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martedì 14 ottobre 2025

"Delitto a San Silvestro" di Massimo Bertarelli. Novità in libreria

 Nel primo pomeriggio del 31 dicembre 2016, mentre assiste a una cerimonia funebre nel cimitero milanese di Greco, il Tomba riceve una telefonata dall’ispettore Assi. Deve recarsi in viale Sarca: nel seminterrato di una cartoleria è stata rinvenuta la titolare uccisa con un fendente al collo. A parte la chiara dinamica del delitto, ha pochi indizi su cui lavorare. Il registratore di cassa, trovato aperto e svuotato, conteneva però pochissimo denaro in quanto nel negozio si stava svolgendo l’inventario. La porta d’ingresso è chiusa a chiave dall’esterno e non c’è presenza di tracce biologiche significative. Nessuno dei negozianti nei dintorni ha visto o sentito niente e non ci sono telecamere di sorveglianza. Inoltre, la scena del crimine risulta compromessa a causa dei tentativi dei soccorritori per rianimare la donna. Dai successivi interrogatori di familiari e conoscenti, appare evidente come la vittima fosse stimata e benvoluta. Però, non si muore assassinati senza un motivo e, nonostante le prime risultanze, il Tomba non è del tutto convinto che si sia trattato di una tragica rapina. Da dove partire allora? Per giungere alla risoluzione di un’intricata indagine, il Tomba dovrà viaggiare per la Lombardia. Una testimonianza spontanea attirerà la sua attenzione e lo condurrà fino a Cremona e dintorni. Anni prima, si era verificato un inquietante caso simile archiviato dalla Polizia come fatto non costituente reato. Bisogna rimettere mano ai vecchi fascicoli e chi, se non il Tomba, potrà scoprire cosa accadde veramente?

lunedì 20 maggio 2024

"DELITTI AI NAVIGLI DI MILANO" di Giancarlo Bosini

  


 DALLA QUARTA DI COPERTINA

Milano 1928, il fascismo è al potere, la vita va avanti come sempre, ma nell’aria è percepibile un clima oppressivo, in cui non mancano limitazioni alle libertà, censure e delatori.

Tre cadaveri vengono ritrovati nel naviglio. Per la questura si tratta dell’opera di un pazzo, ma per Martone, un giornalista del Corriere caduto in disgrazia ed emarginato a causa delle sue idee antifasciste, la cosa non è chiara e partendo da una labile traccia inizia un’indagine che lo porterà a scoprire un’incredibile verità.

Delitti ai navigli di Milano di Giancarlo Bosini
La stanza mostra tutto quello che può essere un’esistenza disperata; dà sul vicolo, ne giungono in lontananza i rumori, ma la finestra e le persiane sono chiuse per impedire che nessuno sguardo possa insinuarvisi. L’aria è pesante, si respira odore di corpi, odore di secrezioni. Solo la luce di una lampada illumina lo squallore di quest’alcova; un letto con un tappetino sgualcito ai suoi piedi, un catino con salvietta, un attaccapanni per i clienti e un comò con lo specchio sul quale sono posate alcune forcine, qualche nastro, saponette, cipria e profumi d’infima qualità. Noto anche alcune riviste d’amore, qualche cartolina illustrata e il libro dei sogni; forse gli unici rifugi dove illudersi possa alla fine giungere una vita migliore, anche se già si sa che il proprio destino sarà molto facilmente quello del sifilicomio.

Mimì mi appare con una vestaglia alla geisha e una sigaretta accesa tra le labbra. È molto giovane, tutta la sua poesia si riduce a un fiore nei capelli arruffati, fermati con qualche pettinino di tartaruga.

«Volete che spenga la luce? Ci sono uomini che preferiscono il buio» mi chiede senza quasi guardarmi. Poi aggiunge: «Facciamo presto, tra poco verrà un signore che non posso fare aspettare.»

Guardo con tristezza questa ragazza dal bel viso, non posso fare a meno di pensare a come avrebbe potuto essere la sua vita se solo non fosse nata in questo quartiere di miseria e degrado. Mi chiedo per quanti anni ancora potrà durare la sua bellezza, prima di svanire precocemente cancellata da questa esistenza. Con disagio le mostro la foto scattata all’obitorio da Lepore: il secondo cadavere ripescato dal naviglio.

