mazzotti/

In questo libro incontriamo dodici donne che non hanno perso il loro punto di vista sul mondo e su se stesse e non sono rimaste stritolate nei dolori, nella paura o nel ricatto emotivo.
Hanno avuto la forza di fermarsi in tempo nelle situazioni difficili per non subire, riconoscendo gli abusi e i disagi con la giusta percezione della sofferenza, agendo con speranza.
Non hanno minimizzato o banalizzato per non essere indotte a tacere, combattendo contro il senso di solitudine che porta inevitabilmente alla perdita di autostima e dei propri confini. Niente sotterfugi, ma certezza che non è solo l'altro il detentore della verità e riacquistando così il potere sulla propria vita.
Un mondo femminile con capacità di medicare ferite, alimentare sogni e con la forza di realizzare progetti ma anche di chiedere aiuto o di scappare dalle pericolosità fisiche e manipolazioni psicologiche.
Donne che affrontano l'esistenza mediante l'interiorità complessa ma con coraggio, insieme alla forza di rinascita che ha in sè la capacità di autoprotezione, vera essenza femminile che nutre e rigenera.
Attraverso le crisi c'è l'opportunità di cambiamento per arrivare alla consapevolezza e all'orientamento al bene, perchè nessun problema è una sconfitta definitiva.

giovedì 23 luglio 2015

Nuova recensione a "Come le Donne": Emma Fenu per Tiziana Viganò

recensione di Emma Fenu

Pubblicato in
  
Con un uomo da aspettare, a proteggere le assenze e le presenze, dipanando fili infiniti in cui intrecciare storie universali. Come le donne, eterne e sempre nuove figlie di Penelope, che la guerra la combattono senza far sfolgorare le armi, ma nelle tenebre e nel silenzio.
Con bambini da crescere, trascinandosi in un deserto di abbandoni, anelando la sorgente di un futuro migliore in una terra da guadagnare. Come le donne, eterne e sempre nuove figlie di Agar, nate in paesi lontani e capaci di divenire madri e matriarche.
Con il peso dell’inganno e la lama del dolore, in precario equilibrio sull’orlo di un precipizio, dove l’amore è nebbia e gelo. Come le donne, eterne e sempre nuove figlie di Didone, sedotte e abbandonate ma, diversamente dalla principessa del mito, capaci di sopravvivere.
Con le membra sfinite, i ricordi svuotati, il cuore esangue, ma desiderose di non arrendersi e di sperare.Come le donne, eterne e sempre nuove figlie dell’Araba Fenice, che dalle ceneri rinasce in novella forma, spiegando le ali un tempo strappate.
“Come le donne” è una silloge composta da dodici racconti, scritta in modo fluente e curato, che si snoda attraverso un alternarsi di voci femminili: all’apparenza paiono figure molto diverse per estrazione sociale e condizione culturale, ma, in realtà, sono tutte accomunate dall’essere figlie dello stesso tempo, degli stessi pregiudizi e stereotipi, eppur madri di un futuro tutto da plasmare, come argilla fra le mani di un Demiurgo.

"Come le donne" 2016 PMEdizioni
Link all'acquisto
http://www.pmedizioni.it/prodotto/come-le-donne/

https://www.amazon.it/Come-donne-Storie-vere-donne/dp/8899565287/ref=sr_1_4?s=books&ie=UTF8&qid=1478266796&sr=1-4

martedì 26 agosto 2014

Recensione di Giovanna Rotondo a "Come le donne" di Tiziana Viganò

di Giovanna Rotondo

Un invisibile filo rosso lega le donne, descritte da Tiziana Viganò, a tutte le donne senza nome che trovano il coraggio di lottare per ricominciare a vivere, dopo anni di violenze fisiche e psicologiche. Donne schiave delle religioni o di convenzioni sociali a cui gli stessi uomini si piegano, spesso senza averne coscienza. Donne inespresse, travolte da un esistenza senza ruolo, che non sopportando più di essere considerate alla stregua di un mobile di casa o un’appendice della cucina, combattono la depressione, cercano l’indipendenza economica, imparano a chiedere aiuto per non soccombere. Non vogliono essere vittime, non vogliono vivere da vittime. Si ribellano: “Come un serpente che a primavera esce dalla sua vecchia pelle e si rinnova, anche loro escono dalla vecchia pelle e rinascono”,

lunedì 21 aprile 2014

“Come le donne” : gli argomenti, i testi, riflessioni

In questa sequenza di
foto l'attrice Gaia Baggio
interpreta il
significato di questo libro
di Tiziana Viganò

I dodici racconti di questo libro presentano personaggi reali, che mi hanno raccontato la loro storia: io l’ho trasformata e scritta velandola per assicurare la loro intimità. Ho scelto queste donne perché sono simboli di una condizione femminile attuale e sfilano attraverso le pagine verso un finale  che è una meta comune; dopo aver raccontato le loro esperienze, molto diverse tra loro, arrivano a una comune consapevolezza che le ha portate a uscire dalle difficoltà.
Il tema centrale del libro è proprio il viaggio alla ricerca di sè.

<< C’ è un filo rosso che lega idealmente tra loro tutte le donne del mondo. L’anima femminile vive  un mondo di valori affettivi ed emotivi che la rende fragile, scoperta, come una pelle nuda, bianca e delicata esposta alle intemperie.  Nella realtà una donna può essere forte, determinata, competitiva, ricerca le pari opportunità, lotta per trovare un suo posto nel mondo, afferma con energia la sua intelligenza il  suo coraggio e le  sue capacità.Ma sotto sotto c’è un  punto  debole, come  il tallone d’ Achille,  che  può essere  individuato  e  usato da chi  non  ha  rispetto  e amore per  questa incredibile ricchezza dell’affettività femminile.>> (Fil rouge)

Ho parlato di donne perché nel mio lavoro di counselor ho ascoltato soprattutto storie di donne, ma tutto il mio discorso sulla consapevolezza di sé vale anche per gli uomini…Tutti noi quando attraversiamo momenti difficili sentiamo a un certo punto una molla che scatta, un insight che ci fa capire dove dobbiamo andare,  passiamo da un primo impulso inconscio  alla piena presa di coscienza di ciò che vogliamo …e così possiamo prendere decisioni che ci fanno uscire  dai guai…sempre che riusciamo a scegliere la cosa giusta per noi.


<< Davanti a questo specchio mi guardo in modo critico, no davvero, così non mi piaccio. Ho negato finora il mio bisogno di un uomo, ma ora sento che voglio trovare un punto di riferimento, un uomo su cui contare......Tremo un po' al pensiero di questi progetti: l'Antonella che non ama i cambiamenti sarà capace davvero di proseguire il suo cammino? Non sarà facile, non mi vedo a rivoluzionare tutto in un lampo, saranno passi lunghi, prudenti, a volte traballanti, a volte dovrò esplorare con cautela e scegliere il sentiero giusto, forse inciamperò.....ma sento che la mia parte positiva vuole rinnovarsi, é primavera, il momento giusto per ricominciare a vivere, partendo da me! >> (Mobbing)