martedì 14 ottobre 2025
"Delitto a San Silvestro" di Massimo Bertarelli. Novità in libreria
lunedì 20 maggio 2024
"DELITTI AI NAVIGLI DI MILANO" di Giancarlo Bosini
DALLA QUARTA DI COPERTINA
Milano 1928, il fascismo è al potere, la vita va avanti come sempre, ma nell’aria è percepibile un clima oppressivo, in cui non mancano limitazioni alle libertà, censure e delatori.
Macchione Editore (marzo 2024)
Pagine 152
Recensioni: La stanza dei libri di Annabel - Tiziana Viganò Website-Bookblog - Il mio mondo di libri 75 - Les fleurs du mal blog - Nutrirsi di parole - Io amo i libri e le serie tv - Le strade del giallo - Gli occhi del lupo - PFR Consulenze Editoriali - In compagnia di una penna blu
UN ESTRATTO:
Mimì mi appare con una vestaglia alla geisha e una sigaretta accesa tra le labbra. È molto giovane, tutta la sua poesia si riduce a un fiore nei capelli arruffati, fermati con qualche pettinino di tartaruga.
«Volete che spenga la luce? Ci sono uomini che preferiscono il buio» mi chiede senza quasi guardarmi. Poi aggiunge: «Facciamo presto, tra poco verrà un signore che non posso fare aspettare.»
Guardo con tristezza questa ragazza dal bel viso, non posso fare a meno di pensare a come avrebbe potuto essere la sua vita se solo non fosse nata in questo quartiere di miseria e degrado. Mi chiedo per quanti anni ancora potrà durare la sua bellezza, prima di svanire precocemente cancellata da questa esistenza. Con disagio le mostro la foto scattata all’obitorio da Lepore: il secondo cadavere ripescato dal naviglio.
«Conosci quest’uomo?» le chiedo.
martedì 10 ottobre 2023
Due spari al Parco Lambro di Massimo Bertarelli. Novità in libreria
Nel contempo, per due notti si presenta alla porta del commissariato un clochard, lascia un biglietto e se ne va. Il primo è lo scontrino di un bar, sul retro c’è scritto “I Carabinieri si stanno sbagliando”. Il secondo è un foglio di giornale: c’è la stessa scritta sopra il resoconto di una violenta aggressione per derubare un giovane che faceva jogging, a tarda sera, in un parchetto vicino al commissariato.
Non sarebbe compito suo, ma la curiosità è tale che il Tomba non può fare a meno di vederci chiaro: il clochard non si fa trovare, vorrebbe chiedergli perché chiama in causa la Polizia e come fa a essere così sicuro che si tratti di un errore. Le due indagini rimangono ben distinte tra loro, i coinvolti non si conoscono, ma nel romanzo l’autore snoda un fil rouge che lega le vicende: le vittime non intendono chiarire il motivo dell’aggressione e, soprattutto, mentono agli inquirenti per depistare. Determinato a portare a termine in tempi brevi entrambi i casi, il Tomba si sdoppierà. Per la prima indagine, adottando la tattica dello sfunnapedi (far cadere in un tranello) così cara al commissario Montalbano,dovrà agire tra Milano, Melzo e l’Oltrepò pavese. Per la seconda, una volta trovato il clochard risalirà agli aggressori con l’aiuto delle foto segnaletiche.L’uomo, però, temendo future ritorsioni, non firmerà il verbale. Non avendo alternative, il Tomba scenderà in campo in prima persona con una serie di appostamenti notturni, incurante dei pericoli e delle eventuali reazioni da parte dei Carabinieri titolari dell’indagine.
mercoledì 10 maggio 2023
Booktrailer del libro "Quando il delitto è arte" di Tiziana Viganò
di Tiziana Viganò
genere: noir, giallo
editore: Golem Edizioni
anno di pubblicazione: 2021
pagine: 201
Assedio mortale a Milano di Ippolito Edmondo Ferrario. Novità in libreria
Immigrazione, campi profughi
lager, onlus; ma anche intolleranza, razzismo e attentati. Sono molti i temi, attuali e complessi, messi sul piatto dallo
scrittore Ippolito Edmondo Ferrario nel suo ultimo romanzo noir.