«Conosci quest’uomo?» le chiedo.


martedì 10 ottobre 2023

Due spari al Parco Lambro di Massimo Bertarelli. Novità in libreria

È tarda sera, il Tomba si è regalato una delle rarissime cene in solitaria al ristorante. Entra un giovane, perde sangue da un fianco. Prima di svenire racconta che si trovava con una prostituta nel vicino Parco Lambro. Dice di essere stato aggredito da due africani che pur di rubargli il motorino gli hanno sparato. Dopo poche ore, il Tomba si rende conto come la storia non stia in piedi: gli hanno sì sparato, ma alla schiena, e la Scientifica trova impronte solo maschili e nessuna riferibile a un motorino. Le prime indagini appurano come l’aggredito abbia di recente subito un anno di custodia cautelare in carcere per spaccio; al momento, è a piede libero in attesa del processo.

Nel contempo, per due notti si presenta alla porta del commissariato un clochard, lascia un biglietto e se ne va. Il primo è lo scontrino di un bar, sul retro c’è scritto “I Carabinieri si stanno sbagliando”. Il secondo è un foglio di giornale: c’è la stessa scritta sopra il resoconto di una violenta aggressione per derubare un giovane che faceva jogging, a tarda sera, in un parchetto vicino al commissariato. 

Non sarebbe compito suo, ma la curiosità è tale che il Tomba non può fare a meno di vederci chiaro: il clochard non si fa trovare, vorrebbe chiedergli perché chiama in causa la Polizia e come fa a essere così sicuro che si tratti di un errore. Le due indagini rimangono ben distinte tra loro, i coinvolti non si conoscono, ma nel romanzo l’autore snoda un fil rouge che lega le vicende: le vittime non intendono chiarire il motivo dell’aggressione e, soprattutto, mentono agli inquirenti per depistare. Determinato a portare a termine in tempi brevi entrambi i casi, il Tomba si sdoppierà. Per la prima indagine, adottando la tattica dello sfunnapedi (far cadere in un tranello) così cara al commissario Montalbano,dovrà agire tra Milano, Melzo e l’Oltrepò pavese. Per la seconda, una volta trovato il clochard risalirà agli aggressori con l’aiuto delle foto segnaletiche.L’uomo, però, temendo future ritorsioni, non firmerà il verbale.  Non avendo alternative, il Tomba scenderà in campo in prima persona con una serie di appostamenti notturni, incurante dei pericoli e delle eventuali reazioni da parte dei Carabinieri titolari dell’indagine.

mercoledì 10 maggio 2023

Booktrailer del libro "Quando il delitto è arte" di Tiziana Viganò

 


Quando il delitto è arte
di Tiziana Viganò
genere: noir, giallo
editore: Golem Edizioni
anno di pubblicazione: 2021
pagine: 201

Assedio mortale a Milano di Ippolito Edmondo Ferrario. Novità in libreria

 

Immigrazione, campi profughi lager, onlus; ma anche intolleranza, razzismo e attentati. Sono molti i temi,  attuali e complessi, messi sul piatto dallo scrittore Ippolito Edmondo Ferrario nel suo ultimo romanzo noir.


La metropoli meneghina, d’improvviso, viene presa d’assalto e messa sotto assedio da falde violente di extracomunitari che travolgono un’intera città, coinvolgendo  famiglie di immigrati spaventati e inermi di fronte a tanto caos. Ma cosa sta succedendo a Milano? Solo un uomo, Raoul Sforza, noto banchiere conosciuto per la sua irritante schiettezza e indifferenza verso il genere umano, può rimettere le cose in ordine. Le istituzioni preposte hanno perso il controllo della città o, più facilmente, non lo hanno mai avuto?   

