sabato 10 giugno 2017

“Il viaggio d’amore del tonno” di Ilaria Grasso e Seby Conigliaro. Recensione di Tiziana Viganò

Nella sicilianità, nell’amore per la Sicilia e i suoi molteplici aspetti sta il nucleo di questo bel libro
«un viaggio tra il sentimento, il gusto e la Trinacria»
dove i sentimenti si fanno Terra e paesaggio, naturale e umano.


I racconti di Ilaria Grasso, che hanno quasi sempre per titolo i nomi di una coppia, esprimono tante specie d’amore, passioni di fuoco e amori delicati, fantasie e realtà, contrasti, come piena di contrasti è la Sicilia…e molto altro ancora, con lo sfondo dello stupendo, onnipresente mare.

Lo stile originale ben riproduce in parole quello che l’anima siciliana esprime: è antico, ricco, barocco e contemporaneamente moderno, con frasi e immagini fulminanti. Ogni racconto è accompagnato da una ricetta di cucina tradizionale siciliana rivista in modo creativo e attuale dallo chef Seby Conigliaro perchè
«Ho sempre associato in vita mia la fame e l’appetito con i sentimenti, perché ho sempre vissuto i sentimenti con positività...»

All’inizio Ilaria Grasso ci racconta la mattanza dei tonni – ora praticata in pochissime tonnare – che fa parte della storia, dell’economia e delle tradizioni millenarie dei popoli costieri del Mediterraneo.
Rito orrendo per molti ipersensibili, ma interessante espressione di una cultura che unisce il senso del tragico o del drammatico con la capacità di adattamento e di rinascita, la capacità di restare con i piedi ben piantati alla terra, alla loro Terra, nonostante secoli di vicende storiche travagliate.

Il senso della morte pervade la cultura siciliana e si fa religione.

Così i tonni, entrati dallo Stretto di Gibilterra in primavera, migravano nei luoghi più adatti alla riproduzione prima di ritornare nell’Oceano: ecco il loro “viaggio d’amore” e morte che si univa ai canti antichi dei tonnaroti guidati dal Rais che li aspettavano con reti e arpioni pronti, per assicurare la sopravvivenza alla loro famiglia.
Oggi la maggior parte delle tonnare sono monumenti di archeologia industriale, restaurati o lasciati andare in rovina: simbolo di una delle tante facce della Sicilia, come una vecchia signora aristocratica che mostra tra le rughe e le ferite che faticano a rimarginarsi il retaggio di una nobiltà e di una cultura che trova sempre la possibilità di rialzare la testa con uno scatto d’orgoglio tornando alle proprie radici, multiformi e per questo forti e incrollabili.

Quell’amore per la propria cultura che Ilaria Grasso trasmette nei racconti “Il viaggio d’amore del tonno”, un libro davvero piacevole e molto interessante che ci fa vivere in quell'isola meravigliosa, che fa innamorare chi sa entrare nel suo mondo.

“Il viaggio d’amore del tonno” di Ilaria Grasso, 2016, Lupi editore




Nessun commento:

Posta un commento