La metropoli meneghina, d’improvviso, viene presa d’assalto e messa sotto assedio da falde violente di extracomunitari che travolgono un’intera città, coinvolgendo famiglie di immigrati spaventati e inermi di fronte a tanto caos. Ma cosa sta succedendo a Milano? Solo un uomo, Raoul Sforza, noto banchiere conosciuto per la sua irritante schiettezza e indifferenza verso il genere umano, può rimettere le cose in ordine. Le istituzioni preposte hanno perso il controllo della città o, più facilmente, non lo hanno mai avuto?
L’opera tratta del tema
dell’immigrazione nella sua interezza, partendo dal difficile e doloroso
viaggio intrapreso da Morathi, un ragazzino eritreo di 12 anni, e dalla sua
famiglia, fuggiti dal loro Paese di origine alla ricerca di un luogo migliore
in cui vivere, l’Europa. La storia comincia in un campo profughi libico e
descrive dapprima le atroci violenze subite all’interno dei campi di
detenzione, prosegue con il lungo viaggio della speranza, fino all’arrivo sulle
coste italiane. Uno dopo l’altro vengono narrati, in modo molto approfondito e
realistico, gli avvenimenti in una lunga sequenza di abusi che sembrano non
avere mai fine, perfino al loro arrivo in Italia quando il peggio sembrava
fosse stato lasciato alle spalle. La destinazione finale del viaggio è la
metropoli meneghina luogo in cui, la vita del ragazzino, viene nuovamente
sconvolta fino a quando il suo destino non si intreccia con quella di Amadi Babatunde, primo nigeriano a divenire
agente di Polizia Straniera Locale del capoluogo lombardo. Nel frattempo,
un’ondata migratoria senza precedenti assedia i centri di prima accoglienza, creando
a catena numerosi spostamenti verso la metropoli e, mentre i milanesi e le
istituzioni soccombono al caos, l’ambigua e controversa figura del banchiere Raoul
Sforza sembra essere l’unica in grado di arginare il fenomeno. Privo di
ogni morale e dal passato oscuro legato agli Anni di Piombo, il banchiere è la
figura chiave della vicenda. Il sindaco Enrico Villa, carismatico leader del
movimento sovranista Libertà di Popolo, detto “il Bomber” (il cannoniere che
non sbaglia mai un colpo), è vittima di un oscuro ricatto e, nelle mani dello
Sforza, sembra quasi un agnellino in attesa di essere divorato dal lupo. Poteri
forti lanciano la loro sfida tramando vendetta nei confronti del sindaco e, cosa
ancora più ardita, dell’unico uomo che può davvero sconfiggerli fino a
schiacciarli con ogni mezzo: il banchiere nero.
Assedio Mortale a Milano, F.lli
Frilli Editori, è disponibile in tutte le librerie d’Italia a € 18,90 e nei
principali store digitali. Pagg. 448. Collana SuperNoir Bross Isnb
9788869436802
occupato dello studio e della divulgazione della Milano sotterranea attraverso numerosi saggi. Ha scritto libri sull’epopea dei mercenari italiani nelle guerre post-coloniali e biografie inerenti agli anni di piombo. Ha pubblicato per Ugo Mursia Editore, Castelvecchi Editore, Newton Compton Editori, Ritter e Ferrogallico. Con Il banchiere di Milano (Fratelli Frilli Editori, 2021), seguito da I diavoli di Bargagli (Fratelli Frilli Editori, 2022) ha dato vita al personaggio seriale del “banchiere nero” Raoul Sforza qui alla sua terza indagine. Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato: Il pietrificatore di Triora (2006), Triora. Il paese delle streghe. Storia, itinerari, curiosità, gastronomia (con Elisabetta Colombo, 2007), Il collezionista di Apricale (2007), Le notti gotiche di Triora (2009), Ultimo tango a Milano (2018) e La Gorgone di Milano (2019) scritto a quattro mani con Gianluca Padovan.
mercoledì 16 novembre 2022
“Milano è. Libro rosa”. A cura di Fiorenza Pistocchi e Gian Luca Margheriti. Novità in libreria
Donne che hanno lasciato un'impronta profonda sulla città
contribuendo a costruire la Milano di oggi
Il rosa di questo libro è ricco di sfumature intense, così come le storie delle donne protagoniste dei racconti qui raccolti. Attive nei campi più disparati, spesso ignorate e dimenticate, a volte vittime, con le loro vite hanno lasciato un'impronta profonda sulla città contribuendo a costruire la Milano di oggi.
