François Morlupi firma il
suo noir più maturo
e sconvolgente.
«Una delle voci più nuove e più interessanti del romanzo nero italiano».
Maurizio De Giovanni
«Un bel romanzo lo fa una buona storia, ed è vero. Una buona storia la fa il modo con cui la si racconta, ed è vero anche questo. Una buona storia raccontata bene, però, è sempre la storia di qualcuno, e se non ci sono grandi personaggi, non basta. Ecco qua il segreto dei romanzi di Morlupi: belle storie, raccontate bene, e personaggi umanissimi e così forti che finito il libro non puoi fare a meno di aspettarli tornare».
Carlo Lucarelli
SALANI EDITORE
In libreria a partire dal 15 settembre Pagine: 400
IL LIBRO
Dominique Maupassent è giovane, bella, ha un cognome ingombrante e un padre potente: troppe cose da farsi perdonare. Capitaine della polizia di Parigi e figlia del ministro dell'Interno, ogni giorno fa i conti con sospetti, allusioni e sguardi pronti a mettere in discussione ogni suo risultato. E poi c'è la sordità: per molti un punto debole, per lei un modo diverso - e spesso più acuto - di interpretare il mondo. Dominique legge i labiali, osserva ogni espressione, coglie sfumature che agli altri sfuggono. Sulla scena del crimine, dove il caos confonde e ogni dettaglio può rivelarsi decisivo, quella capacità diventa la sua risorsa più preziosa. All'alba di una domenica di settembre, il corpo di Jean Dupont, notaio dell'alta società, viene ritrovato su una panchina di place des Vosges. Tre colpi di pistola: un'esecuzione.
Sul cadavere è posato un quotidiano di due anni prima. Un messaggio, forse,
destinato
a chi
saprà
decifrarlo.
Mentre polizia e media premono per una soluzione rapida, Dominique fa quello che la vita le ha insegnato: ascolta ciò che gli altri preferiscono ignorare. In una città che
corre senza tregua - dove l'élite degli intoccabili, i pendolari e i casseurs delle periferie si sfiorano senza incontrarsi davvero - dovrà
misurarsi non soltanto coi fantasmi
delle vittime, ma
anche
coi propri.
Dopo il successo della serie dei Cinque di Monteverde, Morlupi ambienta nella sua seconda patria un noir teso e contemporaneo, dal profondo respiro umano. In una Parigi seducente e crudele, segnata da ambizioni, rapporti di forza e ferite mai del tutto rimarginate, costruisce un'indagine in cui la verità non grida: affiora lentamente, nei dettagli che non tornano, nelle parole trattenute e nelle esitazioni di chi mente.
L’AUTORE
François Morlupi (Roma,1983), italo-francese, lavora in ambito informatico in una scuola francese di Roma. Con Come delfini tra pescecani ha inaugurato nel 2021 la serie dei Cinque di Monteverde, di cui sono stati venduti i diritti per la realizzazione di una graphic novel e di una serie tv. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra i quali, per due volte, quello della giuria popolare del Premio Scerbanenco. Il suo romanzo più recente è Il cielo degli invisibili.

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