UN’APPASSIONANTE TRAMA
TRA
DIPINTI DA SALVARE, OMICIDI IRRISOLTI
E GRANDI ARTISTI IN FUGA DAL NAZISMO
Tra spie e
controspie, alberghi di lusso e fumosi caffè, omicidi e tradimenti,
si dipanano storie di vendetta e salvezza nella Lisbona degli anni
Quaranta.
Nella
primavera del 1940, la Germania nazista invade la Francia. Darius
Milhaud, musicista ebreo, fugge dalla Provenza con moglie e
figlio a bordo
di una piccola Fiat. Anche la baronessa Marianne Goldschmidt-Rotschild
parte con i figli e un carico di preziosi dipinti, inseguita dai
tedeschi e dalla polizia fascista italiana. Intanto, il maresciallo
belga Bertholet Flemal è in viaggio con la volontà di risolvere un omicidio di
dodici anni prima legato a un ritratto misterioso. Sono tutti diretti a
Lisbona, l’unica città a offrire una via di fuga dall’Europa, divenuta crocevia
di traffici e personaggi di ogni genere – intellettuali, artisti, perseguitati
politici, cittadini comuni, spie, affaristi senza scrupoli, malavita – su cui
domina la polizia segreta di Salazar.
Lorenzo
Della Fonte Musicista, direttore
d’orchestra, compositore e docente presso i Conservatori di Torino e Messina.
Ha esordito con il romanzo Il senso del tempo (Elliot, 2018), ed è
autore di una serie di gialli a sfondo musicale, con protagonista il capitano
dei carabinieri Giovanni Bassan, tutti editi da Elliot: Chopin non va alla
guerra (2017), Il codice Debussy (2019), Stoccafisso in salsa
Verdi (2020) e La banda Cimarosa (2022).
Editore:
Data di pubblicazione: 20 Mar. 2026
Pagine: 224
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