L’opera tratta del tema dell’immigrazione nella sua interezza, partendo dal difficile e doloroso viaggio intrapreso da Morathi, un ragazzino eritreo di 12 anni, e dalla sua famiglia, fuggiti dal loro Paese di origine alla ricerca di un luogo migliore in cui vivere, l’Europa. La storia comincia in un campo profughi libico e descrive dapprima le atroci violenze subite all’interno dei campi di detenzione, prosegue con il lungo viaggio della speranza, fino all’arrivo sulle coste italiane. Uno dopo l’altro vengono narrati, in modo molto approfondito e realistico, gli avvenimenti in una lunga sequenza di abusi che sembrano non avere mai fine, perfino al loro arrivo in Italia quando il peggio sembrava fosse stato lasciato alle spalle. La destinazione finale del viaggio è la metropoli meneghina luogo in cui, la vita del ragazzino, viene nuovamente sconvolta fino a quando il suo destino non si intreccia con quella di  Amadi Babatunde, primo nigeriano a divenire agente di Polizia Straniera Locale del capoluogo lombardo. Nel frattempo, un’ondata migratoria senza precedenti assedia i centri di prima accoglienza, creando a catena numerosi spostamenti verso la metropoli e, mentre i milanesi e le istituzioni soccombono al caos, l’ambigua e controversa figura del banchiere Raoul Sforza sembra essere l’unica in grado di arginare il fenomeno. Privo di ogni morale e dal passato oscuro legato agli Anni di Piombo, il banchiere è la figura chiave della vicenda. Il sindaco Enrico Villa, carismatico leader del movimento sovranista Libertà di Popolo, detto “il Bomber” (il cannoniere che non sbaglia mai un colpo), è vittima di un oscuro ricatto e, nelle mani dello Sforza, sembra quasi un agnellino in attesa di essere divorato dal lupo. Poteri forti lanciano la loro sfida tramando vendetta nei confronti del sindaco e, cosa ancora più ardita, dell’unico uomo che può davvero sconfiggerli fino a schiacciarli con ogni mezzo: il banchiere nero.

 

Assedio Mortale a Milano, F.lli Frilli Editori, è disponibile in tutte le librerie d’Italia a € 18,90 e nei principali store digitali. Pagg. 448. Collana SuperNoir Bross Isnb 9788869436802

 

Ippolito Edmondo Ferrario, classe 1976, è uno scrittore milanese. Si è
occupato dello studio e della divulgazione della Milano sotterranea attraverso numerosi saggi. Ha scritto libri sull’epopea dei mercenari italiani nelle guerre post-coloniali e biografie inerenti agli anni di piombo. Ha pubblicato per Ugo Mursia Editore, Castelvecchi Editore, Newton Compton Editori, Ritter e Ferrogallico. Con
Il banchiere di Milano (Fratelli Frilli Editori, 2021), seguito da I diavoli di Bargagli (Fratelli Frilli Editori, 2022) ha dato vita al personaggio seriale del “banchiere nero” Raoul Sforza qui alla sua terza indagine. Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato: Il pietrificatore di Triora (2006), Triora. Il paese delle streghe. Storia, itinerari, curiosità, gastronomia (con Elisabetta Colombo, 2007), Il collezionista di Apricale (2007), Le notti gotiche di Triora (2009), Ultimo tango a Milano (2018) e La Gorgone di Milano (2019) scritto a quattro mani con Gianluca Padovan.


mercoledì 16 novembre 2022

“Milano è. Libro rosa”. A cura di Fiorenza Pistocchi e Gian Luca Margheriti. Novità in libreria

 

Donne che hanno lasciato un'impronta profonda sulla città contribuendo a costruire la Milano di oggi





Il rosa di questo libro è ricco di sfumature intense, così come le storie delle donne protagoniste dei racconti qui raccolti. Attive nei campi più disparati, spesso ignorate e dimenticate, a volte vittime, con le loro vite hanno lasciato un'impronta profonda sulla città contribuendo a costruire la Milano di oggi.

È ricco e variegato il “catalogo” delle donne milanesi, per nascita o adozione, che i diciotto Autori hanno scelto di presentarci. Dalla fine del 1400 ai giorni nostri, le protagoniste sono artiste – musiciste, cantanti, attrici, ballerine – oppure aristocratiche, anonime popolane, ricche eccentriche, lavandaie o prostitute, ma anche medici, pedagogiste, benefattrici, donne impegnate nel sociale. Anime coraggiose che non hanno paura di lottare: le partigiane durante la Resistenza, oggi le donne che combattono contro il cancro e si impegnano per aiutare le compagne di disavventura a non farsi travolgere dalla depressione. Di tutte queste figure femminili, attraverso l’interpretazione personale di ciascun Autore, percepiamo in un coinvolgente mosaico pensieri e sentimenti, dubbi e incertezze, forza e fragilità, intelligenza e ingenuità, sofferenza e riscatto. Nessuna autocommiserazione, ma uno spaccato della società che a volte ancora non sa riconoscere alle donne il loro reale valore.