È
ricco e variegato il “catalogo” delle donne milanesi, per nascita o adozione,
che i diciotto Autori hanno scelto di presentarci. Dalla fine del 1400 ai
giorni nostri, le protagoniste sono artiste – musiciste, cantanti, attrici,
ballerine – oppure aristocratiche, anonime popolane, ricche eccentriche,
lavandaie o prostitute, ma anche medici, pedagogiste, benefattrici, donne
impegnate nel sociale. Anime coraggiose che non hanno paura di lottare: le
partigiane durante la Resistenza, oggi le donne che combattono contro il cancro
e si impegnano per aiutare le compagne di disavventura a non farsi travolgere
dalla depressione. Di tutte queste figure femminili, attraverso
l’interpretazione personale di ciascun Autore, percepiamo in un coinvolgente
mosaico pensieri e sentimenti, dubbi e incertezze, forza e fragilità,
intelligenza e ingenuità, sofferenza e riscatto. Nessuna autocommiserazione, ma
uno spaccato della società che a volte ancora non sa riconoscere alle donne il
loro reale valore.
RACCONTI DI: Erica Arosio; Elio Gilberto
Bettinelli; Giancarlo Bosini; Marco Donna; Ivan Fossati; Rossana Girotto;
Simonetta Heger; Giorgio Maimone; Gian Luca Margheriti; Alex Miozzi; Fiorenza
Pistocchi; Concetta Risi; Paola Varalli; Gloria Vellini; Carlo Enrico Venturi;
Anna Versi Masini; Fabio Villa; Eleonora Vita.
1848: IL 18 MARZO DI TERESA racconto di
Giancarlo Bosini, un breve estratto:
«Credo, mio caro Berchet, si sia vicini a un punto senza ritorno -
commento di nuovo. - Da un momento all’altro potrebbe esplodere tutto come una
polveriera. Forse molto prima di quanto si possa immaginare. Persino Cattaneo,
che sosteneva che Vienna avrebbe potuto concedere una forte autonomia alla
Lombardia, affermando che ognuno deve avere la sua lingua e la propria
bandiera, ora pensa che un dialogo sia oramai difficile. Anche il popolo ha
cominciato a nutrire sentimenti di sfiducia verso gli austriaci; ci sono già
state proteste di piazza e l’esercito non ha esitato a reprimerle con la
forza.»
«Certo, devono dimostrare chi comanda, da tempo l’impero versa in
preoccupanti difficoltà finanziarie, ma neppure lo sciopero del fumo per
colpire le loro finanze è servito, quelli non cedono nulla. È appena arrivata
voce di un’insurrezione popolare a Vienna e delle dimissioni di Metternich,
penso si debba approfittare di questo momento in cui l’impero è in difficoltà
per avanzare nuove rivendicazioni, più autonomia dal governo centrale, libertà
di stampa e... Voi, Teresa, che siete molto amica del signor Mazzini, conoscete
il suo pensiero al riguardo?».
«Ci siamo scambiati alcune lettere molto recentemente. Lui crede che i
tempi siano ormai maturi per intraprendere un’azione forte».
«E di quel Garibaldi, cosa ne pensa Mazzini?».
“Milano
è. Libro rosa”. A cura di
Fiorenza Pistocchi e Gian Luca Margheriti.
Autore: AA. VV.
