lunedì 16 febbraio 2026

Recensione di Salvatore Argiolas per “Cinquanta sfumature di giallo”

Il crime è diventato un argomento pervasivo nella nostra vita come testimoniano le tante trasmissioni televisive che vivisezionano ogni delitto o caso eclatante di cronaca nera, a partire dall'antesignano “Telefono giallo” che ha portato le indagini poliziesche in tutte le case rendendoci familiari tutti passi (anche falsi) delle inchieste condotte dagli inquirenti ufficiali.Non stupisce allora che anche due tranquilli pensionati che vivono in Valganna, quando succede qualcosa di sensazionale come un omicidio in un posto che sembra un paradiso, Rosanna e Carlo non resistono alla tentazione di emulare i loro amati detective dei gialli cartacei.

Settantadue lei e settantotto lui, uno scricciolo tutto pepe lei, un omone grande e grosso lui. Erano amici da sempre e, anche se le loro storie di vita li avevano divisi in gioventù, avevano sempre provato una tenerezza e un'intimità più vicine all'amore che all'amicizia.”

Accomunati da un'innata curiosità e da una tenacia non comune, i due anziani investigatori dilettanti sono facilitati dall'amicizia con il maresciallo Daverio che talvolta li rimprovera, ma poi accetta ben volentieri gli indizi che Rosanna e Carlo riescono a trovare con bravura.

La Valganna è un paradiso, ma si sa che anche nell'Eden ci sono stati dei delitti e non è strano che una zona turistica sia teatro di fatti criminosi come quelli su cui indagano i due amanti dei gialli.

Quella bellissima valle era ideale per concedersi pause di relax, pescando sui laghi o camminando tra i boschi, frequentando ristoranti e trattorie con gli amici.”

Il bosco era magnifico, di un verde che cominciava a sfumare nel giallo sugli alberi, marrone con la luce che filtrava tra i rami, un silenzio rotto solo dallo scrocchiare delle foglie secche.

Nella coppia l'elemento dinamico e volitivo è Rosanna, che era stata un'insegnante di lettere e filosofia, si era sposata ed era rimasta vedova, senza figli” Carlo invece, “proprietario di una piccola industria tessile, anche lui si era sposato, ma la moglie se n'era andata subito dopo aver partorito, lasciando un neonato in braccio a un marito che si era immerso nel lavoro...”

Carlo, dopo una vita di lavoro impegnativo, era impigrito e ingrassato non poco: data la sua passione per i gialli e il cibo calzava a pennello la figura dell'armchair detective, come gli inglesi definiscono il detective in poltrona, un classico fin dai primi gialli dell'Ottocento. Anzi, ormai assomigliava a Nero Wolfe, grasso scansafatiche e ghiottone.”

I due però non si limitano a stare a casa aspettando le notizie ma si attivano con tutte le astuzie, sfruttando le amicizie, la loro capacità di leggere e interpretare le atmosfere paesane e il loro talento di analizzare i fatti o, volendo essere meno diplomatici, le loro doti di impiccioni.

Andiamo con ordine. Quando? Dove? Che cosa è successo? Perché? Chi? Come? Le 5W- 1H” Carlo era un tipo preciso e metodico e adorava quel metodo di soluzione dei problemi.”

La miss Marple della Valganna e il suo amico prima si trovano ad indagare su un omicidio in una camera chiusa, poi su un avvelenamento a una gara gastronomica e poi a un cold case che riguarda la morte di una ragazza e la sparizione della sua amica, fatti accaduti tanti anni prima: il casuale ritrovamento di un cellulare nei boschi da parte di Carlo farà riaprire le indagini .

Come chi ha letto una montagna di gialli, e loro ne vogliono scrivere uno, Rosanna e Carlo elaborano tante ipotesi per raggiungere il risultato sperato, facendo leva sulla logica e le loro esperienze di vita.

Dovremmo prendere seriamente il nostro progetto di scrivere un giallo (…) se non troviamo informazioni sufficienti possiamo inventare partendo dalla realtà. Ma non mi spiacerebbe scrivere un cozy crime gastronomico, ci divertiremmo un po'” fece Rosanna.”

C'è un caldo charme nelle avventure di questi due anziani investigatori dilettanti raccontate con ironia da TizianaViganò con la coppia che indaga come e meglio di chi è preposto ufficialmente a farlo perché, come affermava Agatha Christie, “in due si indaga meglio.”


 

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