RACCONTI DI: Erica Arosio; Elio Gilberto Bettinelli; Giancarlo Bosini; Marco Donna; Ivan Fossati; Rossana Girotto; Simonetta Heger; Giorgio Maimone; Gian Luca Margheriti; Alex Miozzi; Fiorenza Pistocchi; Concetta Risi; Paola Varalli; Gloria Vellini; Carlo Enrico Venturi; Anna Versi Masini; Fabio Villa; Eleonora Vita.

 

1848: IL 18 MARZO DI TERESA racconto di Giancarlo Bosini, un breve estratto:

«Credo, mio caro Berchet, si sia vicini a un punto senza ritorno - commento di nuovo. - Da un momento all’altro potrebbe esplodere tutto come una polveriera. Forse molto prima di quanto si possa immaginare. Persino Cattaneo, che sosteneva che Vienna avrebbe potuto concedere una forte autonomia alla Lombardia, affermando che ognuno deve avere la sua lingua e la propria bandiera, ora pensa che un dialogo sia oramai difficile. Anche il popolo ha cominciato a nutrire sentimenti di sfiducia verso gli austriaci; ci sono già state proteste di piazza e l’esercito non ha esitato a reprimerle con la forza.»

«Certo, devono dimostrare chi comanda, da tempo l’impero versa in preoccupanti difficoltà finanziarie, ma neppure lo sciopero del fumo per colpire le loro finanze è servito, quelli non cedono nulla. È appena arrivata voce di un’insurrezione popolare a Vienna e delle dimissioni di Metternich, penso si debba approfittare di questo momento in cui l’impero è in difficoltà per avanzare nuove rivendicazioni, più autonomia dal governo centrale, libertà di stampa e... Voi, Teresa, che siete molto amica del signor Mazzini, conoscete il suo pensiero al riguardo?».

«Ci siamo scambiati alcune lettere molto recentemente. Lui crede che i tempi siano ormai maturi per intraprendere un’azione forte».

«E di quel Garibaldi, cosa ne pensa Mazzini?».

 

“Milano è. Libro rosa”. A cura di Fiorenza Pistocchi e Gian Luca Margheriti.

Autore: AA. VV.

Editore: Neos Edizioni

Pagine: 168

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mercoledì 19 ottobre 2022

Hostaria Patrizia 2022 - A cura di Ugo Marelli. Novità in libreria

 

Ricette da gustare tra un mistero e l'altro

"Scrivere un racconto è sempre piacevole, e speriamo lo sia anche leggerlo. Se poi si trova anche l'occasione per accompagnare alla lettura un buon piatto e un buon bicchiere di vino, il piacere è moltiplicato. Così, dopo l'esperienza dello scorso anno, abbiamo pensato di bissare e vi chiediamo di incontrarvi con questi nuovi racconti e di mettervi in cucina a preparare i manicaretti di cui Patrizia Rossetti, curatrice della parte culinaria del testo, è maestra. Ne guadagnano lo spirito e il corpo".





RACCONTI DI: Mario Alzati - Marta Bardi - Rita Bonfanti - Angela Borghi - Giancarlo Bosini - Erica Gibogini - Rossana Girotto - Diletta Lombardo - Ugo Marelli - Federica Mingozzi - Daniele Ossola – Davide Palmarini - Emiliano Pedroni - Marisa Salabelle - Sergio Scipioni - Laura Travaini - Laura Veroni - Tiziana Viganò - Chiara Zangarini


DELITTI E NEBBIA racconto di Giancarlo Bosini, un breve estratto:

“Testimoni?” domando di nuovo rivolgendomi ancora a Russo.

“Dottore, con la nebbia che c’era questa notte, è già strano che l’assassino sia riuscito a scorgere la sua vittima. Per ora nessun testimone, solo il barcaiolo che l’ha trovato stamani. L’abbiamo già interrogato, è uno pulito, stava andando a consegnare del carbone a una sciostra qui vicino.”

