Dopo l'8 settembre 1943, circa 650.000
soldati italiani rifiutarono di piegarsi al nazismo e alla Repubblica di Salò.
Privati dello status di prigionieri di guerra e ridotti alla fame, vennero
rinchiusi nei lager tedeschi. A Sandbostel, un gruppo di questi uomini (tra cui
Giovannino Guareschi, Gianrico Tedeschi e Giuseppe Brignole) compie un'impresa
straordinaria. Costruiscono in modo artigianale "Caterina", una radio
ricevente clandestina. Nascosta a rischio della vita, la radio diventa l'unico
legame con il mondo esterno, permettendo ai prigionieri di seguire l'avanzata
degli Alleati e di mantenere viva la speranza della liberazione.
L'autrice si concentra sul
"no" pronunciato da migliaia di militari, una scelta morale pagata a
carissimo prezzo che rappresenta una pagina fondamentale ma spesso oscurata
della nostra Resistenza.
Tutti i protagonisti citati nel
racconto sono realmente esistiti. La ricostruzione della vita quotidiana nel
campo è rigorosa, documentata e priva di retorica. Il romanzo evidenzia come
l'ingegno artigianale e la condivisione d’informazioni non servissero solo a
conoscere le sorti della guerra, ma a restituire ai prigionieri l'onore,
l'orgoglio e l'umanità che i carcerieri cercavano di annientare.
Fiorenza Pistocchi riesce a bilanciare
la drammaticità degli eventi con una narrazione fluida e commovente, capace di
dare voce a chi per troppo tempo è rimasto nel silenzio della storia. "Caterina
Radio Clandestina" non è soltanto il racconto di un ingegnoso espediente
tecnico in tempo di guerra. È un'opera necessaria per colmare un vuoto della
memoria collettiva italiana, celebrando uomini che hanno preferito la prigionia
al compromesso morale. Un libro consigliato sia agli appassionati di storia del
Novecento, sia a chiunque voglia scoprire una vicenda di straordinario coraggio
civile e resilienza umana.
Editore : Neos Edizioni
Data di pubblicazione : 10 marzo 2026
Lunghezza stampa : 152 pagine

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