Un giorno d’autunno, un paio d'anni fa, mentre passeggiavo lungo la riva del lago di Ghirla, ho incrociato una signora di una certa età che spingeva una carrozzina arancione per bambini con sopra un cagnolino disabile: al suo fianco trotterellavano altri due meticci. Mi sono fermata a chiacchierare con lei e poi ho continuato lungo il sentiero per sedermi sulla panchina che sembra messa lì apposta per godersi la natura e riflettere.
Questi ricordi e la signora con i tre cagnolini si sono intrecciati nella mia mente e così è nata l’idea di un giallo ambientato nei luoghi che avete trovato descritti nelle pagine del libro e il personaggio di Rosanna, totalmente inventato tranne per quell’unica immagine che mi ha ispirato. Carlo invece assomiglia, solo in alcuni tratti, a uno dei miei nonni, panciuto, tenore, gran buongustaio e cuoco abilissimo. Tutto il resto è opera di fantasia, anche se la trama della terza indagine, con l’omicidio e la sparizione delle due ragazze richiama fatti di cronaca che si ripetono con allarmante frequenza.
Buona lettura e buona visione del brevissimo filmato!

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