La mia mente va a quegli uomini uccisi. Di certo avrebbero voluto vivere, ma una mano assassina ha concluso il loro destino. Di certo avranno avuto speranze, affetti, un lavoro; ora per loro è tutto finito. Maledico la vita, un senso di rabbia e impotenza s’impadronisce di me, ma so che non mi arrenderò, costasse quello che deve costare.

“Va bene Russo” gli dico distogliendomi dai miei pensieri. “Finisci qui e poi portami il rapporto in questura. Ci vediamo più tardi. Io intanto voglio sentire una vecchia conoscenza.”

Penso a questo delitto, il terzo in poche settimane. Sicuramente omicidi collegati, ma da cosa, mi domando. Forse è ancora presto per capirlo o forse la soluzione è già davanti ai miei occhi e non la vedo, come fosse nascosta da un velo di nebbia; una nebbia che trasfigura le immagini in una realtà diversa e inimmaginabile.


Hostaria Patrizia 2022 a cura di Ugo Marelli

Autore: AA. VV.

Editore: Macchione

Pagine: 200

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domenica 29 maggio 2022

C’è un cadavere sui bastioni di Porta Venezia di Mauro Biagini. Novità in libreria

 

Un cold case per la magliaia Delia l’anziana e bizzarra detective protagonista dei romanzi noir dello scrittore Mauro Biagini, edito da Fratelli Frilli Editori.

21 marzo del 1985. Una telefonata anonima nella notte avverte la polizia di zona della presenza di un cadavere sui Bastioni di Porta Venezia. Si tratta del corpo del giovanissimo Tommaso Marangon, originario della provincia di Vicenza, trasferitosi solo pochi mesi prima a Milano per studiare economia all’Università Bocconi. 

Trentasette anni più tardi, l’anziana magliaia Delia incontra di prima mattina Costantino: un prestante giovanotto incaricato di svuotare la cantina impolverata di una nota affittacamere del quartiere, Magda. Per quasi mezzo secolo la donna aveva locato stanze a ragazzi provenienti da tutta Italia. Dopo la sua morte, il grande appartamento era passato a un nuovo proprietario ed era necessario liberare la cantina. Costantino, sempre certo nel suo lavoro di trovare oggetti da poter rivendere, individua tra i tanti cimeli anche un vecchio libro universitario di Diritto Privato. Conoscendo la passione dell’amica magliaia per le investigazioni, decide di fargliene dono, quasi intuisse che lei ne avrebbe carpito i segreti. E come un destino già segnato che deve solo attendere il momento (o la persona giusta) per svelarsi, dalle pagine ingiallite del libro cade una busta e, al suo interno, cinque Polaroid dai colori sbiaditi che fanno barcollare l’anziana magliaia.

Comincia così quella che l’amico commissario di Delia, Attilio Masini, definirà un’indagine impossibile, convinto che siano passati troppi anni dagli accadimenti e che non ci siano elementi sufficienti per poter riaprire il caso proprio adesso. All’epoca l’omicidio del giovane “Tommi” (così veniva affettuosamente chiamato il ragazzo) fu archiviato come la classica rapina ‘finita male’. Ma se Delia aveva già dubitato a suo tempo di quella tesi, ora più che mai è convinta che i fatti andarono diversamente. Intravede, infatti, nelle vecchie Polaroid nuovi elementi che decide valga la pena approfondire, anche senza l’aiuto del suo amico commissario, troppo preso a vivere la sua nuova storia d’amore con Ada, dopo tanto tempo trascorso in solitudine.Tutto questo tra ricordi, incontri con persone quasi dimenticate, colpi di scena e poi un nuovo efferato omicidio, che darà ancora più consistenza alle intuizioni della magliaia Delia e la indirizzerà verso la pista giusta facendole scoprire la tragica verità.

Mauro Biagini esce nelle librerie con il suo ultimo intrigante romanzo noir, edito da Fratelli Frilli Editori, che alterna le vicende della Porta Venezia anni ’80, quando era definita la casbah, a quelle del presente, con la vivacità dei locali alla moda. Un cold case nel quale la magliaia Delia riuscirà a ricostruire i pochi mesi di vita di Tommaso a Milano, dove il ragazzo con la faccia da bambino, circondato da personaggi di collodiana memoria (il Gatto e la Volpe, Mangiafuoco, il Grillo Parlante e così via), aveva trovato il suo Paese dei Balocchi, come un novello Pinocchio, ma drammaticamente anche la morte. 