Editore: Neos Edizioni
Pagine: 168
mercoledì 19 ottobre 2022
Hostaria Patrizia 2022 - A cura di Ugo Marelli. Novità in libreria
RACCONTI DI: Mario Alzati - Marta Bardi - Rita Bonfanti - Angela Borghi - Giancarlo Bosini - Erica Gibogini - Rossana Girotto - Diletta Lombardo - Ugo Marelli - Federica Mingozzi - Daniele Ossola – Davide Palmarini - Emiliano Pedroni - Marisa Salabelle - Sergio Scipioni - Laura Travaini - Laura Veroni - Tiziana Viganò - Chiara Zangarini
DELITTI E NEBBIA racconto di Giancarlo Bosini, un breve estratto:
“Testimoni?” domando di nuovo rivolgendomi ancora a Russo.
“Dottore, con la nebbia che
c’era questa notte, è già strano che l’assassino sia riuscito a scorgere la sua
vittima. Per ora nessun testimone, solo il barcaiolo che l’ha trovato stamani.
L’abbiamo già interrogato, è uno pulito, stava andando a consegnare del carbone
a una sciostra qui vicino.”
La mia mente va a quegli
uomini uccisi. Di certo avrebbero voluto vivere, ma una mano assassina ha
concluso il loro destino. Di certo avranno avuto speranze, affetti, un lavoro;
ora per loro è tutto finito. Maledico la vita, un senso di rabbia e impotenza
s’impadronisce di me, ma so che non mi arrenderò, costasse quello che deve
costare.
“Va bene Russo” gli dico
distogliendomi dai miei pensieri. “Finisci qui e poi portami il rapporto in
questura. Ci vediamo più tardi. Io intanto voglio sentire una vecchia
conoscenza.”
Penso a questo delitto, il
terzo in poche settimane. Sicuramente omicidi collegati, ma da cosa, mi
domando. Forse è ancora presto per capirlo o forse la soluzione è già davanti
ai miei occhi e non la vedo, come fosse nascosta da un velo di nebbia; una
nebbia che trasfigura le immagini in una realtà diversa e inimmaginabile.
Hostaria Patrizia 2022 a cura di Ugo Marelli
Autore: AA. VV.
Editore: Macchione
Pagine: 200
domenica 29 maggio 2022
C’è un cadavere sui bastioni di Porta Venezia di Mauro Biagini. Novità in libreria
Un
cold case per la magliaia
Delia
21 marzo del 1985. Una telefonata anonima nella notte avverte la polizia di zona della presenza di un cadavere sui Bastioni di Porta Venezia. Si tratta del corpo del giovanissimo Tommaso Marangon, originario della provincia di Vicenza, trasferitosi solo pochi mesi prima a Milano per studiare economia all’Università Bocconi.
Trentasette anni più tardi, l’anziana magliaia Delia incontra di prima mattina Costantino: un prestante giovanotto incaricato di svuotare la cantina impolverata di una nota affittacamere del quartiere, Magda. Per quasi mezzo secolo la donna aveva locato stanze a ragazzi provenienti da tutta Italia. Dopo la sua morte, il grande appartamento era passato a un nuovo proprietario ed era necessario liberare la cantina. Costantino, sempre certo nel suo lavoro di trovare oggetti da poter rivendere, individua tra i tanti cimeli anche un vecchio libro universitario di Diritto Privato. Conoscendo la passione dell’amica magliaia per le investigazioni, decide di fargliene dono, quasi intuisse che lei ne avrebbe carpito i segreti. E come un destino già segnato che deve solo attendere il momento (o la persona giusta) per svelarsi, dalle pagine ingiallite del libro cade una busta e, al suo interno, cinque Polaroid dai colori sbiaditi che fanno barcollare l’anziana magliaia.
Comincia così quella che l’amico commissario di Delia, Attilio Masini, definirà un’indagine impossibile, convinto che siano passati troppi anni dagli accadimenti e che non ci siano elementi sufficienti per poter riaprire il caso proprio adesso. All’epoca l’omicidio del giovane “Tommi” (così veniva affettuosamente chiamato il ragazzo) fu archiviato come la classica rapina ‘finita male’. Ma se Delia aveva già dubitato a suo tempo di quella tesi, ora più che mai è convinta che i fatti andarono diversamente. Intravede, infatti, nelle vecchie Polaroid nuovi elementi che decide valga la pena approfondire, anche senza l’aiuto del suo amico commissario, troppo preso a vivere la sua nuova storia d’amore con Ada, dopo tanto tempo trascorso in solitudine.Tutto questo tra ricordi, incontri con persone quasi dimenticate, colpi di scena e poi un nuovo efferato omicidio, che darà ancora più consistenza alle intuizioni della magliaia Delia e la indirizzerà verso la pista giusta facendole scoprire la tragica verità.
