domenica 15 febbraio 2026

Il figlio della tempesta” di Marco Buticchi. Recensione di Tiziana Viganò

 Il diciassettesimo libro di Marco Buticchi con le avventure di Oswald Breil e Sara Terracini è diverso dai precedenti romanzi storici che parlano di avvenimenti passati. Siamo nel pieno dell’attualità: è stato scritto nel 2024 e tratta della tragica guerra in atto tra Israele e la Palestina dopo il famigerato attacco del 7 ottobre 2023 da parte di Hamas.

Ero curiosa di leggere come Buticchi avrebbe trattato l’argomento, dato che il personaggio di Oswald Breil è stato non solo a capo del Mossad ma anche Primo Ministro di Israele. Come si sarebbe schierato lo scrittore? Come avrebbe trattato lo spinoso argomento? Una bella gatta da pelare per gli eroi di tante belle avventure!

Ma Buticchi e Oswald Breil si districano con disinvoltura ed equilibrio: se i cattivi sono i guerriglieri di Hamas, lo solo altrettanto, e di più, gli esponenti del governo israeliano: le vere vittime sono i civili massacrati dal folle progetto di pulizia etnica di Netanyahu e suoi sostenitori.

Tanto è vero che, di fronte alla strage dei palestinesi e alle follie e gli eccessi del governo israeliano Breil rifiuta e si dissocia: mette insieme la sua squadra di fedelissimi e si getta a capofitto nel salvataggio di un ingegnere elettronico, rapito nel giorno dannato con la sua famiglia e tutti gli altri ostaggi.

Azioni mozzafiato (alla James Bond!) lo portano in mezzo a pericoli mortali, rischiando la vita in prima persona, ma coadiuvato come sempre dalla sua adorata e invincibile moglie, Sara Terracini e dai suoi fedelissimi.

Il racconto della guerra in atto si intreccia, come sempre accade nei suoi libri, a un’altra storia, quella dello scienziato, fisico, ingegnere serbo-statunitense Nikola Tesla (1856 – 1943) che ha inventato e brevettato tantissimi macchinari rivoluzionari, precorrendo i tempi.

È lui Il figlio della tempesta nato di notte proprio mentre un fulmine scaricava la sua elettricità sulla terra. Senza mai prendere una laurea fu candidato due volte al premio Nobel e divenne uno degli inventori più prolifici e influenti della storia, soprattutto nel campo dell’elettricità. Registrò 280 brevetti in 26 paesi, inventò il sistema elettrico a corrente alternata, la distribuzione e il motore elettrico polifase, che ancora oggi sono il fulcro sul quale poggiano le basi del modulo propulsivo elettrico.  Leggere la sua vita è veramente interessante: chissà se è vera l’ipotesi che avesse messo a punto un’arma di distruzione talmente potente da suscitare le brame di Stati, servizi segreti e criminalità organizzata?

La tensione è fortissima, il ritmo incalzante, le pagine scorrono velocissime, intrigando, coinvolgendo il lettore e fornendogli anche molte informazioni sugli eventi accaduti, grazie alle precise ricerche cui ci ha abituato Buticchi.

Chissà come avrebbe affrontato gli avvenimenti successivi al 2024 con l’escalation fino a oggi, 2026, con il massacro di decine di migliaia di palestinesi, più gli ostaggi e gli israeliani? E che dire della fragilissima tregua cui si è arrivati con la valanga Trump, pronto a ghermire con gli artigli predatori del capitalismo finanziario una terra che dovrebbe essere legittimamente dei Palestinesi?

Il futuro ci rivelerà come questa interminabile guerra finirà. Gli esseri umani sono incapaci di studiare la Storia passata per evitare gli stessi errori, si sa.

Il lieto fine del romanzo con la vittoria degli eroi stride con la guerra ancora in corso, ma è adeguato al genere avventura e lo stesso Buticchi spiega le numerose incongruenze della narrazione ufficiale degli avvenimenti del 7 ottobre, i suoi dubbi e le sue perplessità, che condivide con moltissimi osservatori sul ruolo del governo israeliano nell’assalto ai kibbutz.

Ma il suo ruolo di romanziere d’avventura è quello di appassionarci, di farci divorare le sue pagine sempre adrenaliniche, di farci immaginare rocambolesche azioni: ci parla di storia senza pretendere di essere uno storico alla ricerca della verità assoluta, ma portandoci a riflettere, a incuriosirci e ad approfondire alcuni temi grazie anche alla nutrita bibliografia che ci fornisce.

Lo consiglio vivamente!

una mia intervista a Marco Buticchi per l'uscita di "La stella di pietra"


Il figlio della tempesta”

di Marco Buticchi

genere: avventura

Editore :  Longanesi,24 settembre 2024

pagine: 325

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