C’E’ UN CADAVERE SUI BASTIONI DI PORTA VENEZIA, Fratelli Frilli Editori, è in vendita nelle migliori librerie di tutta Italia e store digitali al prezzo di € 14,90

 


Mauro Biagini è nato a Genova e dopo la laurea in Lettere Moderne si trasferisce a Milano, nel quartiere di Porta Venezia, dove ama ambientare le sue storie noir. Creativo pubblicitario fin dalla fine degli anni ’80, ha lavorato nelle più importanti agenzie internazionali, firmando popolari spot televisivi per clienti quali Averna, Fastweb, Mercedes-Benz. Attualmente è consulente di comunicazione per diverse aziende e tiene corsi di “Copywriting”. Nei suoi “romanzi con delitto” (come gli piace definirli) ha dato vita a una figura di detective particolare, l’anziana magliaia Delia, che fa il suo esordio con “Il rumeno di Porta Venezia” (Fratelli Frilli Editori, 2019), finalista al Concorso Letterario “Crimini d’Amare”. Il personaggio è poi protagonista dei romanzi “La ragazza del Club 27” (Fratelli Frilli Editori, 2020) e “Morte a Porta Venezia” (Fratelli Frilli Editori, 2021), così come dei racconti presenti nelle antologie “44 gatti in noir”, “Tutti i sapori del noir”, “I luoghi del noir” e “Odio e Amore in Noir” sempre per la Fratelli Frilli Editori. Ha pubblicato anche i romanzi “Soprattutto viole” (goWare) e “Marcantonio detto Toni” (Robin Edizioni, scritto con Silvia Colombini), oltre a racconti inseriti in antologie edite da Edizioni della Sera, Covo della Ladra e Neos Edizioni.

 

lunedì 8 novembre 2021

"il giallo è servito" presentazione di 7 autori con chiacchiere, musica e... risotto


BookCity Milano presenta

IL GIALLO È SERVITO

Il 18 novembre dalle 17:00 alle 19:00 alla Antica Trattoria Salutati di Milano

Una serata all’insegna del romanzo noir d’autore è quella organizzata presso l’Antica Trattoria Salutati di Milano, all’interno della rassegna dedicata al libro e alla lettura (giunta alla sua decima edizione) promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, che vedrà coinvolta tutta la città dal 16 al 22 novembre. 

 

Sette scrittori (quattro autrici e tre autori) di noti romanzi noir, tutti appartenenti alla scuderia Fratelli Frilli Editori, saranno presenti il 18 novembre dalle ore 17:00 alle ore 19:00 all’Antica Trattoria Salutati in via Coluccio Salutati, 15 per un evento esclusivo in cui gli autori presenteranno il loro ultimo romanzo. L’occasione sarà ghiotta per vivere delle emozioni noir in diretta e, accompagnato da un calice di vino, gustare un assaggio di ottimo risotto…naturalmente giallo!

Gli scrittori protagonisti dell’evento e le loro opere:

·         Garzaia della Roggia Torbida, Ezio Gavazzeni

·         Giallo al Cimitero Maggiore, Paola Varalli

·         La Verità è nel Principio, Carla De Bernardi

·         La villa dei cadaveri, Luisa Ferrari

·         Milano sotto tiro, Matteo Speroni

·         Morte a Porta Venezia, Mauro Biagini

·         Ti verrò a trovare in sogno, Roberta Spadotto

 

Per partecipare all’evento è necessario accreditarsi inviando una mail a press2@ardechecomunicazione.com


La partecipazione a tutti gli appuntamenti di BookCity è gratuita con prenotazione obbligatoria. L'accesso sarà possibile solo con Certificazione Verde COVID 19 (denominata Green Pass) valida. Sarà necessario indossare correttamente la mascherina per tutta la durata degli eventi.

