Giunta al decimo libro della storia di Vanina Guarrasi, Cristina Cassar Scalia è balzata subito al primo posto delle classifiche di vendita (fine novembre 2025), battendo perfino Donato Carrisi e Antonio Manzini.
I personaggi sono sempre molto attraenti e ormai noi lettori ci siamo affezionati alle loro storie di vita.Dal punto di vista professionale Vanina è una vincente, la sua squadra è molto affidabile, il contributo di Biagio Patanè, il vecchio commissario in pensione che è il suo consulente più prezioso, ora può avere solo un contatto telefonico, dato che, dopo l’infarto della moglie, i due sono confinati negli ospedali di Palermo.Vanina è una vera sbirra, energica e determinata, non è la donna che deve farsi valere in un mondo maschilista, bastano le sue capacità e la sua grinta.Fin dal primo romanzo è alle prese con i suoi problemi sentimentali: Paolo Malfitano è l’amore combattuto, un continuo inseguimento dell’uno dietro l’altra e viceversa. Invece il rapporto con la famiglia si rasserena col tempo, soprattutto con la figura paterna di Federico, il secondo marito di sua madre. In questo romanzo l’amicizia ha un ruolo fondamentale, direi che ormai le storie si intrecciano in una piacevole coralità.
C’è un misto di modernità e tradizione nella Sicilia di questi romanzi, dal dialetto ai luoghi. Qui abbiamo un cambio di luoghi, dalle grandi città all’isola di Salina, descritta nelle sue meraviglie.










