mercoledì 23 dicembre 2020

"Omicidio ad alta quota" di Maria Rosaria Pugliese. Recensione di Tiziana Viganò

Un giallo adatto anche a chi non è amante del giallo, mai cruento, sempre elegante. Consigliato.

Recensione di Tiziana Viganò

Trama e ordito di questo giallo sono costituiti dalla vita quotidiana del commissario Nino de Santis, dai suoi pensieri e dai pensieri della scrittrice. Su questa tela Maria Rosaria Pugliese dipinge a tinte chiare l'indagine di un omicidio che fa scalpore, con uno stile fluido e gradevole che usa la trama gialla alternata a molte digressioni in cui racconta gustosi aneddoti, abitudini dei milanesi e tradizioni del Sud, scorci di Milano e della Costiera, e tanto altro.

Giosafat Gori, stilista di successo e titolare della Mondial Glamour, muore avvelenato mentre è in volo per New York: è "morto in una maniera elegante",

come gli si addice. Nonostante l'evidenza dell'assassinio col cianuro, l'indagine si diluisce nel tempo e solo dopo quattro mesi un nuovo evento scuote la situazione di stallo e indirizza il commissario verso la verità. Chi poteva voler male a

"un uomo delizioso, umano, pieno di risorse, d'inventiva, che dava lavoro e opportunità a tanti, che aveva fatto della Mondial Glamour un'eccellenza italiana nel mondo?"

Ma l'azienda è un nido di vipere e i soci lo odiano.

Cosa c'è dietro l'omicidio ad alta quota? Spionaggio industriale? Il brevetto di un tessuto no-season può essere responsabile di tre morti? 
È ben delineata la figura del commissario, amalfitano trapiantato a Milano per amore, tranquillo ma grintoso quando serve, aerofobico in un'indagine che riguarda un aereo: è deliziosa la sua famiglia di femmine, moglie figlia cagnolina, simpatico il suo braccio destro, l'ispettore Giampaolo Lezzi, "tutto nervi e ossa". Niente alcool droghe o patologie psichiatriche, traumi passati e nevrosi presenti per un personaggio che trova forza nella sua assoluta "normalità": una novità nel panorama dei poliziotti tormentati che vanno oggi così di moda.

Un giallo adatto anche a chi non è amante del giallo, mai cruento, sempre elegante. Consigliato.


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