 



lunedì 9 agosto 2021

NOVITÀ IN LIBRERIA - “Il tocco del piccolo angelo” di Fiorenza Pistocchi

 

Recensione di Giancarlo Bosini

 

Un libro non è solo contenuto, è anche oggetto e come tale sarebbe giusto valutarlo in tutte le sue componenti: formato, copertina, qualità della carta, font, ecc. Nel caso de’ “Il tocco del piccolo angelo”, ci troviamo di fronte ad un volumetto molto curato e dalla copertina accattivante, l’immagine di un viso dallo sguardo enigmatico che rispecchia perfettamente le caratteristiche di Linette, la protagonista femminile di origini creole, e in cui spicca, in alto a sinistra, la rappresentazione di un piccolo angelo. Un’immagine presa a prestito da un murales, come specificato nel risvolto di copertina, che meglio non poteva essere.

Venendo al contenuto, il racconto è caratterizzato da capitoli spesso coronati da una parte onirica, i sogni inquietanti di Linette, e sempre da aforismi che annunciano l’accadimento che andrà a delinearsi. Un buon espediente per mettere a fuoco la storia ed attrarre l’attenzione del lettore su di un giallo metropolitano, con dialoghi chiari e scorrevoli, in cui la Milano invernale, pur rimanendo sullo sfondo, riesce a trasmettere una certa dose di inquietudine.

domenica 9 maggio 2021

"Ti verrò a trovare in sogno" di Roberta Spadotto. Novità in libreria

Un segreto sepolto nella memoria per decenni può affiorare all’improvviso, in una mattina qualunque, a Milano. Fulvio che non si era vendicato da ragazzo per difendere la donna che amava solo ora, a cinquant’anni, trova la rabbia per farlo. Una rabbia cieca che prende di mira un uomo sconosciuto, Giacomo, responsabile di aver inciso nello sguardo quell’identica colpa. Uno sparo e la vita dei due uomini cambia per sempre. E così quella di altre persone a loro vicine. La pm Maddalena Fiorito che indaga su un caso apparentemente privo di movente, si imbatterà nella più difficile risoluzione delle esistenze di quattro donne, ognuna legata per vie diverse alla vittima e al carnefice. Scoprendo che esiste un sottile, e a volte fatale, legame con le persone che non conosciamo e in cui ci imbattiamo “per caso”; che ci sono amori di un’estate mai giunti a compimento che rimangono intatti per sempre e che la solidarietà femminile è in grado di riscrivere qualsiasi storia, anche le più negative, anche quelle che la sorte o la vigliaccheria umana hanno voluto interrompere.



Roberta Spadotto
vive a Milano. È giornalista a tempo pieno e mamma di 
due figli maschi e di due gatti, maschio e femmina. Lettrice onnivora, coltiva la scrittura “come può, quando può e dove può”, come diceva Céline. Ha pubblicato due racconti: Un varco tra i sensi (nella raccolta Chiama quando vuoi. Racconti di passione e d’amore, Mondadori 1992); e A Viola, finalista del premio “Elsa Morante” e pubblicato nella raccolta Sirene. I racconti del mare (Terre di Mezzo, 2004). Ti verrò a trovare in sogno è il suo primo romanzo.


venerdì 2 aprile 2021

"Quando il delitto è arte" intervista a Tiziana Viganò.

2 aprile 2021

Tra Legnano, Milano e la Svizzera una scia di sangue e di macabra arte

 Lo scorso febbraio è uscito “Quando il delitto è arte”, il nuovo libro di Tiziana Viganò. Eclettica autrice milanese, laureata in Lettere Moderne, redattrice e iconografa per molti anni presso Garzanti Editore, ha poi approfondito altri interessi e lavorato nel campo della psicologia, della comunicazione e della medicina naturale, studiando a fondo i rapporti tra mente e corpo.
Appassionata di cultura, arte e letteratura, scrive da sempre. Il lavoro sul campo l’ha portata a prestare una particolare attenzione alla psicologia e le ha fornito ispirazione per raccontare soprattutto storie vere, centrando in particolare figure femminili che emergono con le loro luci e ombre, nelle difficoltà e nel successo, nel dramma e nella rinascita.
Attiva nel volontariato sociale a favore delle donne, ha fatto esperienze e progetti per ONG in Africa e nella Repubblica Dominicana a favore dei migranti: assieme al lavoro come Counselor (terapia di sostegno) e ai viaggi nel mondo, queste attività sono fonti inesauribili per le sue storie.
 