Mauro Biagini
esce nelle librerie con il suo ultimo intrigante romanzo noir, edito da Fratelli
Frilli Editori, che alterna le vicende della
Porta Venezia anni ’80, quando era definita la casbah,
a quelle del presente, con la vivacità dei locali
alla moda. Un cold
case nel quale la magliaia Delia
riuscirà a ricostruire i pochi mesi di vita di Tommaso a Milano, dove il
ragazzo con la faccia da bambino, circondato da personaggi di collodiana
memoria (il Gatto e la Volpe, Mangiafuoco, il Grillo Parlante e così via), aveva
trovato il suo Paese dei Balocchi,
come un novello Pinocchio, ma drammaticamente anche la morte.
C’E’
UN CADAVERE SUI BASTIONI DI PORTA VENEZIA, Fratelli Frilli Editori, è in
vendita nelle migliori librerie di tutta Italia e store digitali al prezzo di €
14,90
Mauro Biagini è nato a Genova e dopo la laurea in Lettere Moderne si trasferisce a Milano, nel quartiere di Porta Venezia, dove ama ambientare le sue storie noir. Creativo pubblicitario fin dalla fine degli anni ’80, ha lavorato nelle più importanti agenzie internazionali, firmando popolari spot televisivi per clienti quali Averna, Fastweb, Mercedes-Benz. Attualmente è consulente di comunicazione per diverse aziende e tiene corsi di “Copywriting”. Nei suoi “romanzi con delitto” (come gli piace definirli) ha dato vita a una figura di detective particolare, l’anziana magliaia Delia, che fa il suo esordio con “Il rumeno di Porta Venezia” (Fratelli Frilli Editori, 2019), finalista al Concorso Letterario “Crimini d’Amare”. Il personaggio è poi protagonista dei romanzi “La ragazza del Club 27” (Fratelli Frilli Editori, 2020) e “Morte a Porta Venezia” (Fratelli Frilli Editori, 2021), così come dei racconti presenti nelle antologie “44 gatti in noir”, “Tutti i sapori del noir”, “I luoghi del noir” e “Odio e Amore in Noir” sempre per la Fratelli Frilli Editori. Ha pubblicato anche i romanzi “Soprattutto viole” (goWare) e “Marcantonio detto Toni” (Robin Edizioni, scritto con Silvia Colombini), oltre a racconti inseriti in antologie edite da Edizioni della Sera, Covo della Ladra e Neos Edizioni.
lunedì 8 novembre 2021
"il giallo è servito" presentazione di 7 autori con chiacchiere, musica e... risotto
BookCity Milano presenta
IL GIALLO È SERVITO
Il 18 novembre dalle 17:00 alle 19:00 alla Antica Trattoria Salutati di Milano
Una serata
all’insegna del romanzo noir d’autore è quella organizzata presso l’Antica
Trattoria Salutati di Milano, all’interno della rassegna dedicata al
libro e alla lettura (giunta alla sua decima edizione) promossa
dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, che vedrà coinvolta tutta
la città dal 16 al 22 novembre.
Sette scrittori (quattro autrici e tre autori) di noti romanzi noir, tutti appartenenti alla scuderia Fratelli Frilli Editori, saranno presenti il 18 novembre dalle ore 17:00 alle ore 19:00 all’Antica Trattoria Salutati in via Coluccio Salutati, 15 per un evento esclusivo in cui gli autori presenteranno il loro ultimo romanzo. L’occasione sarà ghiotta per vivere delle emozioni noir in diretta e, accompagnato da un calice di vino, gustare un assaggio di ottimo risotto…naturalmente giallo!
