martedì 18 agosto 2020

"I misteri di Borgoladro" di Filippo Semplici. Recensione di Giancarlo Bosini

un thriller da brivido con finale esplosivo

recensione di Giancarlo Bosini



BREVE ACCENNO ALLA TRAMA
Orlando ed Elise sono una giovane coppia che ha deciso di regalarsi una breve vacanza sulle tranquille colline toscane. Nonostante le resistenze di Elise, Orlando insiste per una veloce sosta a Borgoladro, un paesino sperduto e dall’apparenza desolata, abitato solamente da vecchi contadini. Tra le mura di quel piccolo agglomerato di case si cela però una sconvolgente realtà; qualcosa non torna, si respira un’atmosfera malata. Quel luogo rappresenta l’inizio di un’allucinante avventura e ben presto la vacanza dei due giovani diventa un incubo da cui sembra impossibile uscirne.

LA TIPOLOGIA
Il racconto inizia come una bella storia d’amore, ma ben presto si trasforma in un cruento thriller dalle atmosfere tetre e inquietanti, in cui emergono prepotentemente elementi horror e aspetti psicologici; una storia a forti tinte, dove molti sono i colpi di scena, con una travolgente corsa verso una verità scioccante, svelata solo in un finale a sorpresa che ci mostra quanto può essere infame l'animo umano.


CARATTERISTICHE DEL RACCONTO
Il mistero è ciò che cattura il lettore per condurlo verso l’inimmaginabile, in uno scenario in cui l'ansia e la suspense si mescolano, alternandosi senza pausa, in un crescendo di azione e di terrore, mantenendo sempre la tensione ai massimi livelli.
Predominanti quindi aspetti come la violenza e la ferocia (ma da cui mai trapela morbosità o compiacimento), elementi che possono sembrare negativi in altri contesti, ma non quando ci si immerge in questo genere letterario.

PERSONAGGI
I personaggi, sia principali che secondari, risultano ben caratterizzati. Orlando ed Elise si trovano a lottare con una forza che non sapevano di avere, in uno spasmodico salto nel buio verso la salvezza, mostrando un lato oscuro a loro sconosciuto, che li porta a cambiare profondamente e che trasforma la vittima sacrificale in carnefice, dando prova che ognuno, anche il più pacifico, può avere un grado di sopportazione oltre il quale la brutalità prende il sopravvento.

PREGI E DIFETTI
Il romanzo è caratterizzato da una narrazione dalla scrittura scorrevole, incisiva e dal ritmo elevato. Una storia appassionante, che esplode in un susseguirsi di situazioni veramente mozzafiato.
La trama non è originalissima, ma è capace di tenere il lettore incollato al libro con la voglia di scoprire il più in fretta possibile come tutto andrà a finire, qualità non da poco in libri di questo genere.
È presente un mix di elementi già trattati, ma sviluppato con singolare maestria; in particolare è possibile riconoscere aspetti comuni con i film “Cane di paglia” e “The Truman Show”.
Il finale è sufficientemente plausibile, basti ricordare i fatti americani degli anni Sessanta, relativi al criminale Charles Manson.
Due nei, a mio giudizio:
1 - Il prologo, che già mette sull’avviso il lettore.
2 - La fase iniziale, quella dove i due protagonisti vengono “inchiodati” a Borgoladro dai suoi anziani abitanti, non all’altezza di tutto il seguito, come se il racconto fosse ancora in una fase acerba o come se il motore ancora non si fosse scaldato.
Consigliato agli appassionati del genere; quattro stellette ben meritate.

I MISTERI DI BORGOLADRO 
di Filippo Semplici 
Newton Compton Editori (2020)

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