“Quando il delitto è arte”, la trama.
Sono passati tre anni dalle indagini di “Sinfonia nera in quattro tempi” e molto è cambiato nella vita del maresciallo, ora capitano, Adelio Rusconi: lo troviamo più serio e disincantato, ha perso entusiasmo nel suo lavoro e non riesce a liberarsi dalla frustrazione che il male, la violenza e il delitto dilaghino e vincano, nonostante l’impegno suo e delle forze dell’ordine. Anche la vita privata non è come l’aveva progettata, il ragazzone divertente e ottimista degli anni precedenti ha lasciato il posto all’uomo maturo, con un forte desiderio di cambiare vita.
Improvvisamente, sulla scena della città di Legnano, nell’hinterland milanese, irrompe un delitto particolare, molto simile a un precedente caso di quattordici anni prima, che ha visto coinvolta Greta Hofer, medico legale ed ex fidanzata di Adelio. Un caso archiviato, finito con la condanna per omicidio di un uomo da poco rilasciato dal carcere.
Ma è solo l’inizio di un’atroce serie di assassini di donne che recano il marchio speciale di un serial killer: la scenografia, la cura di ogni dettaglio, la messa in posa dei cadaveri s’ispirano a opere d’arte famose, ma con i modi della Performance Art e inventano un nuovo stile. È un rompicapo, con l'omicida in piena escalation: nessuna traccia, nessun indizio, tante piste false.
Così viene organizzata una task force, coordinata da Rusconi che, lanciato come un segugio sulla cacciagione, non lascerà niente di intentato per azzannare la feroce preda. Una trasferta lo porterà all’altro capo del mondo, nella difficile ricerca di chi non vuole essere preso, in un ambiente sconosciuto e differente da quello in cui è abituato a indagare.
Avrà successo e onori, ma gli rimarrà molta amarezza, la convinzione di non poter vincere, qualunque sia il risultato ottenuto. Lo segnerà il disinganno, perché sarà sempre più convinto che i confini tra il Bene e il Male, tra la vittima e il carnefice siano labili e intersecanti, come le radici aggrovigliate delle mangrovie, immerse nel fango di fiumi e mari tropicali.
 

Sei domande a Tiziana Viganò.

Buongiorno Tiziana, ti ringrazio per questa breve intervista; da lettore di tutti i tuoi libri, la recente pubblicazione del tuo ultimo romanzo, “Quando il delitto è arte”, non mi è passata inosservata. Un noir italiano in cui l’accento è chiaramente posto sugli aspetti psicologici dei personaggi e da cui traspaiono competenza in fatto di dinamiche umane e passione per l'arte. Una nuova avventura del maresciallo Rusconi, ora divenuto capitano, che lo vede alle prese con serial killer che uccide le sue vittime con una morte che si potrebbe persino definire "dolce".

sabato 27 marzo 2021

"Morte a Porta Venezia" di Mauro Biagini. Novità in libreria

 Finalmente disponibile il nuovo  giallo di Mauro Biagini edito da Fratelli Frilli Editori

Una nuova appassionante indagine per la magliaia Delia in una Milano deserta.

Nel suo ultimo romanzo noir Mauro Biagini dà vita, per la terza volta, ai suoi personaggi preferiti: la magliaia Delia e il commissario Attilio Masini. La fantasia dello scrittore non si è risparmiata nemmeno durante il periodo buio della prima chiusura di tutte le attività commerciali e non solo, anzi! Il silenzio che avvolge il quartiere di Porta Venezia diventa per lui fonte di ispirazione, offrendoci una storia cupa e delittuosa, nel contesto di una città deserta e, di conseguenza, senza testimoni chiave.

All’interno di un monolocale usato come pied-à-terre, al primo piano di uno stabile in via Lazzaro Palazzi, viene infatti ritrovato il cadavere di un uomo impiccato con una pashmina gialla. A prima vista può anche sembrare un suicidio: un caso di impiccamento incompleto, ovvero quello in cui una parte del corpo rimane in contatto con il suolo. Un’ipotesi credibile considerando le difficoltà del momento di fronte a un futuro ricco di incognite. Ma qualcosa non torna. L’autopsia rivela ben presto che si tratta di un delitto e vengono recuperate immagini compromettenti nel cellulare dell’uomo. Si tratta di Mirco Ferretti, direttore creativo di una nota agenzia di pubblicità, del quale era stata denunciata la scomparsa la mattina stessa dalla moglie Bianca, donna dal fascino enigmatico.