Gli scrittori protagonisti dell’evento e le loro opere:
·
Garzaia della Roggia Torbida, Ezio
Gavazzeni
·
Giallo al Cimitero Maggiore, Paola
Varalli
·
La Verità è nel Principio, Carla De
Bernardi
·
La villa dei cadaveri, Luisa Ferrari
·
Milano sotto tiro, Matteo Speroni
·
Morte a Porta Venezia, Mauro Biagini
·
Ti verrò a trovare in sogno, Roberta
Spadotto
Per
partecipare all’evento è necessario accreditarsi inviando una mail a press2@ardechecomunicazione.com
La
partecipazione a tutti gli appuntamenti di BookCity è gratuita
con prenotazione obbligatoria. L'accesso sarà possibile solo con Certificazione
Verde COVID 19 (denominata Green Pass) valida. Sarà necessario indossare
correttamente la mascherina per tutta la durata degli eventi.
lunedì 9 agosto 2021
NOVITÀ IN LIBRERIA - “Il tocco del piccolo angelo” di Fiorenza Pistocchi
Recensione di Giancarlo Bosini
Un libro non è solo contenuto, è anche oggetto e come tale sarebbe giusto valutarlo in tutte le sue componenti: formato, copertina, qualità della carta, font, ecc. Nel caso de’ “Il tocco del piccolo angelo”, ci troviamo di fronte ad un volumetto molto curato e dalla copertina accattivante, l’immagine di un viso dallo sguardo enigmatico che rispecchia perfettamente le caratteristiche di Linette, la protagonista femminile di origini creole, e in cui spicca, in alto a sinistra, la rappresentazione di un piccolo angelo. Un’immagine presa a prestito da un murales, come specificato nel risvolto di copertina, che meglio non poteva essere.
Venendo al contenuto, il racconto è caratterizzato da capitoli spesso coronati da una parte onirica, i sogni inquietanti di Linette, e sempre da aforismi che annunciano l’accadimento che andrà a delinearsi. Un buon espediente per mettere a fuoco la storia ed attrarre l’attenzione del lettore su di un giallo metropolitano, con dialoghi chiari e scorrevoli, in cui la Milano invernale, pur rimanendo sullo sfondo, riesce a trasmettere una certa dose di inquietudine.
domenica 9 maggio 2021
"Ti verrò a trovare in sogno" di Roberta Spadotto. Novità in libreria
Roberta Spadotto vive a Milano. È giornalista a tempo pieno e mamma di due figli maschi e di due gatti, maschio e femmina. Lettrice onnivora, coltiva la scrittura “come può, quando può e dove può”, come diceva Céline. Ha pubblicato due racconti: Un varco tra i sensi (nella raccolta Chiama quando vuoi. Racconti di passione e d’amore, Mondadori 1992); e A Viola, finalista del premio “Elsa Morante” e pubblicato nella raccolta Sirene. I racconti del mare (Terre di Mezzo, 2004). Ti verrò a trovare in sogno è il suo primo romanzo.
venerdì 2 aprile 2021
"Quando il delitto è arte" intervista a Tiziana Viganò.
Tra Legnano, Milano e la Svizzera una scia di sangue e di macabra arte
Appassionata di cultura, arte e letteratura, scrive da sempre. Il lavoro sul campo l’ha portata a prestare una particolare attenzione alla psicologia e le ha fornito ispirazione per raccontare soprattutto storie vere, centrando in particolare figure femminili che emergono con le loro luci e ombre, nelle difficoltà e nel successo, nel dramma e nella rinascita.
Attiva nel volontariato sociale a favore delle donne, ha fatto esperienze e progetti per ONG in Africa e nella Repubblica Dominicana a favore dei migranti: assieme al lavoro come Counselor (terapia di sostegno) e ai viaggi nel mondo, queste attività sono fonti inesauribili per le sue storie.
Sono passati tre anni dalle indagini di “Sinfonia nera in quattro tempi” e molto è cambiato nella vita del maresciallo, ora capitano, Adelio Rusconi: lo troviamo più serio e disincantato, ha perso entusiasmo nel suo lavoro e non riesce a liberarsi dalla frustrazione che il male, la violenza e il delitto dilaghino e vincano, nonostante l’impegno suo e delle forze dell’ordine. Anche la vita privata non è come l’aveva progettata, il ragazzone divertente e ottimista degli anni precedenti ha lasciato il posto all’uomo maturo, con un forte desiderio di cambiare vita.
Improvvisamente, sulla scena della città di Legnano, nell’hinterland milanese, irrompe un delitto particolare, molto simile a un precedente caso di quattordici anni prima, che ha visto coinvolta Greta Hofer, medico legale ed ex fidanzata di Adelio. Un caso archiviato, finito con la condanna per omicidio di un uomo da poco rilasciato dal carcere.
Ma è solo l’inizio di un’atroce serie di assassini di donne che recano il marchio speciale di un serial killer: la scenografia, la cura di ogni dettaglio, la messa in posa dei cadaveri s’ispirano a opere d’arte famose, ma con i modi della Performance Art e inventano un nuovo stile. È un rompicapo, con l'omicida in piena escalation: nessuna traccia, nessun indizio, tante piste false.
Così viene organizzata una task force, coordinata da Rusconi che, lanciato come un segugio sulla cacciagione, non lascerà niente di intentato per azzannare la feroce preda. Una trasferta lo porterà all’altro capo del mondo, nella difficile ricerca di chi non vuole essere preso, in un ambiente sconosciuto e differente da quello in cui è abituato a indagare.
Avrà successo e onori, ma gli rimarrà molta amarezza, la convinzione di non poter vincere, qualunque sia il risultato ottenuto. Lo segnerà il disinganno, perché sarà sempre più convinto che i confini tra il Bene e il Male, tra la vittima e il carnefice siano labili e intersecanti, come le radici aggrovigliate delle mangrovie, immerse nel fango di fiumi e mari tropicali.
Sei domande a Tiziana Viganò.
Buongiorno Tiziana, ti ringrazio per questa breve intervista; da lettore di tutti i tuoi libri, la recente pubblicazione del tuo ultimo romanzo, “Quando il delitto è arte”, non mi è passata inosservata. Un noir italiano in cui l’accento è chiaramente posto sugli aspetti psicologici dei personaggi e da cui traspaiono competenza in fatto di dinamiche umane e passione per l'arte. Una nuova avventura del maresciallo Rusconi, ora divenuto capitano, che lo vede alle prese con serial killer che uccide le sue vittime con una morte che si potrebbe persino definire "dolce".
sabato 27 marzo 2021
"Morte a Porta Venezia" di Mauro Biagini. Novità in libreria
Una nuova appassionante indagine per la magliaia Delia in una Milano deserta.
Nel suo ultimo romanzo noir Mauro Biagini dà vita, per la terza volta, ai suoi personaggi preferiti: la magliaia Delia e il commissario Attilio Masini. La fantasia dello scrittore non si è risparmiata nemmeno durante il periodo buio della prima chiusura di tutte le attività commerciali e non solo, anzi! Il silenzio che avvolge il quartiere di Porta Venezia diventa per lui fonte di ispirazione, offrendoci una storia cupa e delittuosa, nel contesto di una città deserta e, di conseguenza, senza testimoni chiave.
All’interno di un monolocale usato come pied-à-terre, al primo piano di uno stabile in via Lazzaro Palazzi, viene infatti ritrovato il cadavere di un uomo impiccato con una pashmina gialla. A prima vista può anche sembrare un suicidio: un caso di impiccamento incompleto, ovvero quello in cui una parte del corpo rimane in contatto con il suolo. Un’ipotesi credibile considerando le difficoltà del momento di fronte a un futuro ricco di incognite. Ma qualcosa non torna. L’autopsia rivela ben presto che si tratta di un delitto e vengono recuperate immagini compromettenti nel cellulare dell’uomo. Si tratta di Mirco Ferretti, direttore creativo di una nota agenzia di pubblicità, del quale era stata denunciata la scomparsa la mattina stessa dalla moglie Bianca, donna dal fascino enigmatico.



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